Guarigione Olospirituale: ....29..06..10
Guarigione Olospirituale:
Per quanto riguarda l'origine reale della malattia, il mezzo terapeutico Olospirituale e il fine evolutivo, l'intero libro non parla di altro.
Qualunque terapia che non riporta alla consapevolezza del paziente il "seme spirituale" dello stato patologico, non fa altro che rimandare temporaneamente i sintomi nell'ombra, programmando in questo modo la loro potenziata ricomparsa, e allontana il paziente dalla presa di coscienza a lui proposta dal Destino, e quindi l'allontana da se stesso.
Ne è un flagrante esempio l'attuale fenomeno dell'assuefazione dei batteri agli antibiotici. Al farmaco, si è delegata la responsabilità di allontanare dalla coscienza del malato il messaggio portato dalle malattie. Oggi, i batteri "postini" ritornano in forza, e continueranno ad irrobustirsi se non vengono ascoltati e se non viene accolto il loro messaggio.
Il primo passo terapeutico è quindi l'accettazione dell'attuale stato patologico. "Accettazione", ricordiamo, significa Amore, accoglienza, compartecipazione. Dobbiamo lavorare "insieme" alla malattia, non contro. Essa deve essere aiutata a rivelare il suo messaggio.
Spero che sia diventato evidente, per ciascuno dei nostri lettori, che nulla nel mondo,
Intendiamoci bene su ciò che significa questa affermazione e prendiamo, per capirci, il tema più presente nella natura Umana, quello dell'aggressività.
Oggi, ogni pretesto esterno diventa valido per tentare di sfogare questo eccesso ma, visto che sappiamo perfettamente, nel profondo del nostro cuore, che gli altri c'entrano ben poco con l'intensità della nostra aggressività, ci vergogniamo e ci pentiamo delle nostre reazioni distruttive. Questo atteggiamento, sappiamo, ci costringe a ringoiare l'energia espressa e a calcare la dose di negatività già presente dentro di noi, con l'aggiunta del nostro giudizio. Evidentemente, la nostra situazione diventerà sempre più esplosiva. Più ci pentiamo di essere aggressivi più lo diventiamo.
La ricerca risanatrice di un equilibrio ci porterà ineluttabilmente a esprimere questa aggressività repressa, assumendo degli atteggiamenti completamente opposti a quelli consueti. Ma non dobbiamo pensare che, per sanare il corpo e il nostro inconscio, dovremo continuare a permetterci di essere aggressivi per un tempo uguale a quello della repressione o che dovremo liberamente scaricare le nostre nevrosi sugli altri.
Quando ci saremo permessi di esprimere l'aggressività, rispondendo alle sollecitazioni del nostro Amico Destino di cui gli altri sono i perfetti strumenti-maestri, senza emettere verso di noi un giudizio di condanna o di vergogna, si affaccerà la facoltà di liberarci dagli eccessi senza più avere bisogno di essere stimolati dall'esterno e senza avere bisogno di un bersaglio umano.
Cerchiamo di essere ancora più chiari.
Finché non ci permettiamo di esprimere la nostra aggressività (paura, intolleranza, senso di inadeguezza, ecc...), essa si accumula e ci prende sempre più spesso la mano, cioè ci fa perdere il controllo di noi stessi. Ma per farlo dobbiamo prima capire e integrare il concetto che “non siamo” questi sentimenti negativi.
Quando finalmente riusciamo a vedere che c’è aggressività (paura, intolleranza, senso di non essere adeguati, ecc...) in noi e che gli altri sono i perfetti Strumenti-Maestri che il Destino mette a nostra disposizione per rivelarne la presenza, il nostro atteggiamento, nei propri o altrui confronti, cambia drasticamente. L'apparente nemico comincia a ricevere le nostre benedizioni e noi non ci vergogniamo più di quello che siamo e che abbiamo espresso.
Saremo così in diretto contatto col tema sul quale siamo lavorando e, soprattutto, potremo operare l'Alchimia Spirituale, cioè trasmutare l'aggressività in capacità di mettere in atto a livello spirituale. La paura diventerà coraggio di affrontare il proprio cammino evolutivo; l'intolleranza si trasformerà in amore per la diversità nella quale si riconoscerà la manifestazione DIVINA; il senso di inadeguatezza prenderà la forma di consapevolezza e di fiducia nel programma evolutivo; ecc...
della propria personalità
e di osservare quelli
dell'intera Umanità
senza emettere giudizio,
significa riacquistare
il potere spirituale
di gestione di queste energie
e di trasmutarle nel loro aspetto
Olospiritualmente positivi.
Siamo così passati dalla paura alla tolleranza, dal giudizio al perdono. Ma questo non basta, dobbiamo fare un altro passo ancora più importante.
Ora sappiamo che nessuno ha mai sbagliato, nessuno è "meno" di noi. Tutto è una questione di "punto di osservazione" e della credenza che esista il tempo.
Ciononostante tutto succede "ora" e ciò che vediamo intorno a noi è solo un riflesso di ciò che siamo, cioè un'infinità di livelli di coscienza. Vediamo negli altri ciò che siamo nei nostri piani meno sviluppati o più ampi; vediamo, e così possiamo "ricordare", la nostra limitatezza e la nostra grandezza.
Siamo tornati all'incredibile paradosso del "tempo - non tempo" e dell'"UNO-molteplicità".
Chi era questa voce interiore che ci indicava, attraverso l'intuizione,
Non abbiamo detto che è il nostro Spirito che comunica con noi e che si incontra sempre il messaggio-strumento-maestro adatto all'insegnamento che siamo pronti a ricordare? Crediamo ancora di dover disturbare DIO con le nostre suppliche se non riusciamo ora a dare comprensione a quello che eravamo?
E' sempre "ora".
"Adesso" possiamo scegliere l'andamento della nostra vita presente, passata e futura e nessuno lo può fare in vece nostra.
Dobbiamo deciderci ad affermare che siamo "sani", "puri", "amorevoli", "consapevoli" per rendere queste qualità presenti ed operanti, non domani, non in un ipotetico futuro ma "ora" e per "sempre".
Il punto di forza di cui manchiamo è la consapevolezza dell'infinita gioia e della dinamica stabilità che si vive quando si è raggiunto il punto neutrale di osservazione. Tante persone asseriscono che la vita sarebbe molto triste se non ci fossero delle cose belle e delle cose brutte. Esse temono l'equilibrio che sembra essere uno stato senza colori né sapori. E' purtroppo vero che la gioia dell'armonia dei piani superiori di percezione della vita è comprensibile solo per le persone che hanno potuto assaggiarli. Di fatto, finché non avremo sperimentato personalmente questo tipo di intenso sentimento, non ne potremo capire la grandezza e la bellezza.
conoscere, comprendere
e sperimentare il senso profondo
della vita stessa

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