COMPASSIONE PER SE STESSI......03.02.09..(Betty..c'è posta per te)

 

 

Sei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere!
Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno.
Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro.

OSHORisatona

Inserita da: Stefano Del Degan
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OSHO RIDENS





Se non ami te stesso, non potrai amare nessun altro. Se non sei gentile con te stesso, non potrai essere gentile con nessun altro. I tuoi cosiddetti santi, che sono così duri con se stessi, possono solo fingere d'essere gentili con gli altri. Non è possibile, è un fatto psicologicamente impossibile. Se non puoi essere gentile con te stesso, come puoi esserlo con gli altri?

Ciò che sei con te stesso, sei anche con gli altri. Lascia che questa diventi un’affermazione fondamentale. Se odi te stesso, odierai gli altri – e a te è stato insegnato a odiare te stesso. Nessuno ti ha mai detto: “Ama te stesso!”. L’idea stessa appare assurda: amare se stessi? Pensiamo sempre che per amare occorra la presenza dell’altro. Tuttavia, se non impari a farlo con te stesso, non potrai praticarlo con gli altri.

 

Ti hanno detto, ti hanno continuamente condizionato a credere che non hai alcun valore. Ti hanno mostrato, ti hanno detto da ogni direzione che sei indegno, che non sei ciò che dovresti essere, che così come sei non sei accettabile. Ci sono molti ‘dovresti’ che pendono sulla tua testa, e che sono praticamente impossibili da realizzare. Quando non riesci a realizzarli, quando non ce la fai, ti senti condannato e in te sorge un odio profondo verso te stesso.

Come puoi amare gli altri? Così colmo di odio, dove potrai trovare amore? Potrai solo fingere, assumere la maschera dell’amore. Ma nel profondo non amerai nessuno – non puoi. Queste finzioni vanno bene per qualche giorno, ma poi tendono a svanire, e si rifà viva la realtà.

 

Ogni storia d’amore è in pericolo. Prima o poi, ogni storia d’amore diventa estremamente velenosa. Come accade? Entrambi fingono di amare, entrambi sostengono di amare. Il padre dice che ama suo figlio; il bambino che ama il padre. La madre dice che ama sua figlia, e la figlia ripete la stessa cosa. I fratelli dicono di amarsi a vicenda. Il mondo intero parla dell’amore, canta dell’amore… ma esiste forse un altro posto così privo d’amore? Non esiste nemmeno una briciola d’amore – mentre esistono montagne di parole, Himalaya di poesie sull’amore.

 

Sembra che tutte queste poesie siano solo una compensazione. Dato che non possiamo amare, dobbiamo almeno credere di amare, grazie alle poesie, alle canzoni. Mettiamo in poesia ciò che ci manca nella vita. Mettiamo nei film, nei romanzi ciò che ci manca nella vita. L’amore è del tutto assente, perché non abbiamo ancora fatto il primo passo.

Il primo passo è: accetta te stesso come sei, lascia perdere tutti i ‘dovresti’. Non continuare a portarli con te, nel tuo cuore. Non devi essere un altro; non devi fare cose che non ti appartengono. Devi solo essere te stesso – rilassati e sii te stesso. Rispetta la tua individualità e abbi il coraggio di firmare con la tua firma. Non copiare quella di un altro.

Non ci si aspetta che diventi un Gesù o un Buddha o un Ramakrishna; devi solo diventare te stesso. È bene che Ramakrishna non abbia mai tentato di diventare qualcun altro, perché così diventò Ramakrishna. È un bene che Gesù non abbia mai tentato di diventare come Abramo o Mosè, così divento Gesù. È bene che Buddha non abbia mai cercato di diventare Patanjali o Krishna; ecco perché diventò Buddha.

Quando non cerchi di diventare qualcun altro, ti rilassi – nasce una grazia. Allora sei pieno di splendore, di grandezza, di armonia, perché non c’è conflitto! Non c’è nessun posto dove andare, nulla per cui combattere; nulla da forzare su te stesso in modo violento. Diventi innocente.

In questa innocenza provi compassione e amore per te stesso. Ti senti così contento di te che, persino se Dio venisse a bussare alla tua porta dicendo: “Vorresti diventare qualcun altro?”, dirai: “Sei impazzito? Sono perfetto! Grazie, ma non provare a fare una cosa del genere – sono perfetto come sono”.

