Chakra...Channeling...Coscienza.......

  1. chakra, termine sancrito equivalente a "ruota", "cerchio". Il c. nel sistemi filosofici e religiosi indiani, indica i centri energetici, che regolano le funzioni organiche, psichiche ed emotive dell'uomo  ma anche un simbolo dell'evoluzione ciclica. I chàkra sono sette e si collocano lungo la colonna vertebrale. I primi sei partendo dal basso verso l'alto sono connessi con il corpo fisico, il settimo chakra è invece di connessione con....Ogni Chakra è in comunione con determinati organi e determinate zone del nostro corpo ed in particolare corrispondono alle sette ghiandole principali del nostro sistema endocrino.

  2. channeling, termine inglese derivato dalla parola "channel"(canale), è traducibile come "canalizzazione". In origine questo trmine era utilizzato a proposito dell'informazione per indicare i meccanismi e le vie di diffusione di una notizia. Nell'ambito del paranormale la parola channeling indica quel processo per cui delle entità impalpabili si manifestano nel mondo terreno utilizzando come intermediario un "channel", detto in modo più corrente, medium. Il medium solitamente cade in uno stato di trance e comunica i messaggi di defunti, angeli, spiriti etc. trascrivendo o pronunciando le parole che questi gli dicono.   Il "channeling" una forma molto sofisticata di telepatia, dove il "channeler" (canalizzatore) ode distintamente la voce della propria guida angelica.


  3. Il channeling è da considerarsi una esperienza di mezzo e quindi un'esperienza extrasensoriale. Esso è un talento, che si rivela e sviluppa solo a determinati soggetti destinati a questo scopo. L'abilità del channeler sta nel non apporre minimamente la sua mente attiva al contenuto dei messaggi per non limitarne l'integrità. Egli deve perdurare in meditazione nel perfetto vuoto mentale. Solo così si ha il puro channeling. Egli può così trasmettere direttamente ad altri i messaggi che riceve, divenendo un intermediario fra l'umanità e le sfere angeliche. La sua voce non cambia timbro, varia solo il tono e il modo di espressione. I messaggi dati per la maggior parte delle volte sono sibillini e così di difficile comprensione. L'Angelo si relaziona in funzione alla vibrazione della coscienza del suo uditore. Con una coscienza con vibrazione evoluta il suo modo di esporre diviene più schietto e sintetico, altresì, con una coscienza con vibrazione involuta, esso diviene meno chiaro e quindi più difficile da interpretarsi. Egli fa questo nel tentativo di stimolare una coscienza ancora collegata ad una debole volontà.

  4. Comunque sia, nel tempo, ciò che viene detto, prende sempre una reale e tangibile dimensione perfettamente comprensibile.Nella maggioranza dei casi il channeling è utilizzato per richieste che riguardano la vita privata del richiedente, come affetti, economia, salute, ecc. Esso però, può essere anche utilizzato per la ricerca di verità andate disperse nel tempo, e alla spiegazione di argomenti più precisi, come ad esempio i vasti campi della guarigione naturale, le leggi universali che regolano la Creazione, il piano astrale, ecc.Nella storia si ritrova questo fenomeno extrasensoriale negli antichi "oracoli" e "sibille". Famosa è stata l'oracolo femminile di Delfi. Si racconta che un giorno Socrate interpellò questo oracolo, al quale chiese chi fosse l'uomo al mondo che avesse raggiunta la massima saggezza. L'oracolo rispose, che Socrate era colui che aveva questo dono, perché era l'unico uomo al mondo che sapeva di non sapere.

Coscienza

Con il termine coscienza si intende uno stato soggettivo di consapevolezza sulle sensazioni psicologiche (pensieri, sentimenti, emozioni), e fisiche (tatto, udito, vista.) proprie di un essere umano e su tutto ciò che accade intorno ad esso. La soggettività della coscienza è data dal fatto che ogni persona ha una propria modalità di rapportarsi alle esperienze e tale modalità dipende in gran parte da un determinato stile culturale di appartenenza. Ma cosa determina questa consapevolezza? Quali sono i canali grazie ai quali un uomo è consapevole di se stesso e del mondo circostante?In un individuo la consapevolezza di se stessi e dell'ambiente si struttura grazie ad un insieme di funzioni psico-fisiologiche come la percezione, la memoria, l'attenzione, l'immagazzinamento e l'elaborazione delle informazioni, tutte dipendenti l'una dall'altra e controllate dal cervello

. Tutte le informazioni, sia esterne che interne, passano attraverso i nostri organi recettori (occhi, naso, recettori muscolari) e, dopo aver raggiunto il sistema nervoso, vengono da quest'ultimo elaborate.La coscienza, quindi, è un processo che dipende esclusivamente dall'attività del nostro corpo.In alcune culture non occidentali la coscienze è considerata come un'essenza metafisica, spirituale non ben definita distaccata dal corpo e dalle leggi della fisica e dotata di una propria autonomia. Essa è, in molti sistemi culturali, paragonata all'anima. Tuttavia l'accezione metafisica della coscienza è solo una astrazione filosofica che non ha alcun fondamento nella realtà e trae origine da diverse credenze religiose come un puro atto di fede.,

Con il termine coscienza si intende uno stato soggettivo di consapevolezza sulle sensazioni psicologiche (pensieri, sentimenti, emozioni), e fisiche (tatto, udito, vista.) proprie di un essere umano e su tutto ciò che accade intorno ad esso. La soggettività della coscienza è data dal fatto che ogni persona ha una propria modalità di rapportarsi alle esperienze e tale modalità dipende in gran parte da un determinato stile culturale di appartenenza. Ma cosa determina questa consapevolezza? Quali sono i canali grazie ai quali un uomo è consapevole di se stesso e del mondo circostante?

In un individuo la consapevolezza di se stessi e dell'ambiente si struttura grazie ad un insieme di funzioni psico-fisiologiche come la percezione, la memoria, l'attenzione, l'immagazzinamento e l'elaborazione delle informazioni, tutte dipendenti l'una dall'altra e controllate dal cervello. Tutte le informazioni, sia esterne che interne, passano attraverso i nostri organi recettori (occhi, naso, recettori muscolari) e, dopo aver raggiunto il sistema nervoso, vengono da quest'ultimo elaborate.La coscienza, quindi, è un processo che dipende esclusivamente dall'attività del nostro corpo.In alcune culture non occidentali la coscienze è considerata come un'essenza metafisica, spirituale non ben definita distaccata dal corpo e dalle leggi della fisica e dotata di una propria autonomia. Essa è, in molti sistemi culturali, paragonata all'anima.

Tuttavia l'accezione metafisica della coscienza è solo una astrazione filosofica che non ha alcun fondamento nella realtà e trae origine da diverse credenze religiose come un puro atto di fede.

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