FABIO MARCHESI..Boicottare se stessi ...Sarebbe un buon suggerimento per ogni insegnante...03..08..10....

La Forza

 

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Sarebbe un buon suggerimento per ogni insegnante..

 

Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando
>un po' di spazio sotto ogni nome.


>Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.
> >Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.
> >Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
> >Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo.
> >"Davvero?" sentì sussurrare. "Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!" e "Non pensavo di piacere tanto agli altri" erano le frasi più pronunciate.
> >Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con igenitori, ma non aveva importanza: l'esercizio >era servito al suo scopo.
>Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
> >Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale. Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo...


>La chiesa era riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma.Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò "Lei era l'insegnante di matematica di Mark?". Lei annuì, dopo di ché lui le disse "Mark parlava di lei spessissimo" >

>Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì,ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.
>"Vogliamo mostrarle una cosa", disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. "Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa riconoscerlo"
> >Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L'insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che icompagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.
> >"Grazie mille per averlo fatto", disse la madre di Mark. "Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro"
> >Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. > >Charli sorrise timidamente e disse "Io ho ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia scrivania a casa".
> >La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell'album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario.
> >Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po' consumata, mostrandola al gruppo."La porto sempre con me, penso che tutti l'abbiamo conservata" >In quel momento l'insegnante si sedette e pianse. Pianse per Marke per tutti i suoi amici che non l'avrebbero più rivisto. > >Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l'altro. E non sappiamo quando accadrà.


> >Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi. >E un modo di farlo è: continuare ad inoltrare questo messaggio. Se non lo invii, avrai perso un'altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile e carino verso gli altri.
> >Se lo hai ricevuto, è perché per qualcuno sei importante e c'è almeno una persona di cui ti importa.
> >Se sei "troppo occupato" per prenderti questi pochi minuti sufficienti ad inoltrare il messaggio, è perché è la PRIMA volta che non fai quelle piccole cose che farebbero la differenza in una relazione. > >A più persone invii questo messaggio, migliore sarà la tua relazione con gli altri.
>Ricorda, "chi semina raccoglie". Quelli che metti nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.
> Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!

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viramo{#emotions_dlg.cuore}

Personalmente mi è piaciuto tanto ..per questo desidero condividerlo con coloro che per caso", e non, entrano nel forum..

Ora è nelle mani del sincrodestino, lascio al " caso" il resto.. Io ho semplicemente fatto l'azione del seminare..

Buona vita ..Namastè viramo..ciao{#emotions_dlg.salut}

Io condivido pienamente

Io condivido pienamente questo pensiero in ogni sua parola..e l'ho provato sulla mia persona..

BELLA STORIA...

Ciao Mari.. La bella storia dell'insegnante la conoscevo.. e ti ringrazio per avermela ricordata e dato la possibilità di farla girare... Per quanto riguarda il discorso dell'autosabotaggio mi chiedo: al di là di tutto (congiunzioni astrali, saturno di traverso, luna di sotto e marte di sopra e tutti i pianeti storti che uno può avere), dopo tutta la conoscenza acquisita.... come ca....volo è che non riesco a "girare" il bicchiere?{#emotions_dlg.nono}

Va bene il karma, ma io mi sono un pò rotto di sto caz di karma....

Ci metto anche un sacco di impegno, ma al di là del mio cambiamento (e mi rendo conto che non è mica poco) il resto non è che vada poi così bene, anzi.... diciamo sopratutto l'aspetto denaro e lavoro... Cambiando io dovrebbe cambiare la mia risonanza e il panorama intorno a me dovrebbe cambiare di conseguenza.... E' cosi o c'è qualcosa che non ho ben compreso? ovvero, richiamando il tema del pensiero del giorno, mi stò (ancora) autosabotando?{#emotions_dlg.flush}

Mi sento come uno studente che ha studiato tutto per bene, ha fatto tutti i compiti a casa, tutti gli dicono che è bravo, che và bene, che sarà utile al mondo eccetera, ma alla prova dei fatti non riesce a fare nemmeno 2+2... Vorrei vivere al massimo, sennò che ci sto a fare quì? {#emotions_dlg.annoyed}

