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Tu sei il risultato di te stesso

di Alex Fabbri

“Tu stesso sei il tuo destino e nessuno può sostituirti nella costruzione del tuo proprio destino”. Pablo Neruda

“Tu sei il risultato di te stesso”: così recita uno scritto di Pablo Neruda, che continua con una serie di consigli che sembrerebbero tratti da un testo di Mindfulness, come “non dare la colpa a nessuno” e anche “non lamentarti” e ancora non dimenticarti che la causa del tuo presente è il tuo passato, come la causa del tuo futuro è il presente”.

Qualunque pratica volta a migliorare la propria condizione psico-fisica, dovrebbe partire da un lavoro sulla consapevolezza, perché il primo passo per cambiare qualcosa che non ci fa stare bene, è accorgersene.

Accorgersi del tubo che perde, notando lo zampillio dell’acqua che fuoriesce dal foro, ci da la chiara visione di dove è il problema e ci offre quindi l’occasione di porvi rimedio, anziché arrovellarsi il cervello alla ricerca di diverse ipotesi e possibili soluzioni.

Libri e varie...
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Spesso pensiamo e temiamo che il problema sia fuori dalla nostra portata e quindi, prima ancora di guardarci intorno, ci rivolgiamo ad un esperto e lasciamo fare a lui, pronti a pagarlo profumatamente e a credere alla sua diagnosi. Ciò non significa che qualcuno non possa aiutarci, ma il vero aiuto sarebbe mostrarci il tubo che perde, mentre quello che spesso si cerc, è proprio il contrario.

Consapevolezza è Responsabilità

Siamo cresciuti dando alla parola “responsabilità” un significato molto diverso da quello che in realtà ha, associandola sempre a compiti che non ci andava di svolgere da piccoli, al concetto di privarsi della propria libertà per rispettare un dovere impostoci da altri. Ma essere responsabili è esattamente il contrario. Essere responsabili significa essere artefici della propria vita, gli unici creatori della realtà che viviamo, o se preferiamo, del nostro modo di vivere la realtà.

Responsabilità è non dare la colpa a nessuno

Il modo più facile di deresponsabilizzarsi, è quello di cercare colpevoli esterni ai nostri problemi. “Sono così perché quando ero piccolo i miei genitori…” oppure “Sono insicuro perché il mio primo amore mi ha rifiutato… “ etc. etc. La lista delle colpe potrebbe essere infinita e ci allontanerebbe sempre di più dalla nostra felicità.

Quando diamo colpe ad altri, in realtà, stiamo solo cercando giustificazioni per non assumerci la responsabilità delle nostre azioni e fingere che quello che ci accade non è stato attratto proprio da noi, magari per imparare qualcosa o per comprendere, vedendolo riflesso come in uno specchio, cosa il nostro inconscio sta manifestando.

Allo stesso modo, quando chiediamo a qualcuno di risolverci un problema, o quando speriamo che una certa attività o disciplina, semplicemente praticandola, possa farlo “al posto nostro”, stiamo creando le basi per dare future colpe. Il professionista a cui ci siamo rivolti diventa un incompetente e l’attività che abbiamo praticato diventa inutile. Niente e nessuno può fare quello che solo noi possiamo fare per noi stessi.

Tu sei il risultato di te stesso: scegli tu come sentirti

Capire di essere responsabili della propria vita e delle esperienze che viviamo, non significa poter gestire gli eventi. Quando capiamo il vero significato della parola “responsabilità”, cambiamo la credenza ad essa legata, comprendendo che anche se ci accadranno cose spiacevoli e dovremo affrontare momenti difficili, il modo in cui vivremo queste esperienze sarà una nostra scelta.

Persone con esperienze di vita simili, possono raggiungere risultati diametralmente opposti, a seconda di come hanno vissuto, trasformato e usato il loro bagaglio di esperienze. Un rifiuto può aver frenato una persona e stimolato un’altra, una condizione di disagio familiare infantile, può aver forgiato un ottimo oppure pessimo futuro genitore.

La differenza sta nello scegliere se colpevolizzare qualcuno o qualcosa per i propri insuccessi, lasciando che queste colpe continuino a creare il proprio futuro, oppure prendere in mano la propria vita e farla diventare, giorno dopo giorno, come la vorremmo, attraverso le nostre scelte, i nostri pensieri.

“Tu stesso sei il tuo destino e nessuno può sostituirti nella costruzione del tuo proprio destino”. Pablo Neruda

Articolo di Alex Fabbri – http://www.yoyogastudio.com/

Fonte: https://www.piubenessere.it/tu-sei-il-risultato-di-te-stesso/

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