AIUTARE IL PROSSIMO E SE STESSI....15.11..08...

Queste frasi spiegano esattamente ciò che avviene..Così ho sempre pensato, così oggi più che mai... penso.....Ecco perchè, per me, non è tanto importante piacervi, quanto piacermi, dato che è al profondo che tendo con tutta l'energia possibile....... Buona lettura ...Namastè .Viramo.
Soltanto Divenendo veramente, la mente stimola la consapevolizzazione altrui, nella misura in cui si è consapevolizzata. Questo influsso benefico avviene spontaneamente e non può essere impedito. La misura in cui la mente può aiutare altre, dipende quindi sostanzialmente da quanto ha aiutato se stessa.
L’aiuto in profondità è diretto: mira direttamente alla risoluzione del problema sostanziale.
Aiutare in profondità significa agire sulla sostanza, primariamente sul piano delle vibrazioni – energie e nell’ambito della Coscienza, dove ci sono le cause effettive dei problemi.
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AIUTARE IL PROSSIMO E SE STESSI
Aiutare significa fare del bene, ma cosa significa fare del bene e, soprattutto: cosa bisogna fare per fare veramente del bene?
1. TENDERE AD AIUTARE
Tendere ad aiutare:
- è un impulso insito nella natura di ogni mente e uno degli aspetti più nobili del suo esprimersi, ma a causa della mente poco consapevole questo impulso è in gran parte represso oppure espresso in modo poco qualitativo;
- è un aspetto del Divenire individuale attraverso quello collettivo. Significa l’aprirsi della mente verso altre menti e riconoscersi anche attraverso loro. Tendere ad aiutare in modo consapevole la avvicina a Conoscere e Amare il prossimo come se stesso;
- esprime il tendere dell’individuo (mente) ad Amare il prossimo, Dio (Reale Identità, Assoluto, Sé, Realtà) e se stesso per giungere a essere integralmente Amore.
Mente,
apri il cuore a Dio,
apri il cuore al prossimo tuo,
apri il cuore a tutta te stessa.
Sii semplicemente AMORE.
Ama Dio con tutta te stessa.
Ama la prossima tua con tutta te stessa.
Ama tutta te stessa con tutta te stessa.
AMORE.
2. AIUTARE
Mentre il tendere ad aiutare è insito nella natura di ogni mente, la sua capacità di aiutare va maturata e dipende, in sostanza:
- dalle sue capacità tecniche di aiutare (fare diagnosi, prescrivere una cura, aiutare finanziariamente, consigliare, accudire, ripogrammare, costituire energie positive…) e soprattutto
- dal suo grado di consapevolezza.
2.1. AIUTO IN SUPERFICIE E IN PROFONDITÀ
In base a questa classificazione della capacità di aiutare, ci sono due tipi di aiuto, in superficie e in profondità. Il primo consiste nell’aiuto “classico”: aiutare finanziariamente i meno abbienti, lavorare in un campo profughi, fare volontariato, accompagnare i disabili, dedicarsi ai malati, contribuire a costruire un ospedale, dare dei consigli, aiutare a fare i compiti… L’insufficiente grado di consapevolezza problema sostanziale e quindi l’aiuto in profondità consiste nella consapevolizzazione della mente in generale e in modo specifico dei processi relativi al problema. Questo implica l’eliminazione delle cause effettive degli ostacoli per il Divenire veritiero e dei problemi specifici, tra cui quelle delle malattie. La mente può aiutare in profondità soltanto maturando la consapevolezza.
L’aiuto in profondità è diretto: mira direttamente alla risoluzione del problema sostanziale. Quello in superficie è invece indiretto: cerca di risolvere i problemi che si sono manifestati come conseguenza di quello basilare.
Aiutare in profondità significa agire sulla sostanza, primariamente sul piano delle vibrazioni – energie e nell’ambito della Coscienza, dove ci sono le cause effettive dei problemi. Aiutare in superficie significa agire sulla forma, sul piano materiale. L’azione diretta sui processi della Coscienza è la più profonda anche perché l’intero universo è una sua manifestazione. L’azione sulle vibrazioni – energie è più profonda di quella sulla materia, perché è vibrazione – energia condensata ossia un modo di sperimentare le vibrazioni – energie.
L’aiuto in superficie può essere indispensabile quando il problema si è già manifestato in maniera accentuata sul piano materiale, ma l’aiuto in profondità è l’aiuto sostanziale. Se la mente vuole risolvere a fondo il problema o ancora meglio prevenirlo deve agire in profondità stimolando come dovuto:
- l’eliminazione delle cause effettive del problema, e
- la consapevolizzazione della mente nel suo complesso e in modo specifico dei processi direttamente correlati al problema, primariamente delle forme emozione e pensiero.
