TAGLIARE I RAMI SECCHI.....

Tagliare i rami secchi. Ciclicamente questa espressione torna alla mia attenzione...

Albero spoglio d

Ma perché è così importante tagliare i rami secchi? Perché non dare un'alzata di spalle e continuare sulla stessa strada, magari con un po' di comoda finzione che permetta di allontanare una soluzione drastica, che, pensiamo, ci creerebbe sofferenza? Non è più comodo lasciare le cose come stanno? Non è forse vero che, in fondo, è proprio quello che facciamo? Spesso ci ritroviamo a "tornare" nei medesimi posti, a ricercare le stesse persone, nonostante non ci abbiano dato altro che briciole rispetto alle energie ed agli sforzi che in essi abbiamo profuso.

Perché non voltarsi veramente? Non guardare davvero verso un orizzonte diverso, magari sconosciuto, è vero, ma che ci dia almeno la speranza di portarci qualcosa che la strada vecchia ha dimostrato innumerevoli volte di non poter portare?

Perché "Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova" è esperito come un proverbio negativo? Che esso sia vero, è fuori di dubbio. Ma cosa dice di così terribile? Dice che, al di là di cosa ci può portare la strada nuova, ciò che ci ha portato la strada vecchia non l'avremo più... E' così terribile essere liberi dalle catene di un passato che non ha più nulla da dare, recente o antico che sia? E' così terribile avere il tempo e le energie per provare almeno ad ottenere ciò che sogniamo?

Perché si tagliano i rami secchi? Si tagliano affinché nuovi rami possano prendere il loro posto sull'albero della nostra vita. Non so dirvi quante verdi foglie avrà ciascuno di quei nuovi rami. Ma una cosa posso dirvi con certezza: non potrà averne di meno di un ramo già secco.
Ecco perché vale sempre la pena di concedersi di avere un'altra possibilità.

Se i vostri rami sono davvero secchi, se davvero riconoscete che non hanno più frutto da darvi... prendete le cesoie e... datevi un'altra possibilità.

Scritto da: Wolfghost

Parco nel verde della foschia mattutina

(www.wolfghost.it)

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FUORI DALL'INCUBO!!!!

Colomba e libertà

Arriva un momento nella vita

in cui non rimane altro da fare

che percorrere la propria strada fino in fondo.

Quello è il momento d'inseguire i propri sogni,

quello è il momento di prendere il largo,

forti delle proprie convinzioni.

(Sergio Bambarén)

chi lascia la strada vecchia per.......un ramo secco.

Oh Mari come è vero il concetto che hai espresso: un ramo vecchio e secco non darà mai una fogliolina in più di un ramo vivo, semplicemente perché, il ramo secco è morto, non più fertile e vibrante alle energie come l'altro.

E' proprio quello che ho sperimentato in questo momento di lontananza. Sono stata sempre più lontana dalla Luce e dalla fonte: energie rivitalizzanti per i rami della mia grande e vetusta quercia e perciò alcuni di essi sono morti, seccati.

E' stata una grande perdita? E' stato uno spreco? Si è creato un vuoto, un buco?

L'amore che avevo ritrovato in me, tempo fa non è andato perso, amandomi mi sono detta: "No Brunella,percorrendo ancora qualche metro della vecchia strada hai potuto toccare con mano quanto essa sia dolorosa per i tuoi nuovi e delicati piedi. No non fa più per te. Chi prima ti mancava di rispetto e di considerazione ora, vedendoti di nuovo più servile di prima, ti rispetta ancora meno ma tu che vedi ne soffri ancor di più.

Basta questa strada non è più la tua.

Ora io so quel che lascio, felice di lasciare ma so anche quello che trovo e troverò nella nuova VIA, senza rami vecchi che pericolosamente possono, al primo colpo di vento, cadermi sulla testa, oppure possono creare delle marcescenze pericolose per tutto il mio albero."

Va bene così. Tutto è esperienza. Per anni ho pregato di non fare inutili soste e questa sosta è stata necessaria per vedere e per poi capire e sentire che non potevo, non era possibile continuare ad andare avanti(=indietro) per una strada che non era più la mia strada. 

 

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