Il controllo della paura e delle emozioni - L'amigdala...02.07.04

alligatore

L'amigdala è la parte più antica del nostro cervello. E' una parte che abbiamo in comune perfino con i serpenti ed i rettili in generale.

Essa è una sorta di "memoria emotiva" la cui funzione principale è di memorizzare cio' che è stato causa di dolore per poi eventualmente riconoscerlo e segnalarne la presenza affinché si possa reagire nel più breve tempo possibile allontanandosi dalla sua minaccia.

Cosa usa? La paura. Di fatto la paura è una reazione tutt'altro che dannosa. Anzi, guai se non ci fosse. E' un campanello di allarme.

Per fortuna, nella società moderna le cause concrete di pericolo, che dovrebbero stimolare l'insorgere della paura, sono molto inferiori rispetto ad un tempo: non ci sono belve feroci, le vipere non sono poi così comuni, e, in fondo, nemmeno chi cerca di farci la pelle è frequente come in tempo di guerra.

litigio

 

Purtroppo pero' l'uomo ha una sorta di "masochismo innato" che deve in qualche modo mantenere , ha finito allora per aggiungere all'elenco di pericoli concreti altre voci sulle quali i nostri avi si sarebbero fatti grasse risate: le paure - spesso infondate - di tradimenti del partner, i timori di fare brutta figura, un esame da superare, un approccio da tentare, un litigio per cause futili, un colloquio con un superiore.
Concentratevi e ne troverete a dozzine da soli.
Non dico che queste non siano cose importanti, ma... non dovrebbero arrivare ad essere causa di "paura".

Ma, una volta ricevuto l'input (a proposito... "iNput"! Non "iMput",come vedo scritto spesso! ) di apprendere che anche queste sono cause di paura, l'amigdala fa scattare il suo allarme ogni volta che esse si presentano.

 

omicida

 

Così noi, sull'onda dello stato emotivo alterato, ci ritroviamo a compiere azioni che in situazione di calma non faremmo. Azioni magari sproporzionate - come quella della signorina qua a lato - delle quali spesso ci potremmo pentire!

Ma c'è un istante, l'istante tra cui l'amigdala entra in funzione e quello in cui trasmette l'allarme, nel quale è possibile consciamente fermare quell'impulso e valutare se è il caso o meno di dargli credito.

Se non lo facciamo, al momento successivo la reazione diviene pressoché automatica. Cioé incontrollabile.

Non è facile. Come al solito serve una buona consapevolezza, ma... in fondo, non è vero che tutti sentiamo quando stiamo per reagire emotivamente? Non è forse per questo che i nostri nonni avevano ideato ad esempio il famoso metodo del "contare fino a 10"? Evidentemente già loro, senza sapere cosa fosse l'amigdala, si erano accorti che controllare le reazioni emotive, quali paura, ira, rabbia, era possibile, purché si agisse immediatamente.

Soprattutto per chi è spesso sottoposto a situazioni che possono provocare scatti d'ira, gelosia o altre emozioni tendenzialmente nefaste, vale la pena allenarsi a riconoscere e sfruttare questo prezioso attimo che precede la tempesta.

gatto arrabbiato

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NAMASTE' VIRAMO Sorridente

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