Solo liberandosi emozionalmente è possibile coltivare la sincronicità e il SincroDestino. Deepak Chopra:


Deepak Chopra

Deepak Chopra:

Imparare a scoprire il silenzio e riuscire a dedicargli una parte del nostro tempo è il modo per arrivare a sé e ritrovare quelle emozioni delicate, la compassione, l’empatia, la tenerezza, l’amore, che sono la chiave d’accesso alla felicità. La meditazione ha cambiato la mia vita e quella di tante altre persone. Ci sono varie forme di meditazione.

Nella Meditazione Trascendentale di Maharishi Mahesh Yogi, fondata sull’antica Scienza Vedica, è possibile trovare la strada per individuare le “emozioni tossiche” che proviamo, e dalle quali siamo internamente controllati, e liberarcene. Queste emozioni sono: la rabbia e il rancore, la paura e l’ansia, il senso di colpa e, infine, la depressione. L’origine di queste emozioni è comune e riconducibile a un bisogno umano primario che non è stato soddisfatto. Può trattarsi di qualcosa che ha compromesso la nostra integrità fisica, o la sicurezza materiale, i nostri sentimenti di amore e appartenenza, la nostra autostima, la nostra creatività o il nostro senso dello scopo superiore.

In ogni caso quando non riusciamo a gestire il dolore, questo non ci abbandona, sottoforma di ricordo nel caso del rancore, sottoforma di anticipazione nel caso dell’ansia, diretto contro noi stessi nel caso del senso di colpa (la depressione è, invece, l’esaurimento delle energie conseguente all’incapacità di gestire il dolore). Tutte queste emozioni sono concretamente tossiche per il nostro organismo e rappresentano la causa principale di morte prematura, ad esempio nel caso delle malattie cardiovascolari, direttamente riconducibili al rancore.

Attraverso la pratica quotidiana della meditazione è possibile liberarsi emozionalmente: individuando le “emozioni tossiche” provate, risalendo al desiderio insoddisfatto, riconoscendosi il solo responsabile delle proprie emozioni, esprimendo e descrivendo il proprio stato d’animo e, quindi, realizzando il Sutra Moksha – Io sono emozionalmente libero. E solo liberandosi emozionalmente è possibile coltivare la sincronicità e il SincroDestino.

Lei descrive il SincroDestino come una “apparente cospirazione di improbabilità”. Che cosa vuole dire e come si coltiva la sincronicità?
Tutto ciò che esiste intorno a noi e la nostra stessa esistenza è il frutto di una fitta e complessa rete di coincidenze. Ma la verità è che nessuna di queste coincidenze è puro caso. Niente è isolato o indipendente e la sincronicità degli eventi, la loro orchestrazione è il risultato di una consapevolezza non locale. Quando riusciamo a stare attenti al significato reale degli eventi, riusciamo allora a muoverci nei livelli più alti della consapevolezza. Coltivare la sincronicità vuol dire essere cosciente di quanto la nostra intenzione possa contribuire all’attivazione degli archetipi, ossia al SincroDestino.

Con archetipi intendo delle concentrazioni di energia fisica che esistono potenzialmente fino a quando non vengono attivati da una situazione esterna o nella vita mentale, conscia o inconscia, di una persona. L’intenzione consapevole può attivare gli archetipi e generare forze a catena che intervengono sugli eventi spazio-temporali, sul nostro corpo, sulle relazioni e le circostanze.

L’amore, ha detto lei all’inizio, è una delle emozioni gentili a cui si accede attraverso la consapevolezza. Ma la consapevolezza può essere incontrata attraverso l’amore? Qual è il ruolo della sessualità e dell’orgasmo nella strada della comprensione, ossia si può entrare in contatto con un sapere più alto abbandonandosi al piacere fisico?

L’orgasmo non è altro che un momento in cui viviamo una perdita totale e completa dell’ego. Vi è una naturalezza totale, il senso di dimensione senza tempo, si è totalmente nudi, fisicamente e emotivamente, e si espone la propria vulnerabilità. Si ha quella che si chiama coscienza dell’unione o dell’unità. Questa è un’esperienza di trascendenza e quindi una esperienza sacra. In molte saggezze orientali l’energia spirituale e l’energia sessuale sono la stessa cosa, sono l’energia creativa dell’universo, che esprime se stessa come vitalità, come il nostro essere allerti, eccitati, appassionati, innamorati. L’energia sessuale è energia pura. Il tema dell’orgasmo e del piacere è estremamente importante e su questo tema ho impegnato le mie ricerche degli ultimi mesi: il mio ultimo libro, pubblicato negli Stati Uniti e in Inghilterra in giugno e presto anche in Italia, è una nuova traduzione del Kama Sutra e delle leggi spirituali dell’amore.

Come molti sanno, si tratta di un testo antico che interpreta il piacere (Kama) come uno dei quattro obiettivi della vita. Gli altri tre sono: Dharma, che significa armonia con l’universo; Arth (abbondanza materiale) e  Moksha (illuminazione). Questo libro rivela molte verità. La prima è che l’energia sessuale è il principio creativo primario dell’intero universo. Tutti gli esseri viventi sono una sua derivazione. Negli animali, come nelle altre forme di vita, l’energia sessuale si esprime attraverso la creatività biologica. Negli esseri umani essa assume aspetti creativi su più livelli: fisico, emotivo e spirituale. In tutte le situazioni in cui proviamo attrazione, eccitamento, risveglio dei sensi, passione, interesse, ispirazione, entusiasmo, desiderio, l’energia sessuale è all’opera.

È bene dunque acquisire maggiore consapevolezza. Non appena sperimentiamo uno di questi stati emotivi, cerchiamo di focalizzare la nostra attenzione sul tipo di energia e fare in modo di mantenerla viva con gioia e consapevolezza.

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