Un saluto di buone ferie a te Mari, a tutta la tua famiglia e al gruppo. Porta un saluto agli amici del sottile che amorevolmente mi sopportano... e se avranno voglia di rispondermi, digli anche che la pazienza umanamente ha un limite... {#emotions_dlg.furious} per cui che non mi dicano che ci vuole pazienza e sopratutto..... niente risatine lassù... E' una cosa seria....{#emotions_dlg.lol}

ciao beppe...piu che pazienza

ciao beppe...piu che pazienza ci vuole accoglienza del fato..un abbraccio viramo....

Ciao Beppe, ti capisco

Ciao Beppe, ti capisco benissimo perchè anch'io sto vivendo esattamente la tua stessa situazione, sembrava quasi che l'avessi scritto io.

Non conosco te e la tua situazione, però posso dirti quello che sento riguardo me.

La mia risposta è si, mi sto ancora autosabotando. Spesso pensiamo di conoscerci bene e sicuramente è così, però a volte non basta comprenderlo solamente, bisogna sviscerarlo, sradicarlo fino ad una convinzione totale.

Non si costruisce sopra le macerie, sopra i detriti, si costruisce solo quando il suolo è libero; quando una tela è bianca si pittura, non sopra un altro dipinto.

I miei giudizi, i miei sensi di colpa, il mio sentirmi inadeguato o incapace o indegno, non sono ancora del tutto spolverati via, certo ho lavorato molto su questo e molto ho portato via, ma evidentemente ancora non mi è bastato, perchè tutte queste cose, impedisce la libertà del cuore, la propria pace del cuore.

E' solo dalla pace del cuore che si può creare il nuovo, una pace senza sensi di colpa e senza giudizi, senza doversi sempre controllare se si fa bene, perchè questo è un segnale di giudizio su noi stessi. Ancora siamo avvolti dal pensiero di "punizione-merito" e pensiamo di dover meritare e perciò ci controlliamo e giudichiamo. Dovremmo trascendere questo giudizio interiore fino a sentirci veramente liberi.

Ora ti faccio una domanda: tu ti senti veramente libero dentro di te? Senti di essere in pace con te stesso? Senti di amarti veramente? Se si, vedrai che hai ripulito il proprio suolo per iniziare a costruire il nuovo, però sii sicuro che non ci siano altre macerie in giro, la vita stessa te lo rivelerà attraverso la pace interiore, questa purezza ti farà capire che avrai pulito tutto dentro di te, non il pensiero di meritarti il premio, quel pensiero ti fa ancora capire invece che hai ancora dei giudizi su te stesso, che cerchi di raggiungere una mèta ma sopra i detriti, non partendo dal vuoto.

Libera il tuo cuore dalle macerie, perdonale e lasciale andare. Se ti sentirai leggero e in pace con te stesso e ti amerai, ecco che hai predisposto il piano per la nuova costruzione. 

In questo stesso forum c'è un post riguardo il "giudice interiore", prova a leggerlo a guarda se ti ci vedi un pò. Finchè ci sarà questo giudice in noi, difficilmente ci apriremo. Lui dovrà diminuire per poter ritrovare il nostro splendente essere che siamo.

Un abbraccio

Grazie Fabio

Grazie Fabio del tuo contributo... Rispondendo alla tua domanda ti dico che... Il suolo non è ancora del tutto sgombro da macerie. Ce ne sono in giro ancora. Quando penso di aver sgombrato il campo ne vrdo ancora un pò, e poi ancora... e ancora. Ma il terreno stà prendendo forma, insomma si vede come è fatto. E in effetti è vero... ho ancora qualche giudizio su me stesso e qualche aspettativa di troppo.. Bene così. Prima o poi spariranno, basta non smettere di "lavorare".... E anche come dice Mari,  accettare il fato. Ti dirò che se con mè sono molto esigenti è perchè ce la posso fare.

Che dirti? Un grazie ancora per le tue parole che mi hanno dato la possibilità di questa riflessione ed un abbraccio. Buone Vacanze

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