Sei qui per fare la differenza.....6.....4.....18

Sei qui per fare la differenza

di Veronica Pacella

C’è una sensazione che mi ha sempre accompagnata: ognuno di noi è qui per uno scopo e tale scopo coincide con l’espressione autentica della tua unicità. La tua unicità implica che sei qui per un motivo e quel motivo è… fare la differenza.

Tante persone mi chiedono: come posso contribuire in modo positivo attraverso la mia unicità? Ebbene, si tratta di ricordare che sei qui per una ragione. In fondo al cuore, ognuno di noi sa che è qui per un motivo, ognuno ha una voce che gli sussurra la direzione verso un compito specifico, una missione che spicca su tutte e che può avere un impatto positivo.

Deepak Chopra lo chiama “Dharma”: “La ‘Legge del Dharma’ si basa su tre principi. Il primo principio, dice che ognuno di noi è sulla terra per scoprire il suo vero Sé. Il secondo principio sostiene che ogni essere umano è dotato di un talento particolare. Ognuno di voi possiede, in effetti, un talento che è peculiare nella sua espressione; nessun altro essere vivente sulla terra ne ha uno simile. Il terzo principio concerne il servizio all’umanità, cioè il fatto di essere utili ai propri simili. (Chopra, “Le sette leggi spirituali del successo“)

Caroline Myss lo chiama “Contratto Sacro”: “In breve, un contratto sacro è un accordo che la tua anima fa prima di nascere. Tu prometti di fare certe cose per te, per gli altri e per uno scopo divino. Parte del tuo Contratto richiede che tu scopra cosa si suppone tu debba fare. Il Divino, a sua volta, ti promette di darti la guida di cui hai bisogno tramite la tua intuizione, i tuoi sogni, le impressioni, le coincidenze ed altri indicatori. Il tuo Contratto Sacro favorisce innumerevoli opportunità di crescita e cambiamento, che dipendono dalla tua disponibilità a cogliere gli indizi e gli spunti che si presentano lungo il cammino. Sogni, intuizioni, apparenti coincidenze e incontri ‘casuali’, sono solo alcuni degli spunti che ti porteranno sul sentiero della trasformazione genuina”. (Myss, “Contratti sacri“)

Queste sono solo due delle numerose interpretazioni circa il proprio “scopo”. L’elemento comune a tutte, è che il messaggio da concretizzare nel mondo ha la doppia funzione di esprimere la tua unicità e, grazie a essa, di essere utile a chi ne ha bisogno. Siamo unici, ma al tempo stesso siamo tutti collegati e a questo punto non ci meraviglia più sapere che ciò che facciamo ha un effetto non solo sulla nostra vita ma anche, direttamente o indirettamente, su quella di qualcun altro, in un continuo flusso di eventi e situazioni interconnesse.

Posso immaginare che, in questo momento, tu stia cercando dentro di te la risposta, o magari al contrario, i tuoi pensieri siano rimasti sospesi alla domanda: “In che modo posso fare la differenza?”

La risposta è: esprimendo la tua unicità e facendolo con coraggio. Essere coraggiosi vuol dire andare controcorrente quando si sente che quella è l’unica strada per noi percorribile; quando si sa che ciò che ci rappresenta è diverso da quello che gli altri vorrebbero ci rappresentasse; quando quello che sentiamo essere vero per noi, difficilmente sembra essere vero per le persone che ci circondano.

Essere coraggiosi vuol dire deludere qualcuno, ma sarà qualcuno che non appoggia il nostro percorso, perché coloro che si mostrano felici di sostenerci nei nostri cambiamenti, accolgono la nostra opinione anche quando essa è diversa dalla loro e sono fieri di noi anche quando sbagliamo.

Fare la differenza vuol dire rifiutare il paragone, la logica della concorrenza, il giudizio che tende a sminuirci invece che a rafforzarci. Vuol dire dare mille e mille volte fiducia alla nostra guida interiore invece che a quanti, là fuori, si spendono per ricordarci tutte le volte che un errore è in agguato. Vuol dire rifiutare di essere la brutta copia di qualcun altro e costruire, giorno dopo giorno, l’originale della nostra unicità.

Quando fai leva sul tuo coraggio e sulla tua interiorità, nessuno può insinuare più dubbi o paure dentro di te e tu hai una luce diversa. Grazie a questa nuova lunghezza d’onda, scoprirai di avere un supporto extra in tutto quello che fai, cogliendo i segnali intorno a te come intuizioni, coincidenze, sincronicità, incontri casuali e così via.

Tutti vogliamo sapere perché siamo qui e qual è la nostra missione nella vita. Coloro che lo sanno sono facili da individuare: la loro vita splende di significato. La loro percezione dello scopo che hanno nella vita, dà loro tanto la forza di vivere nei momenti difficili, quanto la capacità di godere di quelli buoni”. (Caroline Myss, “Contratti Sacri“)

Il punto su cui concentrarti ora, è quello di far brillare la tua unicità. Quando attraverso essa lasci emergere la tua luce interiore, ti si legge in faccia. Anche io, durante un momento di transizione in cui stavo rimettendo in discussione tutto, mi sono aggrappata a quello che sentivo come autentico e sono andata avanti seguendo il consiglio di Rebecca Campbell: “Follow what lights you up and you willl light up the world” (“Segui quello che ti illumina e illuminerai il mondo”).

Giorno dopo giorno, irradiare la tua unicità e la tua luce interiore, equivalgono ai sassolini di ‘Pollicino’ che ti guidano a vivere il tuo scopo e ti permettono di allinearti sempre di più ad esso.

Estratto dal libro “Nutri la tua Unicità” di Veronica Pacella

Fonte: https://anima.tv/blog/2018/sei-qui-per-fare-la-differenza-2/

Libri e varie...

Login utente

readme