AMARE SE STESSI ...OSHO..._---."DONNE CHE AMANO TROPPO"...DI Robin Norwood

AMARE SE STESSI......DI  OSHO.

donna

 

"Io insegno l'amore per se stessi. Ma ricorda, amore per se stessi non significa orgoglio egocentrico, niente affatto, significa esattamente l'opposto.

La persona che ama se stessa scopre che in lei non esiste alcun sé. L'amore dissolve sempre il sé: questo è uno dei segreti alchemici che dev'essere compreso, appreso, sperimentato. L'amore dissolve sempre il sé. Ogni volta che ami, il sé scompare. Quando ami una donna, almeno nei pochi istanti in cui senti amore reale per lei, in te non esiste un sé, alcun ego.

L'ego e l'amore non possono esistere insieme. Sono come la luce e l'oscurità: quando viene la luce, l'oscurità si dissolve. Se ami te stesso, ti sorprenderai: l'amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell'amore per se stessi non esiste mai un sé. Questo è il paradosso: l'amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c'è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c'è alcun sé.

L'amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l'amore è simile al sole del mattino. Il calore dell'amore... e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.
E tu lo sai! Forse non sai nulla dell'amore per te stesso, perché non ti sei mai amato. Ma hai amato gli altri, e devi aver colto dei bagliori fugaci. Devono esserci stati istanti rarissimi in cui per un secondo, improvvisamente, tu non eri più presente e solo l'amore esisteva, solo l'energia dell'amore fluiva, senza avere un centro: dal nulla verso il nulla.

Quando due amanti sono seduti vicini, due nulla sono seduti vicini, due zero siedono vicini; e questa è la bellezza dell'amore: ti svuota totalmente del tuo sé.
Ricorda, dunque: l'orgoglio egocentrico non è mai amore per se stessi. L'orgoglio egocentrico è esattamente l'opposto. La persona che non è riuscita ad amare se stessa diventa egocentrica"      .

.OSHO

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"DONNE CHE AMANO TROPPO" DI Robin Norwood
Una guida all’amor proprio

Articolo di Francesca Neri - Pubblicato venerdì 2 febbraio 2007

Che cosa spinge una donna ad innamorarsi di un partner che la umilia, non la rispetta e la tradisce?
La dipendenza affettiva è un problema tipicamente femminile ed è considerato dall’autrice di questo libro come una vera e propria dipendenza psico fisica, alla pari dell’alcolismo e della tossicodipendenza.

Il libro è una sorta di manuale pratico che aiuta le donne affette da dipendenza affettiva a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé. Alla base dell’autolesionismo in amore vi è infatti la scarsa autostima e un senso di insoddisfazione per la propria vita.

Chi ama troppo ha un cattiva immagine di sé e per questa ragione, tende a scegliere partner problematici e inadeguati. Chi ama troppo è convinto di non poter essere amato per quello che è e visto che non può essere amato, si accontenta di essere indispensabile. Ecco perché chi ha questo tipo di problematiche tende a cercarsi dei partner deboli e dipendenti, spesso anche dal punto di vista economico.

Le relazioni delle donne che amano troppo cominciano in un modo travolgente, spesso con un colpo di fulmine. Dietro la tendenza ad amare a tutti i costi qualcuno in un modo impulsivo, si nasconde la paura di stare da sole. L’altro appare un principe azzurro anche se non si sa niente di lui perché si vede in lui la risposta ai propri bisogni.  Le donne che amano troppo sono disposte a tutto, pur di essere amate. A causa della loro scarsa autostima, si considerano responsabili del cattivo comportamento del loro partner.

Se il loro uomo le umilia, le tradisce e non le rispetta, loro sentono che questo dipende dal fatto di essere poco interessanti, di non valere niente e di essere indegne d’amore. Incapaci di provare rabbia, reagiscono al maltrattamento o alla freddezza del partner, colpevolizzandosi e vedendo nelle umiliazioni subite la prova della loro nullità.

Anche quando la relazione diventa degradante e umiliante, la persona coinvolta non prende in considerazione l’ipotesi di interromperla, anzi, raddoppia gli sforzi per cambiare il partner e per conquistare il suo amore. Più il partner non la rispetta, più la donna che ama troppo aumenta l’impegno per salvare il rapporto. Quello che scatta in queste relazioni è un meccanismo psicologico simile a quello dei giocatori d’azzardo. La donna che ama troppo non vuole mettere in discussione una relazione per cui ha sacrificato tutto e da cui dipende tutta la sua autostima.

Farlo significherebbe per lei sentirsi una fallita. La partner innamorata investe tutte le sue energie nel rapporto di coppia e comincia a trascurare il lavoro, le amicizie, i figli, il suo aspetto e la sua salute. A quel punto tornare indietro diventa veramente difficile : anche se è insoddisfatta, la donna che ama troppo non può lasciare un uomo che è diventato la sua unica ragione di vita. Secondo l’autrice per guarire dalla dipendenza affettiva occorre imparare a investire su di sè, cercando di evitare le scelte impulsive e gli impegni prematuri.

Quando una persona sta bene con se stessa, ha la serenità e l’autostima necessarie per intraprendere una relazione più gratificante ed è capace di valutare il potenziale partner per le sue buone qualità, al di là della semplice attrazione che le ispira.

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R. Norwood, Donne che amano troppo, Milano, Feltrinelli.

Testo tratto dalla rivista online
NonSoloCinema anno III n. 9 - © 2007
web site: http://www.nonsolocinema.com
e-mail: redazione@nonsolocinema.com


 



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