COME INTERPETRARE IL METODO NETWORK........8....6...17

COME INTERPETRARE IL METODO NETWORK..

12 Stadi
della guarigione

L’Integrazione
Somato-Respiratoria (SRI) è un approccio rivoluzionario che include
degli esercizi specifici che combinano una maggiore consapevolezza del
corpo con la respirazione. Scoperti e insegnati dal Dott. Donald Epstein
(chiropratico e inventore dell’Analisi Spinale di Network), sono degli
esercizi fisici che si basano sul vostro tocco, movimento e respiro ed è
da qui che nasce il nome Integrazione Somato-Respiratoria, dove il
termine “somato” (da soma = corpo) indica il movimento. Tali esercizi ci
aiutano a riavvicinarci nuovamente con le vibrazioni naturali, con
l’energia ed i ritmi dentro di noi.

La filosofia
che sta dietro a questo approccio di guarigione è semplice: la capacità
di guarire è innata nell’uomo e viene dal suo interno!

Cos’è che
ci differenzia l’uno dall’altro nel nostro comportamento?
Gli esercizi proposti con SRI non sono esercizi di
respirazione, bensì degli stadi di consapevolezza che si basano su come
noi percepiamo cosa ci sta succedendo e come ci poniamo di fronte ad
esso. Eccovi qui di seguito un breve riassunto di ogni stadio di
consapevolezza, preso dal libro “La Via, I 12 stadi della guarigione” di
Donald Epstein, Sergio Schiberna editore.

Stadio 1:
La sofferenza
Diversa del dolore, la sofferenza è contrassegnata da
una profonda consapevolezza che “c’è qualcosa di sbagliato”. Parti di
noi si sono separate dal nostro Sé interno – il centro del nostro
essere. Questo avviene soprattutto quando dobbiamo affrontare un evento
traumatico, caotico o una perdita. L’insegnamento di questo stadio è che
dobbiamo accettare che nel periodo che stiamo vivendo, niente funziona;
al momento siamo senza speranza.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Non c’è via d’uscita”
“Ora sono senza speranza.”
“In questo momento non c’è niente che vada bene.” , ecc.

Stadio 2:
Polarità e ritmi
L'essenza di questo stadio è la consapevolezza che la
sofferenza segue dei cicli, delle polarità e degli schemi. Inizia con la
ricerca del "genio magico" che ci può salvare dall'angoscia, dal dolore
o dalle crisi. Cerchiamo di dominare il nostro senso di disperazione
usando, come aiuti esterni, tecniche o trattamenti. Alla fine, guariti,
ci rendiamo conto che il nostro genio, non e poi così magico. Prendiamo
coscienza dei nostri ritmi e delle nostre polarità e ci rendiamo conto
che siamo in parte responsabili della nostra angoscia.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Dentro di me, ho delle polarità, dei ritmi e delle
differenze.”
“Ho delle parti che per qualche tempo non hanno comunicato
tra di loro.” , ecc.

Stadio 3:
Rinchiusi in una prospettiva
In questo stadio ci rendiamo conto che la nostra
angoscia è legata alla rigidità del nostro modo di vedere le cose. La
nostra prospettiva o la nostra fisiologia sono bloccati. Non è
necessario sapere il motivo di questo blocco o cosa fare in proposito.
Dobbiamo solo arrivare a renderci conto che siamo bloccati.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Sono bloccato proprio in questo punto.(muovendo
dolcemente le mani sull’area)”
“Riconosco quest’area.”
“mi dispiace di non essermi occupato di te con amore.” ,
ecc.

Stadio 4:
Rivendichiamo il nostro potere
Questo è lo stadio in cui ci rendiamo conto che il
"copione" stabilito dai tre stadi precedenti non ha più significato o
non è più utile. Inizialmente ci ritroviamo pieni di rabbia, perché
abbiamo perso il nostro potere e siamo decisi a non permettere che
questo avvenga di nuovo. Avanzando nel cammino di questo stadio
scegliamo di non perdere più il rispetto di noi stessi.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Riprendo il mio potere.”
“Rispetto il mio essere totale.”
“Rivendico la mia completezza” , ecc.

Stadio 5:
Fondersi con l’illusione
In questo stadio si forma un senso del sé
sufficientemente forte da permetterci di unirci all' illusione che ci
tiene separati dalla nostra "luce" o dalla nostra "ombra". Con la
fusione, quella parte della nostra natura, dalla quale ci siamo
estraniati, che non ci è piaciuta o che è stata ignorata, si integra nel
nostro essere per creare una completezza maggiore.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Do il benvenuto a tutte le mie parti e a tutte le mie
esperienze.”
“Mi riunisco alla mia famiglia interna.”
“Mi
riunisco all’ombra del mio Sé.”
“Mi riunisco alla mia bontà ed alla luce.”
“Abbraccio ogni aspetto del mio essere.” , ecc.

