La storia del Vaso – La favola dell’ESSENZA che fa di se’ ESPERIENZA

<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } A:link { so-language: zxx } -->

La storia del Vaso – La favola dell’ESSENZA che fa di se’ ESPERIENZA

 

Il corpo è quella diga che ti isola temporaneamente dall’appartenere al mare di energia, a cui non hai mai smesso di appartenere, dal quale sei solo temporaneamente separato per una brevissima esperienza, e grazie al corpo che ora ti contiene, che stai imparando a conoscerti, cosicché nel tornare al mare tu possa portare occhi orecchie e naso.

 

La storia del Vaso

Corpo, come ti senti?

Non so, aspetta un attimino che controllo, organi sugli attenti!

Cuore?

Da questa postazione tutto bene, capo!

Fegato???

Anche da qui tutto nella norma!

Occhi?

Capo tutto ok!

Così proseguì il Corpo con un appello che sembrava quasi sfiorasse l’infinito e quando ebbe finito, disse:

Tutto sommato sono in forma, ma ora dimmi tu chi sei e cosa ci faccio sospeso in questo spazio insieme a tanti altri corpi, cos’è questo il paradiso?

No non è il paradiso, tu Corpo sei sospeso nell’Energia, tu stesso sei energia che fa ESPERIENZA di se’.

Cosaaaaaaaa!!! Che ragionamento ingarbugliato, se ti dico che non ci ho capito, mica ti offendi?

Non mi offendo, ma vorrei raccontarti una storia, una storia che  ancora non conosci. Esisteva tempo addietro un grande mare di luce, dalle profondità inaudite, dalle ricchezze inimmaginabili, il Sole dall’alto del suo cielo lo guardava estasiato. Ma ahimè quel mare di luce, non era consapevole delle sue preziosità, e vagava nell’infinito senza saper accogliere della vita l’invito.

Quindi? Dimmi Energia cosa accadde?

Disse il corpo incuriosito.

Quel mare doveva prendere coscienza di se’, e il Sole ebbe un idea meravigliosa! Se non sai di esistere in realtà non esisti e fu così che il mare escogitò un piano, per fare in modo che il mare si riconoscesse tale.

Un piano???

Bisognava dare al mare occhi orecchie e naso, e per fare ciò il Sole inventò un Vaso.

Un semplice vaso? Incredibile!

Disse il Corpo.

Non un semplice vaso ma il VASO. Il Sole prese il vaso lo riempì di acqua di mare e lo lasciò nelle sue acque a navigare.

Quindi – ripetè il Corpo come per avere una conferma dall’Energia – prese l’acqua del mare e ne riempì un vaso e con questo semplice gesto rese il mare consapevole della sua preziosità?

Si fu esattamente così, l’acqua contenuta nel vaso, cominciò ad sentirsi stringere in quello spazio limitato e ristretto, era abituata alla libertà , al mare e ai suoi grandi spazi e fu in quel preciso momento che l’acqua rinchiusa nel vaso incominciò prendere coscienza di se’, sviluppando occhi, orecchie e naso. Logicamente per il mare fu una novità la storia del vaso, e milioni di occhi curiosissimi si schiusero nello stesso, per osservare le prodezze del vaso.

Da quel giorno il Sole, di vasi nel mare ne mise tanti, vasi piccoli, piccolissimi, grandi, grandissimi ed ognuno fu riempito di acqua di mare, ma questi vasi non erano eterni, erano tutti destinati a rompersi, e quando un vaso si rompeva l’acqua ritornava al mare, con il suo bagaglio di esperienza avendo in quel suo breve viaggio sviluppati occhi ,orecchie e naso e questo  sempre da un solo Vaso.

E fu così che il mare imparò a riconoscere la sua meravigliosa essenza e da quel giorno il suo vivere non fu silenziosa assenza, ma PRESENZA perché di se’ stesso stava facendo ESPERIENZA.

Bella storia!

L’energia sorrise al corpo che aveva compreso il messaggio della storia e aggiunse:

Il corpo è quella diga che ti isola temporaneamente dall’appartenere al mare di energia, a cui non hai mai smesso di  appartenere, dal quale sei solo temporaneamente separato per una brevissima esperienza. E’ grazie al corpo che ora ti contiene, che stai imparando a conoscerti, cosicché nel tornare al mare tu possa portare occhi orecchie e naso.

Energia ma io riesco a sentirti? Io posso toccarti, carezzati, deve esserci una falla da qualche parte in me?

Disse preoccupato il Corpo.

Non è un falla, è la tua energia che si è riconosciuta e superando il limite del Corpo, torna a bagnarsi nel suo mare, la cosa non ti deve preoccupare è lì il tuo abitare.

Il Corpo prese a danzare sospeso nella sua energia e tutto divenne magia.

 

By Cleonice Parisi + aprile 21st, 2009

in questa bellissima favola mi ritrovo,

è bellissimo sentire questa consapevolezza,

grazie Viramo per averla inserita

Marea

Login utente

test