Riconoscenza e amore

Riconoscenza e amore

RIFLESSIONE SULL'OPERA DI Giancarlo CANEVA

Vogliamo vivere felici?
In ogni momento dovremmo dire “Grazie Signore per ogni cosa che ci hai dato”.

Stranamente, però, noi ci soffermiamo più su quello che ci manca, piuttosto che su quello che abbiamo.
Eppure Dio ci ama così, anche se siamo incredibilmente ingrati ed indifferenti.
Chi lo ringrazia il sole e la pioggia?

Chi lo ringrazia per la salute, per la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto, per le gambe, per l’esistenza?
Chi lo ringrazia per la casa, il lavoro, gli amici, la società, la pace?

Chi fa della propria vita una lode a Dio in qualsiasi circostanza, considerando il suo infinito amore per noi?

Proviamo ad immaginare che ogni abitante della terra
cominciasse seriamente a lodare il Signore per ciò che ha, per
l’esistenza, per la propria situazione personale, qualsiasi sia. Ci
vuole molta fede, ma Dio si commuove quando trova un cuore sinceramente
grato.

Egli
è Onnipotente e può permettere la malattia o la salute, la miseria o la
ricchezza, l’abbandono o il successo. Nulla succede se Lui non lo
vuole.
E’ un gran mistero, ma ognuno di noi deve amare ed agire nella situazione in cui si trova.

L’importante
che impari ad amare la propria croce, il prossimo, la vita, Dio stesso,
il quale non smette mai d’amare.
Per prima cosa, però, è imparare a corrispondere all’amore di Dio e
questo inizia con il sentimento di gratitudine, con la presa di
coscienza che siamo da Lui amati perchè ci ha creati, protetti e
salvati tramite suo Figlio Gesù, che ha patito ed è morto per espiare
la nostra ingratitudine ed indifferenza.

Ricordiamoci che Dio non è indifferente alla nostra
indifferenza, perché ci ama troppo. Ci tiene che noi riconosciamo i
suoi doni e rimane molto deluso della nostra durezza di cuore, come
nell’episodio dei dieci lebbrosi tra i quali solo uno è tornato a
ringraziarlo.

Egli è tornato “a rendere gloria a Dio”, come esclama lo stesso Gesù.
Quindi rendere gloria a Dio è un atteggiamento estremamente importante se vogliamo imparare ad amarlo.
Da
qui nascono tutte le altre virtù, perchè chi ringrazia di cuore, impara
l’umiltà e l’amore per il prossimo trovando la vera pace interiore.

Dio desidera riempirci sempre di doni, ma dobbiamo essere in
gradi di riceverli.
Non li concede in abbondanza a chi è indifferente e li calpesta. I suoi
sono doni delicati ed il nostro animo va sensibilizzato a riceverli
anche nella quotidianità.

Dobbiamo imparare a scorgere la sua presenza nelle umili cose della vita e negli eventi quotidiani.
Così il nostro amore è in continua evoluzione: più aumenta la gratitudine e migliore è la sua qualità.
Dio ama chi lo cerca con cuore sincero.

Pier Angelo Piai

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