LA CRITICA ED IL PETTEGOLEZZI SONO DISTRUTTIVI...SEGUITO DI... Evita di condannare chi ha torto....

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"Il pensiero deve andare d'accordo con le tue parole e le pa­role con le azioni."

QUESTE PAROLE SONO IL MIO  ATTUALE  CREDO.= RETTITUDINE  CRISTICA..     .. VIRAMO

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È MOLTO MEGLIO... (4) -

"Si dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene; e così si finireb­be anche a star meglio."(A. Manzoni)

Louis Hay, ammalata di cancro in fase terminale, è guarita quando ha iniziato a perdonare in cuor suo tutti coloro con cui aveva avuto un cattivo rapporto. In seguito ha scritto diversi libri di cui il primo (Guarisci il tuo corpo) può diventare uno strumento di crescita e guarigione. Al volume è annessa una cassetta con esercizi di visualizzazione che aiutano il processo di guarigione. Il riassunto del lavoro fatto da Louis Hay si può racchiudere nella frase:

"È molto meglio vivere bene e avere torto... che non vivere male e aver ragione!".

- RICORDA

1. Se tu ami gli uomini e ogni cosa allora soltanto tu ami veramente Dio

.

2. Fa' agli altri ciò che vorresti sia fatto a te. Fa' il meglio che puoi e lascia a Dio il resto.

3. Ritorna a te quello che parte da te: semina il bene e raccoglierai amore

4. Sappi volere: la volontà è ii mezzo più potente per chi sa valersene.

5. Ciò che tu pensi si avvera. perciò pensa a ciò che è costruttivo e che ti migliora. Non essere vittima di mali immaginari.

6. Il pensiero deve andare d'accordo con le tue parole e le pa­role con le azioni.

7. Nulla è peggiore della depressione. Accogli con viso sorri­dente qualunque cosa ti avvenga.

8. Questo mondo è come uno spec­chio: se sorridi, ti sorride; se lo guardi arcigno e diffidente, cor lo stesso viso arcigno e diffidente guarderà a te.

9. Se sei fra coloro che vogliono rifor­mare il mondo, comincia col rifor­mare te stesso: sii pronto ad agire sempre per il bene. Vinci tutte le antipatie. Vivi come Volontario del Bene e sarai una benedizione per tutti.

10. Se vuoi imparare una vita più alta segui fedelmente queste parole: sii buono, franco e semplice. Sii cor­tese, sereno e sicuro di te.

- Otto principi basilari (5) -

"Parlare è il modo di esprimere se stessi agli altri. Ascoltare è il modo di accogliere gli altri in se stessi."(Wen-Tzu)

PRINCIPIO 1 - Siate prodighi si apprezzamenti onesti e sinceri.

PRINCIPIO 2 - Richiamate l'attenzione degli altri sui loro errori in maniera indiretta.

PRINCIPIO 3 - Parlate dei vostri errori prima di sottolineare quelli altrui

PRINCIPIO 4 - Fate in modo che l'altra persona ne esca salvandosi la faccia e la reputazione.

PRINCIPIO 5 - Lodate ogni più piccolo progresso. Siate generosi con le approvazioni e con le lodi.

PRINCIPIO 6 - Fate in modo che la persona veda un suo interesse nel fare quello che gli suggerite.

PRINCIPIO 7 - Date agli altri la sensazione che siano stati loro per primi ad avere l'idea giusta.

PRINCIPIO 8 - Cercate onestamente di vedere le cose dal punto di vista del vostro interlocutore.

- LA RICETTA DUJANY (6) -

"Un sorriso che non dai, è un sorriso che non avrai".(Anonimo)

Tutti avete notato che i depressi fanno fatica ad essere allegri. Possono lavorare come assatanati tutto il giorno (vedi più sopra), ma fanno una gran­de fatica, quasi non possano usare un singolo muscolo: lo zigomatico maggiore, quel muscoletto che, fermo sullo zigomo, tira i lati della bocca verso l'alto e l'esterno nel più bello dei sorrisi.

Bene, il depresso non ride, non può ridere!... Il cervello, infatti, manda un impulso che blocca quel muscolo. Non pretendo che sia fisiologia, ma l'ef­fetto finale è questo. Allora si fa così: superate tutte le difese, i ragio­namenti fallaci, le scuse, "ma è ridicolo!", eccetera. Si atteggi la bocca (i piu volonterosi anche il volto) in un bel sorriso. Il cervello che è logico, ma di buon senso non ne ha, si spaesa: "Mah, là si ride? Boh, mi sarò sbagliato!", e gira l'interrut­tore verso l'allegria.

Facile? Difficilissimo! Pochi avranno l'animo di farlo, anche perché il primo "sorriso" è una ma­schera grottesca. Si crede di ridere e invece si chiude un occhio, eccetera... I volti amati dei familiari sono soffusi di imbarazzo e di sgomento: "Caro stai male?", "Sì, sto male e me la rido a crepapelle!!!", urlerete voi tra una crisi e l'altra, ma avanti sulla strada della vittoria, come Napoleone sul Moncenisio.

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