IL SACRO DELLA VITA .....

foto tratta da..blog.libero.it/ANGELIdiLUCE/

Il Sacro nella vita
Il termine sacro, nell'accezione corrente, indica sempre qualcosa alla quale è riconosciuta la massima importanza ed un grande valore ed è perciò indiscutibile ed intoccabile.
Tutto ciò che è sacro racchiude in sé una profonda qualità perché proviene da Dio (Sacre Scritture) o è offerto a Dio (sacrificio).
È interessante notare che i due termini "sacro" e "sacrificio" hanno la stessa radice, che sta ad indicare la possibilità per l'uomo di instaurare un rapporto con la Divinità, caratterizzato da un flusso continuo di donare e ricevere.
Da sempre, in cambio delle elargizioni divine, gli uomini hanno offerto il meglio di ciò che possedevano (alimenti, animali, ecc.).
Fu il Cristo a cambiare sostanzialmente questi riti sacrali invitando gli uomini a non offrire più cose o animali esteriori, ma gli atteggiamenti "animali" interiori, ancora presenti nell'essere umano. La strada indicata fu quindi quella del raffinamento e della purificazione interiore.
Il sacrificio rimane, però, sempre legato all'esperienza della morte, non più nella sua accezione esteriore ma intesa come fine di un modo di essere che viene sostituito da qualcosa di più raffinato e idoneo a favorire l'evoluzione.
L'evoluzione ha prodotto un mutamento nel concetto di sacrificio, così come ha ampliato il concetto di Dio, che, nel corso del tempo, si è spogliato di molte delle sue connotazioni mistiche, assumendo valenze più scientifiche. Oggi, se cerchiamo un significato più attinente alla capacità di comprensione dei nostri tempi, possiamo definire la Divinità "Intelligenza di Amore Universale", la quale opera attraverso Leggi Cosmiche che ne incarnano il Pensiero, focalizzato a favorire e realizzare l'evoluzione di ogni essere vivente in tutti gli ambiti dell'universo, secondo un Piano preciso.
Da questo possiamo dedurre che più l'azione rispetta le Leggi Universali, più assume la caratteristica della sacralità.
Sacralizzare la vita significherà dunque vivere nella consapevolezza che ogni pensiero ed ogni parola sono importanti, perché mettono in moto delle conseguenze: possono esprimere qualcosa di grossolano o di raffinato; possono favorire od ostacolare l'evoluzione; possono rispettare la Legge o contrapporvisi; possono avvicinare o allontanare da Dio.
L'offerta a Dio - o sacrificio - può quindi essere vista come l'offrire e l'immettere nello spazio la più alta vibrazione possibile, in quanto ciò che viene immesso diventa un polo attrattivo o magnete in grado di creare un campo magnetico che ha il potere di influenzare gli uomini, i quali saranno facilitati nel seguire i modelli impressi.
È necessario essere ben consapevoli che nessuno è inutile perché può offrire la sua parte più divina - il pensiero, la parola, l'azione migliore - per il perfezionamento del mondo e continuare così a svolgere la funzione di creatore datagli dal Cristo quando disse: "Voi siete Dei".
Occorre anche tenere presente che tutto ciò che ognuno di noi immette nello spazio non può essere neutro perché o rispetta il principio di sacralità, favorendo così l'evoluzione, o nutre le forze dell'involuzione che ci tengono ancorati al passato. Che cosa significa, dunque, vivere secondo la Legge in modo sacrale, nella vita pratica?
Mettiamo a fuoco alcune modalità ed aiuti. Tutti noi viviamo nella dualità oscillando da un polo all'altro, portati dalla nostra natura emotiva, dai nostri desideri e dalle nostre paure: mi piace/non mi piace; entusiasmo/depressione; attività sfrenata/inerzia; ottimismo/pessimismo; aggressività/arren-devolezza, ecc. Il rispetto della Legge, che sancisce il rapporto con la Divinità, ci chiede di diventare costruttori di triangoli, ovvero di cercare in ogni situazione il terzo punto di equilibrio e di armonia. In questa ricerca possiamo sperimentare come il magico punto equilibrante sia sempre la realizzazione di un valore etico e spirituale.
Un altro aiuto che abbiamo a disposizione è quello di avvicinarci il più possibile alla Divinità ponendoci quotidianamente alcune domande fondamentali:
1) "Cosa farei - in questa situazione e in questa circostanza - se fossi Dio?", intendo con Dio quella scintilla divina che ogni uomo ha in sé (l'anima), oppure il Maestro.
2) "Cosa posso fare per fare emergere il meglio da me stesso, da questa persona o da questa situazione?"
In questo modo il sacrificio diventa quel "SACRUM FACERE" indicatoci dal Cristo.
Fonte: Associazione Pax CulturA
www.italiadonna.it/spiritualita/pax135.htm -

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