CREDENZE LIMITANTI E POTENZIANTI.....05..01..2010

Credenze limitanti e potenzianti

La Legge di Attrazione Universale - Successo, Abbondanza, Ricchezza, Amore

Henry Ford diceva: "Che tu creda di farcela o di non farcela, hai comunque ragione". Capire cosa sono le Credenze è una strada consigliabile per la nostra crescita, i nostri risultati, la nostra identità e tutto ciò che riguarda la nostra vita.

Abbiamo Credenze su tutto, e queste Credenze sono il filtro con cui pensiamo e osserviamo il nostro mondo.

La loro comprensione è fondamentale per i nostri risultati, anche perchè il nostro inconscio non ci porterà mai nulla di diverso da ciò che crediamo!

Qualunque cosa una persona non riesce a credere, non la può raggiungere!

 

Leggete questa storia...

Aveva 11 mesi ed una grave malformazione congenita: era nato senza i talloni dei piedi.
Fu una decisione sofferta, ma dopo aver consultato molti medici i genitori di Oscar la presero: gli avrebbero fatto amputare le gambe.
Due mesi dopo aveva le sue prime protesi.

Oscar Pistorius oggi è un fenomeno dell'atletica in assoluto, non solo per il mondo dei disabili.
“Non sono una persona disabile”, dice oggi Oscar, “sono semplicemente una persona senza gambe”.
A scuola giocava a pallanuoto, tennis e rugby: poi si ruppe il ginocchio.
Andò alla Preistoria University per la riabilitazione, era il Gennaio del 2004, gli fecero amare la corsa.

Ad oggi Pistorius detiene il record del mondo per amputati su tutte e tre le distanze su cui corre: 10.91 sui 100, 21.58 sui 200 e 46.25 sui 400.

Dice Oscar, “non sono una persona disabile, sono semplicemente una persona senza gambe”...

Tratto dal Corriere della Sera

 

Ognuno di noi ha un'infinito potenziale o quasi, perchè allora molto spesso non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi?

Cos'è che ci limita?

 

Che risultati avrebbe ottenuto Oscar se avrebbe creduto di essere un "handicappato", invece che una persona con infinite potenzialità come tutti gli altri?

 

Vi è mai capitato di partire con il pieno entusiasmo per un nuovo progetto, consapevoli che la sua realizzazione potrà portarvi più vicini ai vostri sogni ed ai vostri desideri, ma poi... come al solito, c'è una forza sconsciuta e molto potente che vi fa rallentare fino a fermarvi ed a volte vi costringe a rinunciare?

 

Al contrario, vi siete mai sentiti sicuri di farcela, anche se non c'era nessun presupposto logico per pensarlo, e nonostante tutte le circostanze ce l'avete fatta?

 

Le nostre credenze hanno un impatto fondamentale sulla riuscita dei nostri obiettivi.

Ci dicono esattamente cosa possiamo o non possiamo fare ed anche il "come" possiamo riuscirci.

Ci dicono chi siamo e dettano le nostre "verità" sul mondo che ci circonda.

 

E' un bene finchè queste credenze ci danno forza, sono a nostro beneficio ed ancora meglio se sono frutto della nostra scelta (Credenze Potenzianti).

 

Sono nocive quando ci impediscono di raggiungere le nostre mete, di accrescere la fiducia in noi stessi e di ottenere l'indipendenza emotiva, interiore e la nostra libertà pesonale (Credenze Limitanti).

 

La maggior parte di queste credenze si formano dai 0 ai 7 anni.

Il momento in cui siamo nella fase di massimo apprendimento e siamo "alla scoperta del mondo e della vita".

Abbiamo "zero resistenza" (zero sinapsi) rispetto a ciò che assorbiamo dal mondo circostante (crediamo a tutto quello che vediamo e che ci viene detto, per esempio: babbo natale, il topolino dei denti, la cicogna, l'uomo nero etc..), poi con la crescita cominciamo via via a confermare alcune credenze con l'esperienza ed altre vengono abbandonate.

 

Purtroppo nella maggioranza dei casi è anche il momento in cui riceviamo più informazioni "fuorvianti" e sopratutto nocive per la nostra autostima.

 

Molto spesso ci viene insegnato che l'opinione altrui riguardo noi stessi è molto più importante della nostra, e che la nostra funzione, più che ricercare la nostra felicità, è quella di ricercare la felicità di chi ci stà attorno.

 

Veniamo mandati a scuola, dove già da piccoli veniamo "addestrati" a mettere da parte le nostre emozioni, sentimenti, sogni, idee e desideri a fronte dell'adempiere a dei compiti che non abbiamo scelto, e su cui poi verremo valutati attraverso un voto.

 

Pensate per esempio ad un bambino che sta vivendo un disagio famigliare o è appena stato maltrattato dai compagni di scuola o sta vivendo un qualunque disagio emotivo e non ha fatto i compiti previsti:

 

Non ha fatto i compiti = Brutto voto = Non ha importanza cosa desidera e cosa sente, l'importante è il risultato.

 

Ritengo che sia un insegnamento devastante a lungo termine sull'individuo e la società, dato che l'autostima, la gestione delle emozioni e il dialogo interiore sono fondamentali per l'autorealizzazione della persona ed i suoi risultati.

 

Dunque possiamo dire che: famiglia, scuola, religione sono le prime fonti in cui ricercare la causa scatenante delle nostre credenze.

 

Che rapporto potrebbe avere con i soldi un adulto, a cui è stato insegnato che i ricchi sono "cattivi" e che poveri sono "buoni"?

E una donna che fin da piccola è stata "programmata" che la cosa più importante è l'essere sempre in ordine, carina ed accondiscendente, per ottenere l'attenzione, l'ammirazione e l'affetto degli altri?