Nel momento in cui puoi dire a Dio: “Sono perfetto come sono, contento come sono” – questo è ciò che in Oriente chiamiamo shraddha, fiducia – hai accettato te stesso e nel far questo hai accettato il tuo creatore. Negando te stesso, neghi il tuo creatore.

Se vai a vedere un dipinto di Picasso e dici: “Questo è sbagliato e quest’altro è sbagliato, e questo colore doveva invece essere quest’altro”, stai negando Picasso. Nel momento in cui dici: “Dovrebbe essere così”, stai cercando di migliorare ciò che Dio ha fatto. Stai dicendo: “Hai commesso degli errori; dovrei essere in un modo, e invece mi hai fatto in quest’altro modo”. Stai cercando di migliorare ciò che Dio ha fatto. Ma non è possibile, la tua è una lotta vana; sei destinato al fallimento.

Più fallisci e più odi. Più fallisci, e più ti senti condannato. Più fallisci e più ti senti impotente. E da quest’odio, da quest’impotenza, come può nascere la compassione? La compassione nasce quando sei perfettamente radicato nel tuo essere. Dici: “Sì, sono fatto a questo modo”. Non hai ideali da realizzare. E subito inizi a sentirti realizzato!

Le rose fioriscono con tanta bellezza perché non cercano di diventare fiori di loto. E i fiori di loto sbocciano con tanta bellezza perché non hanno mai ascoltato le leggende che si raccontano sugli altri fiori. Tutto in natura è in una splendida armonia, perché nessuno cerca di competere con gli altri, nessuno cerca di diventare qualcun altro. Tutto è esattamente com’è.

Cerca di comprendere questo punto! Sii te stesso, e ricorda che non puoi essere nient’altro, qualunque cosa tu faccia. Ogni sforzo è inutile – devi solo essere te stesso.

Ci sono solo due possibilità. La prima è: negando, rimani lo stesso; condannando, rimani lo stesso. Oppure puoi essere lo stesso accettando, arrendendoti, provando gioia e soddisfazione. L’atteggiamento può essere diverso, ma tu resterai come sei, resterai la stessa persona. Quando accetti, nasce la compassione. Allora puoi iniziare ad accettare gli altri!

Hai mai osservato: è molto difficile vivere con un santo, veramente molto difficile. Puoi vivere con un peccatore ma non puoi vivere con un santo, perché il santo continuerà a condannarti – con i suoi gesti, con gli occhi, col modo in cui ti guarda e ti parla. Un santo non parla mai con te; parla verso di te. Non può guardarti semplicemente, perché nei suoi occhi c’è sempre qualche ideale che li annebbia. Non ti vede mai. Vede cose molto lontane e continua a paragonarle con te… e naturalmente, tu non sei mai all’altezza. Il suo sguardo è sufficiente per farti diventare un peccatore. È difficile vivere con un santo: non accetta se stesso, come può accettare te? Dentro di lui ci sono molte cose che non vanno, molte note stonate che sente di dover superare. Naturalmente in te vede le stesse cose, ancora più ingrandite.

Per me, tuttavia, una persona è santa solo se ha accettato se stessa – in questa accettazione può accettare il mondo intero. Per me, questo stato della mente è la santità: lo stato di accettazione totale. E questo è terapeutico, guarisce. Il solo fatto di essere con qualcuno che ti accetta totalmente è terapeutico. Verrai guarito.

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BUONA GIORNATA  NAMASTE'  VIRAMOSorridente

 


Proprio in questi giorni ho

Proprio in questi giorni ho notato un cambiamento in me che mi ha portato a fare una nuova analisi. Mi fa piacere poterlo scrivere e condividerlo con voi.

Da qualche giorno mi sento particolarmente nervosa. E' un nervosismo diverso da quello provato in passato perchè "scatta" solo ed in modo fulmineo appena qualcosa o qualcuno mi manca di rispetto anche per una piccola cosa. Mi trovo praticamente a reagire alle situazioni dando risposte o avendo atteggiamenti "secchi" senza neanche pensare a chi ho davanti, senza più percepire quello schema di buona educazione che mi è stato così fortemente imposto.