Stadio 6:
Preparazione alla risoluzione
Nel sesto stadio costruiamo il "momentum" e la
flessibilità. La coscienza o l'energia che erano state alienate,
traumatizzate, negate o malindirizzate, si stanno preparando alla
scarica ed alla risoluzione. Sentiamo la tensione che aumenta dentro di
noi, mano a mano che il processo avanza ed individuiamo nuove vie per
creare il cambiamento e per migliorare la flessibilità al fine di
continuare il processo.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Sono flessibile.”
“Sto costruendo il momento.”
“Sono pronto.”
“È arrivato il momento di lasciare andare.” , ecc.

Stadio 7:
La risoluzione
In questo stadio potrebbero verificarsi sia una scarica
del sistema muscolare, con movimenti delle estremità, che processi
febbrili, tosse, starnuti, pianto, urla o risa. La risoluzione viene
portata a compimento quando, dopo i sei stadi precedenti, avviene la
scarica ed il processo viene accompagnato da un senso di appagamento,
pace e forza interiore.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Io sono.”
“Abbandono ciò che non mi serve.”
“Arrivo alla risoluzione.”
“Oooooh,” “ahhh,” “whoooosh.” (Sono espressioni di
liberazione non verbali, spontanee, istintive e universali che spingono
fuori l’energia, e che sono adatte a questo scopo. Permettete che il
ritmo connesso a questi suoni vi trasporti).

Stadio 8:
Il vuoto della connessione
Avvenute la scarica e la risoluzione, ci sentiamo
svuotati. Non è IL NULLA, ma piuttosto uno spazio di possibilità.
Entriamo in uno stato di gratitudine, di vulnerabilità, di connessione
con i ritmi esterni e di allineamento con gli eventi che accadono
attorno a noi. Ci aspettiamo che la serendipity diventi nostra abituale
compagna di vita.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Mi sveglio ai miei ritmi di completezza.”
“Prendo consiglio dentro di me.”
“Sperimento la pienezza del mio vuoto.”
“Mi riunisco al mo Sé completo.”
“Faccio attenzione a me stesso.”
“Credo ai miei ritmi.” , ecc.

Stadio 9:
Luce dietro la forma
Dal nostro spazio di vuoto e di gratitudine prendiamo
coscienza della nostra pienezza di luce e di energia. Sperimentiamo che
siamo più del corpo fisico e prendiamo effettivamente coscienza del
flusso della forza vitale dentro e attorno a noi. Potremmo addirittura
sperimentare la connessione energetica con gli altri. Queste esperienze
vengono vissute con un senso di paura e nel contempo di gioia per il
processo di guarigione.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
“Sperimento la mia forza vitale.”
“Sperimento la mia intelligenza innata.”
“Sperimentala mia connessione energetica al mondo.”
“Sono riconoscente.” , ecc.

Stadio
10: L’ascesa
C'è una coscienza dell'Essere - non come essere
intelligente, ma come intelligenza stessa, non come contenitore di uno
spirito, ma come spirito stesso. Sperimentiamo ('unione con la forza
creativa dell'Universo. Trascendiamo tutti i limiti, le frontiere, il
linguaggio, il giudizio ed il nostro senso dell'esistenza del Sé. In
questo stadio riceviamo il dono della conoscenza dell' unicità di tutto
il creato e raggiungiamo un'immensa saggezza.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
Poiché in questo stadio le parole non sono facili, quando
abbracciate il Decimo Stadio, il mettersi in armonia con il concetto “Io
sono Uno”, avviene spontaneamente.

Stadio
11: La discesa
Siamo rinnovati oltre i nostri limiti ed oltre il senso
del Sé e rientriamo nel mondo. Siamo coscienti di far parte di tutto
ciò che percepiamo e che siamo responsabili di ciò che conosciamo.
Viviamo senza essere avvinti alle nostre situazioni. Amiamo e serviamo
la vita e gli altri. Comunichiamo con noi stessi e con gli altri
attraverso le nostre ferite invece che dalle nostre ferite.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
”Manifesto i miei doni divini.”
“Illumino tutte le mie situazioni.”
“Possa essere così in Terra come in Cielo.” , ecc.

Stadio
12: Comunità
In questo stadio sperimentiamo il nostro coinvolgimento
con l'umanità e riconosciamo che la completezza viene raggiunta
portando nella comunità il dono della nostra individualità. Riconosciamo
che le nostre scelte sono spirituali e che influenzano l'intera
umanità. Alla fine ci rendiamo conto che i limiti di ciò che possiamo
mettere a disposizione della comunità dipendono dalla nostra mancanza di
completezza. Perciò cerchiamo di sperimentare di nuovo il ritmo dei
primi stadi.
Le frasi tipo in questo stadio sono:
"Distribuisco i miei doni e ricevo i doni degli altri."
"Trovo i doni che ho negato a me stesso ed elargisco i miei
doni agli altri." "Sono in accordo con la trama della vita." "La mia
sfera d'amore è di sapere si espande in modo perfetto." , ecc.

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QUESTO E' IL NOSTRO ATTUALE PERCORSO.....ATTRAVERSO I VARI STADI RINNOVEREMO LA NOSTRA COSCIENZA INDIVIDUALE, E NON SOLO... LEGGI ATTENTAMENTE COSI COMPRENDERAI IL TUO ATTUALE STADIO, O PIU' STADI.

UN ABBRACCIO FLUIDO  Marinella---{#emotions_dlg.big-hug}

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