 

Osserviamo una frase detta da un genitore a suo figlio:

"Sono orgoglioso di te". E' una bella frase da dire ai propri figli, ma comunque spunto di riflessione.

Cosa ci insegna questa frase?

I nostri genitori sono le figure simbolo con cui ci rapportiamo al mondo. Questa frase contiene il presupposto che dobbiamo rendere orgogliosi gli altri.

Cosa cambierebbe in questo caso?

"Devi essere orgoglioso di te stesso". E' molto diverso vero?

Dunque il primo passo fondamentale è scoprire cosa ci limita e gli "slogan" che ci portiamo dentro da sempre e che ci impediscono di crescere.

 

Fondamentalmente abbiamo diversi tipi di credenze, ma le possiamo suddividere in:

  • Credenze sull'esterno - Il modo in cui vediamo il mondo e percepiamo le cose esterne
  • Credenze su noi stessi - La nostra identità, personalità, comportamento... ci dicono chi siamo.
  • Sottocredenze - Le regole, che tratteremo in seguito.

 

Quali sono le cose che danno consistenza alle nostre credenze?

Le credenze si autoalimentano.

Le nostre convinzioni ci porteranno al medesimo risultato che ci farà dire il classico: "Lo sapevo che era cosi! Te l'avevo detto!".

E' un sistema autoavverante, succede ciò che crediamo a riconferma di ciò che crediamo.

 

Una metafora molto usata nella PNL è l'esempio del tavolo.

Provate ad immaginare un tavolo in cui la parte piana è la nostra credenza e le gambe su cui poggia il piano sono i riferimenti.

I riferimenti sono semplicemente le fonti su cui noi basiamo l'attendibilità della nostra convinzione:

Mi hanno insegnato che... Ho sentito dire che.. Quella volta è successo questo, dunque è sempre cosi e sempre sarà cosi...

 

Una cosa molto importante da tenere in considerazione è proprio il fatto che noi attiriamo gli eventi che sono allineati con il nostro modo di pensare. (Legge di Attrazione)

 

Ogni volta che la nostra credenza riceve una riconferma si creano nuovi collegamenti e nuovi riferimenti la nostra credenza diventa sempre più forte e questo avviene sia in positivo che in negativo.

 

Facciamo un esempio "classico" di una donna che pensa che gli uomini siano superficiali e che nessuno desideri una relazione stabile con lei.

Relazione dopo relazione (attirando ovviamente sempre uomini di questo tipo) e l'essere stata lasciata l'ennesima volta, avrà maggiori "prove" a sostengno delle proprie convinzioni.

Ormai è cosi certa del suo modo di pensare che continua ad attirare proprio quel tipo di uomo, allontanando quelli che sarebbero pronti a darle quello che lei ricerca.

E' facile che abbia amiche con cui condividere le stesse convinzioni, con cui magari consolarsi a vicenda sulle ultime storie finite e passando il tempo a parlar male del "genere maschile".

Magari proviene da una famiglia dove le hanno insegnato e continuano a dirle, che deve sposarsi finchè è in tempo, per non rimanere da sola... "cosa che sarebbe alquanto disdicevole a livello sociale".

Questo è solo un esempio, eppure è molto comune.

 

Quello che possiamo fare per cambiare una credenza limitante con una potenziante è mettere in discussione i riferimenti.

Questa donna potrebbe chiedersi:

E' proprio vero che gli uomini sono tutti cosi?

Non conosco proprio nessuno che sia diverso?

Perchè sono attratta proprio da quello che mi garantirà un'altra delusione?

Da dove deriva questa convinzione?

E' proprio vero che, è cosi importante sposarmi al più presto?

Sarebbe cosi tragico stare da sola, imparare ad amarmi invece che accanirmi continuamente per trovare qualcuno che mi ami?

 

Bisogna fare uno sforzo di apertura mentale e cercare di comprendere l'origine dei riferimenti cosi da smontare il nostro tavolo.

Finito di fare questo lavoro dobbiamo sceglierci una credenza  potenziante, a nostro favore.

Consiglio sempre di sostituire invece che eliminare.

Questo vale sia per i modelli di pensiero che per le nostre abitudini, perchè dobbiamo fare si di ricreare nuove sinapsi, in modo da riuscire ad "abbandonare" l'uso di quelle vecchie.

 

In questo caso una buona credenza potrebbe essere:

Merito di essere amata e ci sono tanti uomini a questo mondo che sarebbero felici di avere una relazione stabile con me.

Anche in questo caso creare dei riferimenti.

 

Dobbiamo assolutamente associare dolore alla vecchia idea e piacere alla nuova.

Cosa succederà tra 5 o 10 anni se non cambio questa convinzione?

Cosa comporterà a livello emotivo?

Quanto potrà costarmi fisicamente, finanziariamente, sentimentalmente il non abbandonare questa credenza?

E poi...

Cosa mi porterà di buono accettare questa nuova convinzione?

Cosa potrebbe succedermi in un prossimo futuro?

Cosa guadagnerò emotivamente, fisicamente, etc?

Cercate di vivere il momento in cui otterete quello che volete.

Visualizzate che sia già successo.

Sognate ad occhi aperti, pregustate il momento.

 

La cosa successiva da fare è abituarsi alla nuova idea.

Consiglio di scrivere la nuova convinzione ed i nuovi riferimenti su un foglio e rileggerlo spesso, sopratutto appena svegli e prima di andare a dormire (stato alfa).

Può essere utile appenderlo in alcuni posti della casa in cui possiamo vederlo spesso, e spendere qualche secondo a visualizzarsi mentre raccogliete i frutti di questa nuova convinzione.

spiegaleali.jimdo.com

NAMASTE'  VIRAMO{#emotions_dlg.bye}

 


 

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