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Le insidie del “Terzo Occhio”

Il concetto di terzo occhio è presente in molte dottrine orientali. È un “occhio invisibile” posizionato al centro della fronte, che offre una percezione maggiore rispetto alla visione normale ed è la chiave per il Risveglio Spirituale.

Per la maggior parte delle persone l’idea dell’apertura del terzo occhio equivale ad un potente risveglio spirituale, che permette di rivelare realtà nascoste ed accedere al Se interiore. Addentrarsi in questa risorsa senza limiti, tuttavia, non è un esperienza priva di pericoli.

L’equivoco di fondo, è che l’occhio spirituale permetta immediatamente ad un individuo di raggiungere la completezza e la verità. Ma l’intuizione che il terzo occhio rende possibile non è sempre necessariamente positiva. Le informazioni captate, infatti, possono essere oneste e sincere, ma è possibile anche entrare in contatto con entità subdole che forniscono indicazioni fuorvianti. E allo stesso tempo, il terzo occhio può rivelare parti nascoste della propria personalità che non si è sempre pronti ad affrontare, o che possono apportare più danni che benefici nel breve termine.

Solo imparando a discernere le informazioni vere da quelle false, il terzo occhio svilupperà il suo potenziale, e la crescita personale e la progressione spirituale saranno pienamente realizzate. Senza preparazione e senza impegno, questo processo di evoluzione spirituale può essere molto doloroso e difficile.

Alcune persone tendono a vedere gli aspetti di se stesse dividendoli tra positivi e negativi. La distinzione, però, non tiene conto della completezza dell’essere, perpetuamente in cerca dell’equilibrio tra le forze contrapposte. Le peculiarità negative della personalità, del carattere e dell’anima, vengono percepite a volte come derivanti da demoni o entità malvagie, quando in realtà sono caratteristiche del proprio “io”.

Prima di voler aprire il terzo occhio, è necessario prepararsi all’ignoto, dal momento che quando si interagisce con le intuizioni derivanti dall’apertura del terzo occhio, le barriere del tempo e dello spazio vengono abbattute. Questa esperienza può anche apparire spaventosa e sembrare durare per un tempo molto più lungo di quanto non sia poi realmente. Molti possono anche sperimentare dei sintomi fisici dovuti al risveglio spirituale. Alcuni soffrono di allucinazioni, altri si sentono spossati o irrequieti ed hanno difficoltà nel dormire. Il sintomo più comune comunque resta il mal di testa persistente nell’area corrispondente al terzo occhio, dovuto alla riattivazione della ghiandola pineale.

Solo ascoltando i diversi aspetti della personalità e dell’io interiore, è possibile superare le false deduzioni, raggiungere uno stato di equilibrio ed essere completamente in pace con se stessi. Questo è il motivo per cui molte persone dentro di sé sono sempre in conflitto e mai veramente felici, anche se apparentemente manifestano il contrario al mondo.

Fonte: http://lachiavedellapercezione.blogspot.com/2017/05/le-insidie-del-terzo-occhio.html

La Ghiandola Pineale (eBook)

La splendida connessione tra cervello e anima

di Fulvio D'Avino

Ogni giorno vengono fatte nuove ed importanti scoperte nei vari settori della tecnologia e della scienza. Tuttavia l'uomo non ha perso l'interesse per la ricerca su quello che è considerato uno dei più grandi misteri dell'universo: il cervello umano.

In tale contesto la ghiandola pineale sta assumendo un ruolo sempre più importante. Essa è il fulcro della conoscenza presso varie culture: dai Sumeri ai Greci, dagli Indiani ai Tibetani, ecc.

Iconograficamente rappresentata come una pigna, localizzata centralmente tra i due emisferi cerebrali, la pineale racchiude il segreto di antiche alchimie mentali, la cui apertura consentirà all'essere umano di compiere un ulteriore salto evolutivo nella nostra era, non a caso denominata "secolo del cervello".

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