Un “Mantra” è un’energia mistica dentro una struttura di suono..........8.....1....19

Mantra

Un “Mantra” è un’energia mistica dentro una struttura di suono.

Il potere del mantraOgni “Mantra” racchiude nelle sue vibrazioni un determinato potere, che per mezzo della concentrazione e della ripetizione continua si libera, prendendo forma. Ogni “Mantra” è costruito a partire da “sillabe-seme” che combinate saggiamente tra loro, producono risultati straordinari. Il Suono è davvero potente, più di quello che l’uomo possa immaginare. Esso è capace di far vibrare la materia della quale sono fatte tutte le forme, ed è il principale agente per il quale esiste e si perpetua il ciclo della natura. Solo quando l’uomo avrà imparato a coltivare il Silenzio, dal quale origina poi il Suono, potrà arrivare a percepire il potere della Parola nel mondo fisico.

Che cos’è il “Mantra Yoga”? Il significato esoterico potrebbe tradursi come: il potere della Volontà e del Suono di agire sugli agenti devici, i quali sono entità angeliche, che rispondono a questa sollecitazione, operando concretamente. Bisogna tenere presente che il “Mantra” è innanzitutto una Invocazione, e che la risposta a questa Invocazione sarà sempre in ordine alla qualità della stessa. Potremmo anche dire che parlare è invocare, e che quindi sia sempre raccomandabile, soprattutto per chi aspira a seguire un percorso spirituale, parlare poco e pensare correttamente. Parlare e pensare, implica infatti caricare l’etere con una serie di suoni, che attraggono una moltitudine di elementi devici, i quali si introducono nella nostra aura eterica, facendo eventualmente precipitare determinati eventi.

“Mantra Yoga” è quindi la “scienza del Suono“, la scienza di come usare il Suono per influire sulla materia, sul corpo, sulle emozioni, sulla mente e per controllare le energie della natura. Il principio fondamentale del “Mantra Yoga” è che tutta l’esistenza tangibile ed intangibile sia costituita da differenti generi di vibrazioni. Sia una condensazione di energie. L’uomo può quindi teoricamente controllare la realtà, se gli è data la chiave della vibrazione corretta per manipolare la materia, controllare le energie e creare le forme. L’uomo inoltre può andare oltre questo e, attraverso l’uso dei “Mantra”, espandere enormemente la propria coscienza, verso impressioni cosmiche e divine.

Le grandi Guide o grandi Iniziati dei tempi antichi, usando questa “scienza del Suono”, formularono parole, frasi e versi sacri (intraducibili nel linguaggio comune), al fine di fomentare ed incrementare l’espansione della consapevolezza nella razza umana.  Queste parole, frasi e versi sacri, dovevano tuttavia essere intonati nel modo appropriato, con tonalità e ritmo corretti, poiché anche un lieve cambiamento di pronuncia li rendeva inutili.

Alcuni echi di questi “Mantra” si trovano nei “Veda”, nel Buddismo, nei Salmi del Nuovo Testamento, nel Corano, e negli scritti dei Padri della primitiva chiesa cristiana. Lo scopo primordiale di questi “Mantra” era accrescere il potere del culto e dell’adorazione, mediante la liberazione della bellezza interiore latente nell’uomo. Il Mantra Yoga è quindi un esercizio universale, che incominciò ad agire nel momento stesso in cui l’essere umano emise i primi suoni vocali. Bisogna pensare tuttavia che quei primi suoni, essendo l’espressione di una natura primitiva, non potevano invocare né attrarre elementi devici di elevata gerarchia, ma solo gruppi di entità elementari (che rappresentano i livelli inferiori dei “Deva”), i quali utilizzarono detti suoni, per creare le condizioni naturali più adatte a quelle primitive società umane.

Teniamo anche presente che il nostro Universo con tutto il suo contenuto, è il risultato di un Suono, del potere di un “Mantra”, di una Parola o Verbo emesso da quella gloriosa Entità che chiamiamo “Logos” o Dio. I “Deva” cosmici poi si fanno portatori di questo Potere o Verbo, continuando a creare con la materia vitale (o sostanza della creazione), tutte le forme che costituiscono l’Universo. Da tale punto di vista, si può affermare che ogni essere, ogni cosa ed ogni atomo di sostanza, nel loro complesso costituiscano una scala misteriosa di suoni diretta da un’immensa “Gerarchia devica”, la quale utilizza il proprio potere per creare aspetti oggettivi, come ad esempio un albero o una roccia, o soggettivi, come una caratteristica psicologica umana o un ambiente sociale.

Le Guide della razza umana, nei tempi antichi svilupparono gradualmente questa scienza dei “Mantra”, e grazie a ciò lavorarono pietre, costruirono enormi templi, raffinarono l’oro ed altri metalli, controllarono popolazioni, invocarono il fuoco e la pioggia, spazzarono via epidemie e rimossero continenti. Solo più tardi, alcuni di questi “Mantra” furono conferiti anche a membri del popolo, a coloro che erano puri, fisicamente ed emozionalmente, pieni di aspirazione ed amore e soprattutto avanzati sul “Sentiero dell’Iniziazione”.

Che Cosa ci Attende Dopo la Morte?

Il capolavoro del successore di Allan Kardec

di Leon Denis

Un libro che ci illumina su che cosa succede al momento della morte, in quale modo lo spirito si stacca dalla sua prigione di carne, quali impressioni e quali sentimenti lo attendono in quel temuto istante.

Questo testo è l'esposizione chiara e partecipata della dottrina e della morale spiritica: lo stile dell'Autore è così vivo e convincente che rapisce il lettore in quei campi dell'ideale che sono patria eterna della luce e dell'amore.

La dottrina spiritista o spiritismo è una dottrina filosofico-scientifica, derivante dagli insegnamenti degli spiriti, secondo la quale gli spiriti non sono altro che le anime disincarnate degli uomini.

È una dottrina, quindi, che apre prospettive di vita e rivela forme d'esistenza là dove la vita si credeva finita per sempre, che sviluppa un concezione del mondo tale da risvegliare nel cuore dell'uomo una fede nell'avvenire più ferma, più illuminata e un sentimento d'amore per i suoi simili, capaci di trasformare completamente la società.

Denis presenta in questo libro, che è considerato il suo capolavoro, le prove per cui la vita non può essere un'ironia del destino, né il risultato di un caso, ma la conseguenza di una legge giusta ed equanime. Tutto ciò apre a prospettive radiose per l'avvenire, fornendo un movente e uno scopo più nobile per le nostre azioni e ci insegna a non tremare di fronte alla morte.

La dottrina spiritista è la sola che ci fornisce la prova obiettiva della sopravvivenza dell'essere e ci insegna il modo di corrispondere con coloro che impropriamente chiamiamo morti.

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Quest'articolo è il frutto di un notevole lavoro di correzione, sintesi e di rielaborazione da parte di fisicaquantistica.it, a partire da un libro compendio diffuso in internet sotto i titoli “Perle di Saggezza” o “La Luce Adamantina”.

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