LE LEGGI SPIRITUALI.....( PRIMA LEGGE SPIRITUALE ) 2° PARTE
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La spiritualità è una decisione individuale. Questo non significa che noi non dobbiamo parlarne! Che significa decisione individuale? Significa che il soggetto sceglie di non rimanere nel regno materiale, nel regno dei cinque sensi. Se io arrivo a conoscere che c’è un’altra energia e desidero stare con quell’energia, è una mia scelta perché sono io che devo fare il salto quantico!
Noi possiamo solo consigliare gli altri, insegnare loro che ci sono diversi livelli energetici, ma poi la scelta devono farla loro! Io posso portare la mia esperienza, posso dirla, ma non posso darla. Ogni persona se la deve acquisire da sola questa esperienza spirituale, poiché è una scelta individuale. Il risultato è la felicità, perché chi è connesso, chiaramente è felice in quanto qualsiasi cosa ha una spiegazione e, se prima giudicava qualcosa in negativo, quando incomincia a mettere in pratica le leggi spirituali (e quindi è connesso), sa che ogni cosa ha un significato e quindi non la giudica più.
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Quando siamo connessi siamo felici perché nessuno ci controlla. Ecco la libertà di coscienza! Sapete perché nessuno ci controlla? Perché abbiamo a che fare soltanto col Divino. Ma non solo! Abbiamo a che fare con tutto ciò che riguarda chi siamo e dove siamo. Ecco perché nessuno ci controlla. Siamo noi invece che cominciamo a controllare l’ambiente in cui siamo perché acquisiamo delle consapevolezze e quindi controlliamo noi stessi. Controlliamo anche gli altri nel senso che aiutiamo gli altri, ma non ci facciamo controllare e quindi raggiungiamo la libertà di coscienza, ossia la capacità di espletare la nostra missione e quindi raggiungiamo i nostri desideri, i nostri obbiettivi con gioia, abbiamo cioè successo in quello che facciamo.
Avere successo significa “fare un cammino con degli obbiettivi prefissati ben precisi, perché si sa quello che si vuole fare, con gioia, con tranquillità e con entusiasmo, mentre si aiutano gli altri”. Questo è il successo. Tutte le altre cose non sono successo. E questa è una scelta individuale.
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Come per poter leggere è necessario conoscere le lettere dell’alfabeto, così per vivere bene con “successo” è necessario conoscere il mondo quantico virtuale, ossia quell’altra parte della realtà che non conosciamo.
La realtà si divide in materiale, quantistica e virtuale. La materiale la conosciamo fin troppo bene; guardiamo quella quantistica e quella virtuale. Dobbiamo conoscere queste realtà. Questo è il primo passo, è l’abc.
Per conoscere queste realtà ci sono dei comportamenti che debbono entrare nella nostra vita e sono: la meditazione e la preghiera.
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Che significa questo? Che dobbiamo pregare! Ma come pregare? La preghiera deve essere un atto quantistico e virtuale, non un atto materiale. Che cosa voglio dire? Che quando io prego il mio cervello, le mie onde cerebrali devono essere lente (onde “Alfa”). Devono essere onde che si mettono in contatto con il piano quantistico. Quindi devo rilassarmi, devo concentrarmi, devo andare nello stand-by ossia nel regno non locale dove non c’è niente nella mente, nulla! E da quel punto comincio a parlare o a mandare intenzioni e visualizzazioni. Allora si che vengo ascoltato dalle particelle sub-atomiche e anche dallo Spirito.
Se io sono sveglio e ripeto una preghiera, devo almeno chiudere gli occhi perché già con gli occhi chiusi le conseguenze cambiano. Con gli occhi chiusi e con la preghiera o la meditazione stand-by, si entra più facilmente nel mondo quantistico, nella non-località. Quando preghiamo (o meditiamo) e siamo connessi possiamo essere sicuri che stiamo agendo sulle particelle sub-atomiche che non giudicano. Prendono le informazioni e poi ci mandano gli eventi sincronici. Solo allora la preghiera produce un effetto altrimenti è solo una ripetizione di parole che non servono a niente.
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Anche il contatto con la natura ci permette di entrare nell’universo quantico! Perché la natura non è altro che un essere che non ha il dragone, cioè non ha quegli elementi negativi di invidia, di gelosia, di rabbia, di ira e di paure che invece ha l’essere umano. Quindi quando io sto a contatto con la natura sono in un universo quantico virtuale puro. Ecco perché quando passeggiamo in una campagna, o siamo al mare e sentiamo il rumore delle onde ci rilassiamo. Perché il prato o una bella montagna, o il mare, ci stanno mandando energia pura ed è quell’energia a cui dovremmo aspirare noi. Ecco perché chi è connesso stimola negli altri la pace. Chi sta vicino a un connesso è in pace perché è un po’ come stare vicino alla natura. Dobbiamo cercare di impregnarci di particelle positive, particelle che ci abbraccino e questo possiamo farlo sia andando spesso nella natura, oppure con degli esercizi particolari (preghiera e meditazione) oppure ascoltando alcuni CD che hanno i suoni della natura.
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Andiamo nella natura e parliamo con gli alberi, parliamo con lo spirito del posto, con le entità quantistiche o virtuali che ci possono essere, e che ci abbracciano, ci danno carica! E’ importante questo.
Gli animali, anche loro vivono nel regno quantistico virtuale. Gli animali sono puri. Gli animali reagiscono solo quando l’essere umano gli crea un riflesso condizionato di rabbia, di paura. Cioè è l’uomo che provoca l’alterazione sia nella natura che anche negli animali.
Che cos’è la pet therapy? Non è altro che la terapia con gli animali domestici. Prenditi un gatto e guarda come ti conforta! Ma perché? Perché in quel momento ama. E’ una coscienza pura. Non parliamo di quando vanno a cacciare per mangiare. Quello è istinto. Fa parte della natura. Quando ci sono degli animali in casa i bambini crescono bene. Non è che devi portarli allo zoo. Basta un criceto, oppure un cardellino o un gattino... e tutto cambia perché gli animali trasmettono sincerità, spontaneità, genuinità, amore.
www.quantumedicine.com/leggispir.html
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