Gurdjieff e quarta via...............5....12,,,,15

Il Presente

 

 

 

Il passato parla di noi, e’ il contenitore delle nostre esperienze ma spesso ci rifugiamo in esso ed in esso troviamo giustificazioni per cio’ che nel presente non riusciamo a fare.
Carichi di emozioni negative e di risentimento, tendiamo cosi, ad esempio, ad attribuire i nostri fallimenti attuali ai nostri genitori o all’ambiente in cui siamo cresciuti, non rendendoci conto che questa e’ solo una costruzione della nostra mente meccanica e che esiste la reale possibilita’ di agire, qui e subito: basta solo volerlo davvero.

Il presente e’ l’unica realta’ che esiste, esiste solo il qui ed ora e solo cio’ che viviamo nella presenza ha veramente un senso per il nostro sviluppo.
Tuttavia molti di noi vivono nel ricordo del passato che e’ gia’ stato o nell’attesa carica di aspettative di un futuro che non e’ ancora.
E’ in questa tensione che spesso si sviluppa il disagio psichico: da un lato cerchiamo di risolvere i nostri problemi con risposte gia’ sperimentate ma che contribuiscono ad alimentare il problema; dall’altro immaginiamo un futuro magicamente libero da conflitti, di cui pero’ non ci assumiamo la responsabilita’ e che deleghiamo al lavoro del medico o dello psicologo.

Ma l’uomo che puo’ “fare” e’ solo quello che sta nel presente, che non si affida a risposte precostituite del passato e che non rimanda a domani cio’ che potrebbe fare oggi.
La realta’ ed il nostro futuro, dicono i fisici quantistici, sono costruiti e modificati in ogni istante dalla nostra volonta’.

Gurdjieff

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