sporco/pulito (rigidita' - "le regole") (C'E' POSTA PER TE BARBARAMONICA ANCHE PERSONALE )

Cara Marinella,durante un incontro con il docente con il quale sto facendo un percorso di formazione in azienda, discutevo un caso nel quale mi ero trovata in disaccordo con il mio capo,  "non ero riuscita a spuntarla". Cio' aveva causato un forte carico emotivo (=fardello). Per dirla in due parole, io sostenevo che una cerca regole dovesse essere applicata, come prevista, mentre lui no (= "lascia stare, gestirai le eccezioni come e se ti si presenteranno"). Questa premessa di lavoro ha aperto uno scenario piu' ampio, che ritorna alla bambina. Il fatto di non poter eseguire la "regola" mi faceva sentire sporca nei confronti dell'azienda ed a disagio. Dopo il colloquio con il capo ero animosa, carica, rabbiosa. Ripescando dal passato, non mi era concesso "sporcarmi" da bambina, per questo non si poteva giocare fuori. Ed un ricordo forte che e' affiorato e' quello della stanza del soggiorno di casa, chiusa a chiave sempre (= per non sporcarla), aperta solo il giorno di natale. Tornando alle "regole aziendali" mi e' venuto un tonfo, quando ho associato questo comportamento mio (SI DEVE RISPETTARE) a quello di mia madre. "interpretazione" la vivo come "ambiguita'". Una parte di me si comporta come lei? Ho visto la mia rigidita'. Al lavoro devo dire di averla sempre giustificata (servono le "regole", altrimenti ognuno fa quello che vuole? Dove e quando e' consentita la flessibilita'?). La rigidita' mi ha causato a volte delle difficolta di relazioni con gli altri, dolore e sofferenza. Come se per me esistesse o solo nero o solo bianco. Vorrei essere flessibile, il giunco non si spezza, ma flessibilita' e' una caratteristica che non ho ancora integrato e non so da dove partire. Questo che ho visto mi ha messo in confusione, mandata in tilt, ho pianto rivedendomi bambina, la mia tristezza di non poter giocare in giardino e sentirmi sempre dire "No non si puo, devi...". Io mi sento come quella bambina, so che sono adulta, ma lei ora scorrazza liberamente. Grazie Marinella. Ciao

 

 

 

Ripescando dal passato, non

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Ripescando dal passato, non mi era concesso "sporcarmi" da bambina, per questo non si poteva giocare fuori. Ed un ricordo forte che e' affiorato e' quello della stanza del soggiorno di casa, chiusa a chiave sempre (= per non sporcarla), aperta solo il giorno di natale. Tornando alle "regole aziendali" mi e' venuto un tonfo, quando ho associato questo comportamento mio (SI DEVE RISPETTARE) a quello di mia madre. "interpretazione" la vivo come "ambiguita'". Una parte di me si comporta come lei? Ho visto la mia rigidita'. Al lavoro devo dire di averla sempre giustificata (servono le "regole", altrimenti ognuno fa quello che vuole? Dove e quando e' consentita la flessibilita'?). La rigidita' mi ha causato a volte delle difficolta di relazioni con gli altri, dolore e sofferenza. Come se per me esistesse o solo nero o solo bianco.

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VOCE

Dolce creatura, quanto dolore è racchiso nel tuo cuoricino!!!!Tu sei una delle tante bimbe sopravissute...Certo cara bambina ..tu vuoi attirare ancora l'attenzione della tua mamma (inconciamente) anche se una parte di te l'accusa,l'altra parte dice:" Mamma perchè mi hai fatto vivere prigioniera? Io per piacerti ho costretto me stessa ad una vita, che il mio spirito libero, mai avrebbe scelto di vivere in questo modo limitante per una bambina che aveva un solo scopo...SPERIMENTARE IL PIANETA OSPITE..

E fu cosi che la piccola Monica, ancora OGGI per attirare l'attenzione della mamma ,si crea malattie energetiche in modo che.. possa attirare l'attenzione degli altri su di sè..

Hai un grande bisogno d' amore cara figlia della luce...Avevi tanta voglia di vivere, di gioire.. di ciò che la vita terrena ti avrebbe donato..ma c'è un ma ... ti hanno fatto vedere l'ambiente come SPORCO, E COME SI SA LO SPORCO CAUSA MALATTIE....Questo imprinting ti è rimasto inciso nell'inconscio,, ed ora ti fa rintanare in casa = protezione...

Tu sei sana, Dio ti ha regalato la salute, ma coloro che non sapevono quello che facevano, ti hanno limitato, bloccato.. Oggi sei..  anche adulta, quella parte di oggi vuole capire,vuole reagire all'imput..

Bene il tempo è giunto,e se sceglierai di liberarti, il cielo ti sosterrà con tutta la sua potenza... TI SIAMO VICINI.. CHI SIAMO ? SIAMO L'INFINITO BENE....

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Se vuoi, possiamo iniziare un dialogo via forum con la VOCE DELLA COSCIENZA..