Comprendo che lo "schema" non c'è più perchè non mi ritrovo a rimuginare su quello che ho detto o fatto, non mi viene più da giustificarmi o cercare approvazioni. Non mi interessa neppure prendere in considerazione la persona a cui ho risposto male. Ciò mi ha anche permesso di accorgermi che in passato ha agito in me anche un certo opportunismo e visto che il mio desiderio è di raggiungere l'onestà mi ha fatto piacere poter scovare questo aspetto in me stessa e portarlo alla luce! Ho constatato infatti che con le persone che mi volevo tenere buone solo magari perchè sin dall'inizio mi avevano "classificato" come una persona piacevole, simpatica c'era sempre in me quella "tensione" che mi diceva: "attenta, sii gentile, sii educata così continuerai a piacergli" ma poi rimuginava in me quel senso di frustrazione per non essere stata capace di cogliere subito gli attimi in cui queste persone mi mancavano di rispetto (lo schema agiva sempre prima e non mi permetteva di "sentirmi"!!!)

Per me, rispondere in maniera secca ha sempre significato essere "maleducata" e nella mia formazione essere "maleducata" era una delle cose peggiori che una persona poteva fare. Ho sempre cercato di sopprimere la mia parte ribelle (ed io so che c'è nè in me!) e davvero mi sono sentita sempre disorientata e persa tutte le volte che la mia ribellione/maleducazione usciva. Ora sto scoprendo che non è poi così male essere "maleducata" e per il momento me ne sto compiacendo. Non mi sento "dissociata" e questo è un grande passo che mi fa pensare che la mia autostima è in fase di risveglio!!!!....oltre tutto ho anche più voglia di lasciarmi andare alle risate!!!

Betty

 

IMPARARE A CONOSCERSI..E' INTELLIGENTE...

Certamente Betty ....voler essere VERAMENTE onesti... significa soprattutto indare, ricercare, per poter trovare.Come vedi stai solo portando a galla ciò che già c'era in te,null'altro che quella parte di te ...celata.

Noi siamo sempre ciò che siamo, solo che abbiamo seguito regole, dogmi, interpretazioni di "verità rivelate" di chi crede di detenere un diretto contatto con la Fonte.

Ora vuoi conoscere a fondo la tua individualità, vuoi liberarti da pensieri altrui che hanno condizionato la tua natura. Abbiamo indossato per immaturità una personalità che oggi non ci è più affine. Ecco il motivo dell'attuale tua ribellione e conseguenziali comportamenti per te atipici... Ma così, come oggi sei, certamente piacerai di più a DIO= quella parte Immortale che in te, da tempo nel tempo, non aspetta altro che mostrarsi nella propria creativita.

Così, come ogni artista, pittore, scultore, o altro, viene riconosciuto dal suo personale tocco =la propria espressione artistica; anche il nostro essere unici... esige per natura esprimere ciò che unico è.....

Sento gioia nel vedere che l'uomo sta cercando di liberarsi da un insieme di forme pensiero collettive.... per poter liberamente esprimere il proprio potere creativo unico..

Ti senti più leggera? Se così è...allora presto volerai nei cieli dove vibrano gli SPIRITI LIBERI.

L'espressione del tuo volo disegnerà nell'etere un meraviglioso, unico mandala, da offrire ALL'AMORE = SACRO Ventre, da dove siamo stati....tutti Pensati..Sorridente