La misura in cui la mente può comprendere l’importanza dell’aiuto in profondità dipende in gran parte dal suo grado di consapevolezza. Quella poco consapevole può interpretare come aiuto tangibile soltanto quello in superficie, perché non può riconoscere qualitativamente i processi “sottili”/in profondità che sono la base dei problemi “tangibili”/in superficie.
Per comprendere meglio perché aiutare in profondità rappresenta l’aiuto sostanziale, è importante che la mente capisca che l’identità immaginata (falso individuo), le emozioni e idee nocive sono le ragioni sostanziali di ciò è comunemente definito come male, problemi del singolo, problemi dell’umanità: criminalità, malattie, povertà, guerre, terrorismo, violenza, corruzione, crisi economiche, suicidi, omicidi, torture, fame nel mondo….
Avidità, lussuria, cupidigia, attaccamento al potere, abiezione, accidia, vendicatività, tendenza a dominare, manipolazione concettuale…, sono caratteristiche della mente non sufficientemente consapevole. Quella pienamente consapevole è caratterizzata da Conoscenza integralmente permeata dall’Amore. Il problema sostanziale del singolo e dell’umanità è la mancanza di Amore. La risoluzione sostanziale dei problemi individuali e collettivi, è quindi il miglioramento della qualità di emozioni e pensieri, il che implica la neutralizzazione dell’identità immaginata ed è inscindibile dalla consapevolizzazione. I problemi del mondo, sono primariamente conseguenze della moltitudine di identità immaginate, che generando emozioni e idee nocive e proiettano un mondo di separazione e conflitto. Soltanto liberandosi dall’identità immaginata la mente può fare veramente del bene, aiutare altre menti a guarire veramente, consapevolizzando l’Unità Onnicomprensiva.
2.2. AIUTARSI E AIUTARE
L’aiutare in profondità gli altri (la mente che aiuta altre menti) è inscindibile dall’aiutarsi in profondità (la mente che aiuta se stessa), anche perché:
- soltanto Divenendo veramente, la mente stimola la consapevolizzazione altrui, nella misura in cui si è consapevolizzata. Questo influsso benefico avviene spontaneamente e non può essere impedito. La misura in cui la mente può aiutare altre, dipende quindi sostanzialmente da quanto ha aiutato se stessa. Tra l’altro, l’aumento di consapevolezza accresce anche la qualità dell’aiuto in superficie: nobilita le capacità tecniche del medico, dell’infermiera, dell’assistente sociale, del volontario, dello psicologo, della maestra, del professore, dell’allenatore…;
- senza consapevolizzarsi adeguatamente, la mente non può veramente comprendere che cosa sono l’effettivo bene (ciò che stimola il Divenire veritiero) e l’effettivo male (ciò che lo ostacola), e che cosa significa veramente aiutare. Di conseguenza, può accadere che immagini di fare del bene mentre fa del male, pur avendo le “migliori intenzioni”;
- se non Diviene con qualità, la mente continua a nuocere alla collettività;
- il Divenire veritiero non si può né imporre né istituzionalizzare, perché ciò sarebbe un ostacolo per lo stesso, anche perché la forma istituzionale implica l’attaccamento al potere. Non si possono fare “crociate di consapevolizzazione”, non perché siano illegali, ma semplicemente perché non si può consapevolizzare con regole, leggi e mere parole non consapevolizzanti;
- se non si consapevolizza, la mente rimane attaccata all’agente immaginario (identità immaginata), ai frutti delle azioni, al fare del bene e ai concetti di bene e male, di giusto e ingiusto. Ciò è nocivo per tutti, soprattutto se questi concetti non sono in linea con le esigenze del Divenire veritiero;
- la mente poco consapevole “proietta” costantemente i propri contenuti sul mondo e sugli altri, contribuendo così alla creazione del mondo e alla sua (non) qualità. La qualità di ciò che “proietta” e concrea dipende dalla sua qualità - raccoglie ciò che semina:
* la mente infernale, la mente poco consapevole caratterizzata da: conflitti, rabbia, paure, gelosia, tristezza… stimola la creazione di un mondo infernale, mentre
* la mente Paradisiaca, la mente che è Amore, Pace e Conoscenza, stimola la formazione del Regno dei Cieli in Terra – il Paradiso Terrestre: un mondo di Pace, Amore e Conoscenza.
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Cambiate mente, poiché è vicino il regno dei cieli.
Giovanni il Battista
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BUON FINE SETTIMANA...NAMASTE' VIRAMO.
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