CIAO ....... ASPETTO RISPOSTA  Sorridente

risposta SI

GRAZIE Marinella, ho pianto tanto anche le due immagini mi hanno toccato vorrei tanto essere davvero tra le braccia di quell'angelo. Ho tanto desiderio di un abbraccio. Adesso provo a darlo alla bambina. Grazie per tutte le informazioni che mi hai mandato sugli esercizi.

SI iniziamo il dialogo con la VOCE della COSCIENZA.

"Hai un grande bisogno d' amore cara figlia della luce...Avevi tanta voglia di vivere, di gioire.. di ciò che la vita terrena ti avrebbe donato..ma c'è un ma ... ti hanno fatto vedere l'ambiente come SPORCO, E COME SI SA LO SPORCO CAUSA MALATTIE....Questo imprinting ti è rimasto inciso nell'inconscio,, ed ora ti fa rintanare in casa = protezione..."

Si, ho un grande bisogno di amore: so dalla scuola che la fonte in me, ma l'ho sempre cercato fuori, l'amore, e le conferme.

DEDICATO A LELLA= MARINELLA...CREATURA IGNORATA

Bambina non cresciuta, finalmente hai gridato tanto forte da raggiungere questa personalità costruita con tanta dovizia di particolari da essere creduta vera.

Ho così potuto vedere il tuo viso di bimba ,emergere tra solchi inesorabili creati dal tempo. Come sei bella!!!....piccola donna dimenticata.....eppure tanto amata.... Il tuo apparire ha sconvolto il personaggio in cui mi ero identificata, è bastato vedere l'espressione del tuo dolce sorriso; scolpito ad arte da labbra carnose, per riaccendere memorie dienticate e desideri incompiuti. OH CHE MAGONE!!!... Mi sono dimenticata di te piccola Lella, non ti ho lasciata crescere, vivere, amare, ero troppo impegnata a costruire questo personaggio che oggi non amo più.

Riprendi la NOSTRA vita, guidami nella TUA ENERGIA CREATIVA, colma questi ultimi anni terreni di Te. Abdico alla tua innocenza di bimba, esperienze pellegrine lontano dal CENTRO.

Ora mi ritrovo bambina in un corpo ormai adulto ; comportamenti infantili escono gioiosi incuranti del tiepido sole del tramonto. Ti ho lasciata all'alba, non ricordo come , una fitta nebbia avvolge la mente, un grande dolore trafigge il cuore. Per lunghi anni sei rimasta sola, sepolta nel segreto dell'inconscio, spoglia, digiuna, senza vita.... Ho nutrito un assurdo personaggio fatto dalla stessa sostanza del sogno, altri ,attori ,registi disponevano di me, ed io di loro ; povere ignare comparse in cerca di illusori trionfi.

E fu così, che il personaggio del sogno...visse la tua vita piccola Lella. Poi.... immprovvisamente ti ho vista....CHE MAGONE!!!..... Te ne stavi rannicchiata agonizzante un un piccolo spazio. Gli splendidi occhi color nocciola emanavano pagliuzze dorate colme d'amore risvegliando così in me antichi ricordi. Gioiosa era la tua poesia, allegro il tuo canto, offrivi primule e viole all'icona di Gesù con il cuore gonfio d'amore, l 'odore dell'erba appena tagliata esaltava i tuoi sensi quando rincorrevi colorate farfalle imitandone il volo.

Eri chiamata " La piccola portatrice di pane " percorrevi chilometri cantando a squarciagola la gioia dei tuoi dodicianni. Poi, in un giorno di primavera, all'uscita dai vespri serali, incontrasti il grande amore. Portavi un abito azzurro con grandi fiori bianchi, i tuoi piccoli seni appena formati, erano celati da un ingombrante corpetto di pizzo, i gambaletti di cotone bianco arrivavono quasi alle ginocchia e le scarpe di vernice nera, stile Bebè, erano il coronamento perfetto. Ricordo quanto ti sentivi bella!! (ed eri tanto bella...) tutto l'amore dell'universo ha folgorato il tuo piccolo cuore........Quel giorno hai conosciuto l' Amore.

Solo tempo dopo,... senza aver confessato all'amato il tuo amore, hai incontrato il grande amico nemico dolore. Solo la natura, l'amata montagna, ha lenito l'immensa ferita abbracciando con nebbia ovattata il tuo tenero cuore. Purtroppo lui non amava la piccola dolce Lella.......

Ti ho lasciata all'alba, ti ho ritrovata al tramonto.... ma lontana può essere ancora la notte. IN TUTTI NOI VIVE IN ATTESA .....UNA PICCOLA DIVINA LELLA.....................

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DIECI ANNI DOPO.. 2009

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IL NOSTRO BAMBINO/A INTERIORE

Incontrarli vuol dire imparare ad abbracciare le nostre ferite a valorizzare la nostra vulnerabilità come chiave di accesso alla parte più intima e più vera.Sarà l'amore dell'adulto che farà sentire il bambino/a degni di essere amati e questo gli permetterà di sentirsi meritevoli dell'amore di un altro Bambino.

