ARCHITETTI DEL NOSTRO DESTINO..( LE basi per l'equilibrio interiore ) 25.05..09

ARCHITETTI DEL NOSTRO DESTINO



La filosofia vedica insegna che tutte le attività e le loro reazioni sottostanno a una legge universale chiamata karma. La parola sanscrita karma significa le attività degli esseri umani. In Occidente la legge del karma spesso viene compresa male. La legge del karma non significa che non abbiamo influenza sul destino e dunque possiamo agire in modo irresponsabile; al contrario la legge del karma sostiene che un essere umano è responsabile per ogni sua singola azione. Proprio come il cittadino di uno stato che si comporta in modo scorretto perde la sua libertà, sottoposti alle leggi della natura siamo intrappolati dalle nostre reazioni karmiche negative vita dopo vita e quindi perdiamo la nostra libertà in molti modi e a diversi livelli e in differenti specie di vita. Chi semina raccoglie.

I sintomi di un buon karma passato sono la ricchezza, una buona cultura e la bellezza mentre un karma negativo è caratterizzato da malattia, povertà, ignoranza e deformità fisiche. Potrà sembrare difficile da accettare ma questi sono gli aspetti severi delle leggi della natura, le sottili leggi del karma. Quello che facciamo in questa vita con i talenti che abbiamo ottenuto nelle nostre vite passate determina lo stile di vita che abbiamo adesso e, cosa più importante, che avremo nella nostra prossima vita. Noi siamo gli architetti del nostro futuro e non possiamo incolpare nessun altro. Se al momento qualcuno non è a conoscenza di questi principi è perché, in una vita passata, è stato molto determinato a dimenticarsi di questi principi superiori, così la natura soddisfa il suo desiderio di offuscare la sua conoscenza.

Ogni individuo è perennemente responsabile delle sue azioni. Ad ogni momento possiamo scegliere di agire bene o male. Ma coloro che sono veramente illuminati possono scegliere di tornare nel mondo spirituale e godere di una libertà eterna. Tutti gli altri scelgono semplicemente di rimanere qui nel mondo materiale ed essere continuamente intrappolati dalle leggi del karma. La scelta è nostra, momento dopo momento. Il modo in cui possiamo ottenere un buon karma, ottenere la liberazione e tornare nel mondo spirituale viene chiaramente descritto nelle più grandi fra tutte le Scritture vediche, la Bhagavad-gita e lo Srimad Bhagavatam.



Le attività umane sono dunque caratterizzate dalla libertà e dalle decisioni, in ogni momento. Nessuno di noi può distaccarsi dalle proprie attività passate che influenzano profondamente la nostra situazione presente. Dobbiamo sempre ricordare che quello che facciamo adesso determinerà se noi ci muoveremo in una situazione migliore o peggiore nella nostra prossima vita. Se non crediamo in una vita futura e pensiamo che tutto finisca con questa vita e se poi succede che questo concetto si rivela sbagliato e non è mai stato vero, allora le conseguenze sono veramente grandi. Tanto quanto la propria coscienza è spiritualmente sviluppata possiamo utilizzare la nostra limitata libertà per ottenere ancora più libertà. Possiamo scegliere ad ogni istante se vivere in armonia o in disarmonia con le leggi di Dio.

Non possiamo incolpare né Dio né nessun altro se veniamo colpiti per aver trasgredito le leggi della natura. Dio non è severo, le sue leggi sono severe ma Egli, inanzitutto ci ha avvertito di non venire in questo mondo materiale. Ma noi abbiamo ignorato il Suo appello. Egli non obbliga nessuno ad amarLo e qui noi viviamo sottoposti alle leggi dell’esistenza materiale, contro i Suoi desideri, per nostra scelta. Dunque, più viviamo in armonia con le leggi della natura più la nostra felicità e libertà aumentano e più viviamo in disarmonia con le leggi della natura più incontriamo la sfortuna.

I Veda rivelano la conoscenza delle leggi della natura, l’esistenza di Dio e lo scopo della vita.
L’applicazione di questa conoscenza ci permette di uscire dal ciclo del karma e raggiungere l’eterno reame spirituale dove la vita è illimitatamente perfetta sotto ogni aspetto. I Veda vedono gli esseri viventi come esseri spirituali che trasmigrano continuamente nel mondo materiale da un corpo a una serie di altri corpi, secondo il loro karma precedente. In altre parole, il karma è un’ inesorabile legge sottile della natura che fa in modo che ogni buona o cattiva azione che compiamo abbia di ritorno una reazione ugualmente buona o cattiva, sia in questa vita che in una vita futura. Chi semina raccoglie.

Contrariamente all’idea che la nostra felicità e la nostra sofferenza avvengono per caso, i Veda insegnano che ognuno di noi si è creato la sua situazione presente, positiva o negativa, a causa delle buone o cattive azioni che abbiamo compiuto nelle vite passate. Ogni individuo è stato nel passato l’architetto, l’artefice della sua presente situazione e ogni individuo ora è l’architetto della sua vita futura.

Quando l’anima è completamente delusa e frustrata dalle numerose inadeguatezze delle esperienze materiali si pone delle domande profonde sul significato della vita. Con l’aiuto delle scritture e di un’anima realizzata, un’anima persa può veramente comprendere la sua natura spirituale eterna e ritornare in breve tempo alla gioia totale del mondo spirituale. In questo mondo materiale temporaneo non possiamo sfuggire alle sofferenze della nascita, della morte, della vecchiaia e della malattia che la natura ci impone secondo il nostro karma. Nel mondo spirituale non esiste il karma negativo ma tutto è eterno, pieno di conoscenza e pieno di gioia.

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