Discernimento (per comprendere quello che adesso è bene e quello che non lo è) 08..10..08.

Spiritualità

Discernimento (per comprendere quello che adesso è bene e quello che non lo è)

Mai come in questo periodo della storia dell'umanità, l'individuo ha
bisogno di utilizzare quel meraviglioso strumento chiamato capacità di discernimento o di discriminazione, per meglio districarsi "nella giungla delle contraddizioni generate dal caos" (Fratellanza, 140).
Occorre innanzitutto armarsi di infinita pazienza, fede e speranza e
disporre di grande capacità di attenzione e di osservazione. Requisiti,
questi, indispensabili per distinguere prima, e separare in seguito,
ciò che adesso ci serve di più per infrangere le cristallizzazioni del
passato ed aiutare la coscienza ad uscire dalla degradante condizione
di stagnazione.
Seguire, invero, quel processo evolutivo durante il
quale, tramite il giusto uso dei sensi ed una attenta valutazione delle
cose, delle circostanze, delle azioni individuali e collettive, si
scoprono i rettili delle tenebre, i quali, come ben si sa, usano ogni
mezzo per incitare gli uomini a fare tutto ciò che segue il processo
involutivo: atteggiamento separativo, avidità, narcisismo esasperato,
egocentrismo, desiderio di fama e di potere, sono solo alcuni dei suoi
numerosi aspetti distruttivi.
Elemento fondamentale per il
raggiungimento di tale obbiettivo, è la mente superiore, la mente
intuitiva. Essa ci permette di spostare l'attenzione dal piano
oggettivo a quello soggettivo. Da questo alto punto di consapevolezza,
è possibile distinguere le linee di confine tra le cose utili e quelle
inutili che rappresentano la "zavorra" per l'essere spirituale che è
dentro ognuno di noi.
Sgravati da questo pesante fardello, possiamo
iniziare a scalare le vette dell'ignoranza e varcare i confini
dell'Ignoto per raggiungere il Silente Luogo della Conoscenza. A mano a
mano che ci avviciniamo a questo Luogo, la nostra coscienza si espande
sempre di più, aumenta la capacità di comprendere con chiarezza i
messaggi e le percezioni provenienti dalla mente intuitiva, e le idee
nebulose lasciano il posto a quelle cristalline.
Ma, per mantenere
la mente in questa luce, bisogna disfarsi dell'orgoglio, poiché non
risiede nella vita dell'anima, e utilizzare, con equilibrio e saggezza,
il libero arbitrio.
Raggiunto questo alto grado di consapevolezza,
dopo aver ripulito dalle scorie (pregiudizi, malizia, egoismo,
pettegolezzo, ambizioni, passioni, ecc.) e dalle incrostazioni
(pensieri cristallizzati, inerzia mentale, paura.) la carena della
propria Nave (l'Anima), l'uomo inverte la rotta, cominciando a navigare
in direzione dei "luoghi Celesti" e a proiettasi verso un futuro più
radioso.
Ora egli è completamente innocuo e "quando un uomo è innocuo nel pensare, nel parlare e nell'agire, non conosce egoismi." (Dall'Intelletto
all'Intuizione, pag. 290). Accende la Fiamma dell'amore ovunque si
reca, diventa inclusivo e opera in modo costruttivo senza perdere tempo
per le banalità. Vaglia ogni cosa con la mente discriminativa ed il
comune buon senso. Affronta ogni difficoltà, ogni ostacolo, con
determinazione senza seguire le linee di minor resistenza: "I muri lisci sono difficili da scalare" (M. Morya)
Dipende da noi, dalle nostre scelte. Seguire il sentiero evolutivo
implica assoggettare la mente inferiore a quella superiore, la
personalità all'Anima. È inevitabile. Solo così facendo possiamo
sperare di dissipare l'Illusione, dissolvere l'Annebbiamento
emozionale, devitalizzare Maya e far prevalere l'Angelo della Presenza
sul suo opposto, il Guardiano della Soglia.
La Scienza dello Spirito ci mette in guardia riguardo il mondo delle Illusioni che velano la Realtà.
Una
citazione da Alice Bailey ci aiuta a comprendere meglio tale concetto:
"Ci lasciamo pascolare nei prati paludosi dell'emozione, e li chiamiamo i nobili campi dello Spirito" (Dall'Intelletto all'Intuizione, pag. 294).
E ancora:
". i conoscitori e gli intellettuali illuminati devono, a loro volta,
rivelare all'umanità il Piano sintetico e il Proposito Divino. Sarà
così possibile trovare il filo d'oro che ci condurrà dal labirinto
dell'attuale condizione di caos, nella luce della verità e della
comprensione"
(Dall'Intelletto all'Intuizione, pag. 313).
In
conclusione, ciò che adesso è bene comprendere è che siamo nell'Era di
Aquarius le cui note fondamentali sono: Cooperazione, Condivisione,
Commensura, Fratellanza, Sintesi, Servizio. Smettiamo dunque di
guardare per terra ed alziamo gli occhi al Cielo, in Esso si scorgono
importanti segnali che indicano il Percorso. Il Cosmo ci parla,
senz'ambagi, ogni giorno tramite le Stelle, le Costellazioni, Aurore e
Tramonti infuocati dai colori intensi e luminosi che sembrano Disegni
Divini; eppure, la maggior parte degli uomini, sordi e miopi ai
richiami dell'Anima, assorti nei propri pensieri incupiti dai "mille"
problemi della vita quotidiana, non registra, non vede e non sente la
Potenza di queste Perle di rara bellezza e di inestimabile valore. Non
è bene perdere questa straordinaria opportunità di dialogo con il mondo
superiore, poiché aiuta a sentirsi uniti e integrati con il Tutto.
Quasi
sempre, quando ci si trova a vivere momenti difficili, si tende a
pensare di essere soli e abbandonati a se stessi, di non ricevere aiuto
dall'Alto, di non percepire la presenza della Divinità. Si addossa la
responsabilità delle proprie peripezie al fato, rifiutando il fatto che
ciascuno è artefice del proprio destino (legge del Karma o di Causa ed
Effetto), e questo è un atto di inammissibile ed esecrabile
ingratitudine. Ecco un'altra importante cosa che è bene imparare: il
senso della gratitudine, "la Gratitudine è il diamante più puro dell'esistenza" (M. Morya).

Fonte: Associazione Pax Cultura

OcchiolinoBuona vita...Namastè FicoViramo......

 
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