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Osho: La legge dell'affermazione

 

Non diventare mai vittima delle aspettative degli altri e non rendere nessuno vittima delle tue...Osho

 Esiste una legge, definita "la legge dell'affermazione".

 

Se riesci ad affermare qualcosa in profondità,

 

con totalità e senza ombre di dubbi, inizia a diventare reale.

 

 Le persone sono infelici, proprio a causa di questa

 

legge: la gente continua ad affermare l'infelicità! Ed

 

è per questo che le persone sono felici; ma solo poche

 

lo sono, perché solo poche persone sono consapevoli

 

di ciò che fanno della loro vita. E nel momento

 

in cui affermano la gioia, diventano gioiose!

 

 Fanne una regola: smetti di affermare il negativo

 

e inizia ad affermare il positivo. Nell'arco di alcune

 

settimane rimarrai sorpreso: avrai tra le mani una chiave magica.

 

 Per esempio, se hai la tendenza a rattristarti con

 

facilità, ogni notte, prima di andare a dormire, per

 

venti minuti afferma in silenzio e in profondità, dentro

 

di te - ma ricorda di non esprimerlo a voce alta,

 

così che qualcun altro lo possa sentire -: "Io sarò

 

 gioioso, accadrà che sarò felice, la gioia è già per

 

strada; ho vissuto la mia ultima tristezza... addio per

 

sempre!". Ripetilo venti volte, poi addormentati.

 

 Al mattino, nell'attimo stesso in cui sei consapevole

 

che il sonno se n'è andato, non aprire gli occhi:

 

ripeti quella stessa affermazione per venti volte.

 

 E durante il giorno osserva la differenza. Rimarrai

 

sorpreso, ti ritroverai avvolto da una qualità diversa.

 

Nell'arco di una settimana avrai veramente

 

affermato qualcosa, e sarai pronto a riconoscerne il

 

risultato. A quel punto, piano piano, lascia cadere

 

ogni negatività: scegli una negatività a settimana,

 

poi lasciala cadere. Scegli una qualità positiva per volta, e alimentala.

 

 È tutta una questione di scelta, dipende tutto da

 

ciò che scegliamo: sia l'inferno sia il paradiso sono creati dai nostri pensieri.

 

 "Ogni uomo è ciò che pensa": nel momento in cui

 

lo riconosci; allorché vedi che è il pensiero a creare

 

l'inferno e il paradiso; ecco che puoi compire il balzo supremo, nel non pensiero.

 

 A quel punto puoi trascendere sia l'inferno sia il

 

paradiso. E ricorda: è più facile trascendere il paradiso

 

che trascendere l'inferno; pertanto, come prima

 

cosa ti devi spostare dal negativo al positivo. Sembra

 

paradossale, ma è più facile lasciare qualcosa di

 

bello che una cosa brutta. Ciò che è brutto tende ad attaccarsi, aderisce al tuo essere.

 

 È più facile lasciare la ricchezza che non la povertà.

 

È più facile abbandonare un amico che un nemico.

 

È più facile dimenticare un amico che scordarsi un nemico.

 

  
Muta dunque l'inferno in paradiso. Le religioni occidentali non sono mai andate al di là, l'Oriente

 

 invece ci ha provato: a quel punto si deve lasciar cadere

 

anche il paradiso, poiché anche un pensiero

 

positivo è pur sempre un pensiero.

 

 Ebbene, adesso inizia ad affermare il non pensiero,

 

l'assenza di pensiero, allora accadrà l'Assoluto.

 

Arancione: Osho: La legge dell'affermazione


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