IN ME ....UN FORTE DESIDERIO DI GRATITUDINE.......28..08..10
"Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui.....
Gratitudine
La vita è immensa, ogni momento viene a portarti migliaia di doni. Ma tu sei così impegnato, così preoccupato, così immerso nella tua mente sempre carica di desideri, sei così colmo di pensieri, che rifiuti tutti quei doni. Dio viene e tu continui a rifiutarlo.
Un uomo diventa un Buddha nel momento in cui accetta con gratitudine tutto quello che la vita gli porta.
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Desidero esprimerti con questa letterina tutto il mio amore e tutta la mia gratitudine.
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UNA PICCOLA FIABA...UNA LUNGA VITA... ieri e oggi.. .
Una piccola fiaba... una lunga vita....
Tanto tempo fa, quando il mondo possedeva ancora in se una innata semplicità, ho conosciuto una ragazzina dagli occhi nocciola e dalla pelle di luna.
Un sogno nutriva il suo cuore di bimba, un sogno che colmava con la sua fantasia mentre ancor fanciulla svolgeva, per usi e costumi di quei tempi ,lavori da grande.
La sua fantasia iniziava all'alba di ogni domenica mattina, si alzava furtiva, indossava il primo vestito che trovava ed usciva di casa quando ancor la notte avvolgeva silente le case.
Era sola, mentre camminava verso la sua fantasia, attorno a lei il silenzio, nientaltro che silenzio. I suoi piccoli ,spediti passi, creavano il solo rumore che riusciva a sentire in quell'ora ovattata dal tacito sonno di un rione ancora addormentato.
Ma dove era diretta così decisa, cosi gioiosa, la dolce Lella? Chi avrebbe dovuto incontrare al nascere ancora un pò pigro del nuovo giorno?......
Chi la stava aspettando con altrettanto ardore era l'uomo dei suoi sogni... il suo Uomo-Dio.
Egli era posto in una nicchia, la Sua figura altera e forte, attirava quel corpicino ancora informe verso la bianca mano tesa che generosamente offriva a tutti coloro, che per caso, si fossero soffermati ad ammirare quel capolavoro di statua.
Ricordo ciò che sentiva, sento ancora il calore che sprigionava dal suo tenero cuore. Tutto il suo mondo era lì davanti a lei, nulla più esisteva, c'era solo la sua mano abbandonata nella mano suo amato.. Quanta fiducia regnava in quel piccolo, ma vibrante cuore di bimba!..Dio mio quanto era innamorata di Lui...
Come ho fatto ad allontanarmi per tanti e tanti anni... anche dal ricordo di LUI ?
Si, mi sono dimenticata di Te, il mondo mi ha portato lontano a tal punto che non ti ho mai cercato. Non ho più percorso quel sentiero che un giorno mi portava di corsa verso la Tua casa; quella antica chiesetta ai piedi del monte che tanto ho amato e ancora amo, l'amato Resegone..
Ma Tu, mai ti sei dimenticato di me.Tu mi hai chiamato urlando dal mio cuore e con Grande Potenza lo hai spalancato al Cielo infinito.
Ti ho lasciato all'alba della vita e oggi che il tramonto si sta avvicinando, Tu sei ritornato al centro della mia esistenza. La mia mano è ancora abbandonata nella tua... come un tempo lontano .....Dio mio !!!!!! ma io ancora ti amo.....
Quella fantasia di bimba ... oggi è una stupenda Realtà. Camminiamo insieme fino al termine della mia vita terrena? Ti va Gesù?
Dall'amata al Suo AMATO....
CON TUTTA LA MIA GRATITUDINE...MARINELLA - viramo
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Essere grati, sentirsi grati...

La gratitudine che esprimiamo, la gratitudine che non esprimiamo ed altra gratitudine ancora, sepolta più in fondo, che non sappiamo nemmeno di avere.
Siamo grati.
Può darsi che abbiamo paura della gratitudine.
Può darsi che ne abbiamo paura e non lo sappiamo.
Paura che ci faccia sentire inferiori, paura che ci lasci alla mercé dell'altro.
Paura.
Quando cominciamo a capire che questa paura ci separa, che è una barriera crudele dentro di noi e tra noi e gli altri, allora cominciamo a lasciar andare, e la gratitudine può affiorare.
Essere grati significa sentire di più.
Significa scoprirsi esseri umani più completi.
Che cos'è la gratitudine? Da dove parte? Com'è? Perché?
Occasioni di gratitudine: persone, paesaggi, animali verso cui sentiamo gratitudine.
È come una carezza.
Praticando si diventa più grati.
Forse chi è veramente maturo dentro di sé passa la vita a ringraziare invece che a chiedere: di lì la gioia, il privilegio della gratitudine, il privilegio di ringraziare.
Nei momenti di sofferenza, la consapevolezza che li avvolge può assumere a volte un sapore di accettazione molto simile alla gratitudine.
C'è qualcosa di forte e di dolce nel soffrire con gratitudine ed accettazione.
C'è l'intuizione oscura di una vita più grande di quella che viviamo, dove anche la sofferenza ha un senso.
La gratitudine per le piccole cose è una grande cosa.
L'amicizia è fatta di gratitudine.
"Improvvisamente", ha detto un poeta, "mi sentii grato.
Ma per chi e per che cosa, non so."
La gratitudine unisce.
Sentirsi grati è come sentirsi a casa: perciò siamo così contenti. Allora la nostra vera casa, la nostra vera origine, non è altro che gratitudine.
Che tutti noi si possa essere grati.
Che tutti si possa percepire la gratitudine dentro di noi e quella che ci viene da fuori. Che tutto il mondo possa essere più grato.
Che ondata di calma e di gioia, se soltanto la gratitudine generale aumentasse un poco!
Quando pensiamo che le cose ci siano dovute, non possiamo essere grati.
Quando abbiamo capito che nulla ci è dovuto, allora incominciamo ad essere fervidamente grati, allora ci coglie di sorpresa la gratitudine.
Quando non diamo più le cose per scontate, ci ritroviamo in mano la gratitudine.

"E ora eleva il tuo cuore ed affronta la tua VITA
con la certezza che esso sarà davvero meraviglioso !!!
Creiamo insieme il nuovo MONDO, tutto è possibile!!!
Arcobaleno d'Amore
namastè viramo
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