Buon libero Pensiero.....Namastè  Viramo.Sorridente

Grazie Viramo. Sì, è proprio

Grazie Viramo. Sì, è proprio così, mi sento più leggera ed allo stesso tempo più forte. Sono meno fragile e tutto mi sembra più colorato. Oggi ho avuto un'altra prova: una persona (parente stretto) mi ha mancato di rispetto e naturalmente non ho potuto stare zitta. Ho risposto a tono ma quello che veramente mi interessa è che in quel momento ho sentito una forza: ho sentito di essere figlia di Dio e che quindi nessuno mi poteva sminuire. Ho sentito l'offesa del mio tabernaco e non del mio ego! La mia voce non ha tremato, non era alterata dall'emozione (come sempre mi capitava in passato con quella persona) anzi ho capito di essere sostenuta da una forza che è sempre stata intorno a me ma che prima non percepivo. Questa forza è scaturita dalla consapevolezza di essere figlia di Dio e dal fatto che in quell'istante era Dio per me al primo posto ed era a lui che desideravo piacere. In me c'è serenità ora, non c'è rammarico o debolezza. C'è solo il senso di aver agito per il giusto amando me e amando Dio. E' tutto così meraviglioso quando si capisce che si sta finalmente lavorando per lui e non più per il ns.limitato ego. In quel momento ero semplicemente in etica ed ho finalmente sentito quanto amore ed espansione c'è in tutto questo. Inoltre, ciò che poteva sembrare un fatto spiacevole è stato per me un'occasione per sentire l'ardore per Dio e qui ... tutto si trasforma in amore! Grazie anche a Marea! Mi è piacuita la tua affermazione: "io sono sia rustica e raffinata"! Ci vedo tantissimi colori nell'essere entrambi questi personaggi. Concludo usando altre tue parole che dicono tantissimo: "viva la naturale semplicità" Ciao!!!! Betty

Grazie a te Betty!!

Betty, secondo me siamo come tavole cromatiche di tanti colori e a seconda del colore che ci troviamo davanti noi AGIAMO!!!

se tu sei blu e io rossa insieme si fa il verde, il colore del cuore!!!!

e se fosse veramente cosi pensa che bello poter giocare con i colori!! poi tu che sei una brava esteta capisci anche che ci sono colori che insieme.....Sono un bel pugno nell'occhio!!!!!!!ah ah ah ah!!!

grazie a te Betty, e viva la naturale semplicità!!!

A presto!!!

Marea

Ciao! mi sento anch'io di

Ciao!

mi sento anch'io di questo giro di giostra.

in questoperiodo sto scoprendo una nuova Mara. al bando il moralismo che altro non è che rigidità mentale. (e che su di me voglio debellare totalmente)..

in questo periodo, dicevo, che sto vedendo una Mara un pò Peppia (pi pi pi) e per converso meno attenta alle forme educate, che ho cercato di cucirmi addosso per differenziarmi. macchissenefrega.

io sono sia rustica e raffinata e quando una sceneggiata o strappalacrime da c'è posta per tutti o napoletana da burina va bene istes: quando ce vo ce vo.

perchè tanto sto capendo una cosa (constatazione) mi capita di capire che portafoglio pieno non significa ricchezza di spirito, Signori si nasce o con MOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLTTTTTTTTTTAAAAAAAAAA

fatica... Si diventa!!!!!!!!!!!

viva la naturale semplicità

Marea

La naturale semplicità.

Che bella espressione hai usato Marea.

Solo ora ho messo a fuoco, leggendo i vostri scritti, Betty e Marea, che è proprio quello che per tutta la vita,diciamo così,vissuta in automatismo sul progetto karmico programmato prima di nascere,che durante la vita vissuta cercando di seguire le indicazioni d'Amore,dateci dalla Voce nella scuola-consapevolezza,che io ho inseguito.La naturale semplicità del bambino non contaminato dalla vita e dalle sue forme pensiero. Questo era il mio più intimo desiderio,questo desideravo per me e per raggiungere questo obiettivo avevo rinunciato a molte situazioni-vita molto allettanti, dal punto di vista sociale.

Queste mie decisioni non mi erano state  rimproverate dai miei genitori ma il rimprovero era percepibile nell'atteggiamento degli amici e degli altri parenti:durante il mio pranzo di nozze nessuno si era seduto nei primi tavoli vicino al nostro....in loro non c'era naturale semplicità.

Quanto è bello vivere semplicemente!!!!!

Brave ragazze e maestre di vita per la Matusalemme un pò in ritardo rispetto a voi,Speedy Gonzales della comprensione.Grazie.   

Cara Brunella,

Cara Brunella grazie a te, per me siamo tutte cosi carine!

pensiamo al fiume che scorre lui  non sa dove va ma ha il suo moto naturale per raggiungere naturalmente, con i suoi tempi, il mare...

...tutto è molto semplice e naturale come il fiume che scorre...

un dolce dolce abbraccio

Marea

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