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Ti ho lasciata all'alba, ti ho ritrovata al tramonto.... ma lontana può essere ancora la notte. IN TUTTI NOI VIVE IN ATTESA .....UNA PICCOLA DIVINA LELLA..........

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Oggi che il tramonto si sta sempre più avvicinando, la piccola dolce Lella ha ritrovato quell'amore che tanto ha desiderato ricevere.

Oggi lei mi ha perdonato,e ha perdonato...Lella ha compreso che non esiste uomo sulla terra che possieda quell'amore che.. ogni piccolo cucciolo d'uomo desidera ricevere..

Oggi in me è accaduta la comprensione......

Mi comprendo, e comprendo... questo mi rende serena..

Oggi so.. che ogni persona,famigliare o no, mi ha dato ESATTAMENTE quello che in cuor loro erano in grado di darmi.

Ora.. ho lasciato le valigie pesanti e mi avvio verso il viale del tramonto, consapevole di essere stata da tutti tanto amata...Se avrò ancora del tempo dedicherò ogni attimo di vita per donare al mio,nostro prossimo, l'amore che in questo tempo... io stessa ho ricevuto.........

L'attesa e' finita vero Lella?   Adesso possiamo proseguire verso la notte = compimento del giorno-vita,con la serenita di chi si è pacificato con se stessi e con il mondo che così generosamente... ci ha ospitato....

Il magone ha lasciato spazio alla COMPRENSIONE.....

Ti amo tanto bambina e sento che anche tu mi ami... proprio così come sono..SIAMO..

BUONA GIORNATA...NAMASTE'   VIRAMOSorridente E LELLA..Occhiolino

SEGUE RISPOSTA PER TE ...MONICA.

LEGGI CON ATTENZIONE...= TERAPIA DI BASE

L BAMBINO/A......INTERIORE
Inviato da viramo il 18 maggio, 2009 - 13:55

bambino interiore

Ritengo che operare con il bambino/bambina interiore sia la tecnica più efficace per guarire le ferite del passato; non sempre siamo a contatto con i sentimenti del bambino/bambina, atterrito e abbandonato, che sta in noi .

Se abbiamo trascorso un infanzia difficile, dominata dalla paura e dai conflitti, da adulti continuiamo ad abbatterci spaventando il bambino/bambina interiore esattamente come i nostri genitori facevano con noi.

Egli, tuttavia, non ha dove rifugiarsi ed è un nostro dovere superare i limiti dei genitori e instaurare un dialogo con il bambino/bambina, che ha bisogno delle nostre amorevole cure.

Adulto e bambino/bambina dovrebbero instaurare un rapporto, comunicarsi ogni cosa: può sembrare sciocco ma funziona. E' bene far capire al bambino/bambina che, qualsiasi cosa accada, l'adulto non scapperà né lo rifiuterà: sarà sempre pronto in caso di necessità.

Proviamo anche in questo instante a dirgli che gli vogliamo bene veramente, che desideriamo prenderci cura di lui: forse finora lo abbiamo detto solo al genitore ed è, pertanto, bene iniziare a dirlo anche al bambino/bambina. Immaginiamo di prenderlo per mano e di andare via, trascorrendo insieme un po' di giorni in gioia e tranquillità.

E' necessario comunicare con questa parte di noi stessi. Quali sono i messaggi che vogliamo sentire?

Sediamoci in silenzio, chiudiamo gli occhi e parliamo al bambino/bambina: se non lo abbiamo fatto per 62 anni, può essere necessario un po' di tempo prima che egli risponda. L'importante è insistere: "Voglio parlarti. Voglio vederti. Voglio amarti." Alla fine i nostri sforzi verranno premiati: il bambino/bambina si farà vedere, percepire o udire..

Possiamo fare questo esercizio guardandoci allo spechio negli occhi.

Mettiti davanti a uno specchio e guardati negli occhi, guardati veramente... nel profondo dei tuoi occhi e comincia a comunicare con il tuo bambino/bambina interiore...

Le prime frasi da rivolgersi sono senz'altro di scusa: scusiamoci per non avergli parlato o per averlo rimproverato a lungo. Diciamogli quindi che vorremmo recuperare il tempo perduto chiedendogli come potremmo renderlo felice, appurando che cosa lo spaventa e che cosa potremmo fare per evitare tutto ciò.

E' importante adoperare parole ed espressioni semplici: "Che cosa posso fare per renderti felice? Che cosa ti piacerebbe oggi?" Possiamo, ad esempio, dirgli che vorremmo fare un po' di jogging e invitarlo con noi; se risponde che preferisce andare al mare, vuol dire che il dialogo è iniziato.

In questa fase è bene essere coerenti; se, anche per pochi istanti al giorno, riusciamo a entrare in contatto con il bambino/bambina, la nostra vita migliorerà considerevolmente.

Altri esercizi per comunicare con il tuo bambino/bambina interiore:

www.suonodiluce.com/pensiero/bambinointeriore.htm - 7k -

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