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Molte vite… un solo Amore

di Brian Weiss

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre… anche quattro. Per rincongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall’altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce.

Brian Weiss nel libro “Molte vite Un solo Amore” narra di Elizabeth che ha terminato una relazione d’amore “sbagliata” e sta entrando in uno stato depressivo, e di Pedro, un ricco giovanotto messicano traumatizzato dalla morte del fratello e poi segnato da una relazione con una donna sposata. Elizabeth e Pedro non si conoscono, ma il caso vuole che Brian Weiss abbia ascoltato da entrambi, durante le loro sedute di ipnosi regressiva alle vite passate, il racconto dello stesso episodio doloroso, risalente a centinaia di anni prima.

Dopo essersi amati in una vita precedente, scrive Weiss, Elizabeth e Pedro sembrano destinati a ricongiungersi… e l’amore, che dissolve la rabbia e guarisce il dolore, rappresenta per entrambi l’unica possibilità di guarigione. Con il libro “Molte vite un solo amore“, Brian Weiss racconta attraverso l’ipnosi regressiva un doppio caso clinico, facendoci riflettere sulla profonda necessità che si nasconde dietro le apparenti coincidenze delle vicende amorose.

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. Possono appartenere a generazioni diverse. Per rincongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall’altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d’Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia. Avete cavalcato insieme negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia, avete vissuto insieme nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati. Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.

L’intelletto può intromettersi e dire: ‘Io non so chi tu sia’, ma il cuore lo sa. Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo, e fa sussultare ogni atomo del tuo essere. Lei ti guarda negli occhi, e tu vedi l’anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli. Ti senti rivoltare le viscere. Hai la pelle d’oca. Tutto, al di fuori di questo momento, perde importanza.

Lui può anche non riconoscerti, anche se finalmente l’hai incontrato di nuovo, anche se in effetti lo conosci. Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi. Puoi vedere la carica potenziale, il futuro. Lui forse no. Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale, i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore. Ed egli non lascia che tu l’aiuti a dissipare quel velo. Tu t’affliggi e ti struggi, lui se ne va. Il destino può essere così…

Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione. L’energia liberata è enorme. Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato. Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole, di conoscerla così profondamente come di solito accade solo con i più intimi membri della famiglia. O anche di più. E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno, in una settimana, in un mese.

Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento. All’inizio, magari solo un albore di consapevolezza nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato. Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione. C’è una progressione da rispettare, e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.

A farti capire che ti trovi di fronte ad un tuo compagno d’anima, può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento. E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei… e la tua anima balza di nuovo alla vita.

Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero. Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli, per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che sarete sempre insieme, fino alla fine dei tempi”.

Non è detto, tuttavia, che si arrivi a sposare sempre l’anima gemella più strettamente connessa a noi. Ce ne può essere, infatti, più di una riservata a noi. Vi potrebbe, così, capitare di sposare un’anima compagna meno interconnessa a voi, ma che ha qualcosa di specifico da insegnarvi o da imparare da voi.

Può, anche, darsi che il riconoscimento dell’anima gemella avvenga in un momento successivo della vita, quando ormai entrambi vi siete già formati una famiglia nella vita reale. E non è nemmeno escluso che il vostro legame più forte riguardi l’anima di un vostro genitore, di un vostro figlio, o di un fratello. E infine può darsi che il vostro legame più forte sia con un’anima che non si è reincarnata durante questo vostro periodo di vita, e che vi sta guardando dall’aldilà, come un angelo custode.

Talvolta la vostra anima gemella è desiderosa e disponibile. Quest’uomo o donna potrebbe riconoscere la passione e la giusta reazione chimica esistenti tra voi, e gli intimi e sottili legami che derivano da tante appartenenze reciproche verificatasi nelle vite passate, eppure questo incontro potrebbe addirittura risultare dannoso per questioni riguardanti l’evoluzione di entrambe le anime o di una delle due.

Se una è meno sviluppata dell’altra, ad esempio, possono subentrare elementi di gelosia, possessività, odio e paura. Tali tendenze, pur provenendo dall’anima gemella, risultano dannose per l’anima più evoluta. Forse, quindi, in questi casi, si produrrà un’altra opportunità più avanti nel corso della vita, perché i risvegli tardivi accadono.

Ci sono poi delle anime che decidono di non stare insieme o sposarsi in ogni reincarnazione: magari si incontrano, stanno assieme finché non hanno completato il loro compito e poi se ne vanno ognuna per la propria strada. I loro programmi sono differenti e non vogliono o non sentono la necessità di passare tutta la vita assieme. Non è una tragedia è un fatto di ammaestramento. C’è una vita eterna da passare assieme e talvolta ci può essere bisogno di seguire classi separate.

Un’anima gemella disponibile ma “sopita” o “addormentata”, può invece essere un disastro e fonte di angoscia. Di solito, ad impedire il risveglio è il complesso di pensieri volti alla quotidianità. La mente ha subito pronte una serie di scuse: ‘sono troppo giovane’, ‘non ha abbastanza esperienza’, ‘non sono pronto a prendere impegni’, ‘tu sei di religione/estrazione/razza diversa’, e cosi via. Sono tutte scuse perché le anime non posseggono e non hanno bisogno di questi attributi.

È importante capire che non si incappa ogni giorno in un’anima gemella, può capitare una o due volte nella vita e la grazia divina ricompensa l’anima che ama, il cuore generoso. Non si deve, però, disperare di incontrare l’anima gemella. Questi incontri sono materia di destino e si verificheranno di certo, ma bisogna essere pronti a coglierli.

E dopo l’incontro sarà la volontà dei partners a determinare il corso degli eventi. Qualunque decisione prenderanno, sarà questione di libero arbitrio, di scelta. L’anima meno desta, prenderà decisioni basate sul ragionamento e su tutti i timori e pregiudizi della mente. Sfortunatamente questo conduce spesso ad una profonda afflizione.

Quanto più desta è una coppia, tanto più è probabile che la decisione si basi sull’amore. E quando entrambi i partners sono desti, l’estasi è a portata di mano“.

Tratto da: “Molte vite, un solo Amore” di Brian Weiss

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