La Porta della Vita – La favola della Porta..Ogni uomo è porta per la sua vita....30.06.09..( POSTA PER ALBA )
La Porta della Vita – La favola della Porta
By Cleonice Parisi + giugno 24th, 2009
Ogni uomo è porta per la sua vita.

La Porta della Vita
Apri questa porta!
Chiese un viandante assetato, e la voce che era alle spalle della porta rispose:
Non è per te questo luogo, torna quando sarai pronto!
Ti ho detto apri questa porta!
Gridò l’uomo..
Questa porta che tu intravedi non ha in verità consistenza materiale, puoi tu sfondare un muro fatto d’aria?
Pazzo, apri questa porta, non vedi che il sole mi acceca, ed ho la gola che mi arde, vuoi mica che muoia?
Cammina ancora in avanti, di certo qualcuno ti aprirà la sua porta.
L’uomo era troppo stanco per ribattere alle parole della voce, e decise di andare via.
Quando si fu allontanato solo di alcuni passi, bussò alla stessa porta un altro uomo anch’esso accecato dal sole e assetato dicendo:
Vi prego apritemi ho sete e il sole mi acceca, e l’uscio si aprì immediatamente. L’uomo fu fatto entrare, e il viandante che aveva assistito alla scena, ormai fuori di se per la rabbia, tornò indietro e con i pugni chiusi prese a battere sulla porta.
A lui hai aperto e a me no, spiegami il perché, merita forse lui più di me?Perché lui ha potuto entrare e a me ne è stato fatto divieto?
Rispondi invece tu alla mia domanda disse la voce, sei tu alito di vento tra i fiori del mondo?
Si, io sono alito di vento sui fiori del mondo!!! E’ pertanto merito più chiunque altro di entrare.
Uomo che hai oltrepassato la soglia rivolgo a te la stessa domanda. Sei tu alito di vento tra i fiori del mondo?
No!!!
Rispose l’uomo scandalizzato. Ed aggiunse con voce sommessa e il capo chino in segno di grande rispetto:
E’ alito di vento tra i fiori del mondo solo Colui che è, io sono solo un fiore del suo immenso giardino!
Vedi uomo, disse la voce, questa è la differenza. Tu nel tuo cammino non hai saputo conservare l’umiltà, cosa che invece fa da corona a questo uomo, è questo il motivo per il quale a lui la porta si è schiusa e a te no.
Abbi fede avanza ancora nel cammino e stavolta cerca la tua umiltà, esso è un semplice ma prezioso monile tra i mille peccati del vivere, forse al tuo guardare potrà sembrare un inutile cosa, mentre invece è la tua chiave per aprire questa porta.
A queste parole la porta che era apparsa nel deserto scomparve e l’uomo che aveva solo potuto sfiorarla rimase a disperarsi. Dopo qualche momento di disperazione una donna lo raggiunse chiedendo della porta e l’uomo disse:
Sono io la porta vieni con me, ti porterò alla fonte della vita eterna, seguimi.
La donna lo seguì senza eccepire parola, era troppa l’arsura, e nella disperazione che la devastava avrebbe creduto ad ogni cosa. Mentre i due s’incamminavano nel deserto un boato li spaventò facendoli voltare, ed una voce disse:
Dove vai donna, cosa cerchi?
E’ la donna ancora sconvolta per lo spavento disse:
Cerco la porta, ma tu chi sei, la luce che emani è troppo forte che non mi permette di vedere, sono una delle porte.
Disse la voce.
Ma l’uomo che mi è accanto, aveva detto d’essere lui la porta? A chi credere ora?
Disse la donna.
E la luce rivolgendosi all’uomo disse:
Qual è il primo insegnamento che un maestro deve dare?
L’uomo era oltremodo confuso, incominciò a dire:
E’ forse l’umiltà?
O l’amore sì, l’amore per il prossimo?
O forse la pazienza?
La luce disse:
Sei in errore! Tu devi insegnare l’auto consapevolezza, non potrai mai impartire nessuna verità sino a quando non avrai trovato la tua.A te donna che cammini, segui la scia della tua stella e non guardare ai falsi bagliori terreni, nessun uomo potrà mai condurti alla tua fonte di vita. Quella strada è tracciata nel tuo cuore e solo i tuoi passi potranno raggiungerla.
L’uomo era infiammato dall’odio e disse:
Riconosco la tua voce tu sei l’uomo che è entrato attraverso la porta.
E la voce disse:
Uomo, Donna, o entrambi in una stessa Essenza, che conta quando si diviene parte di un grande cuore. Ricorda chi ha ben camminato troverà dimora nel cuore generoso del vivere, avanza nel passo, ancora lungo è il tratto che devi percorrere. Cerca di non usare più la tua conoscenza per indurre gli ignari a seguirti. Questo è il delitto più grave per una anima consapevole, quella di diffondere false verità, in grado di nutrire solo il suo ego malato.
E a te donna, osserva la mia luce ed ora guarda nel tuo cielo, ovunque scorgerai la stessa luce conduci il tuo passo, e quella la via. Ogni uomo è porta per la sua vita.
Cleonice Parisi giugno 29th, 2009
NAMASTE'VIRAMO.
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umiltà
Viramo,
potresti, per cortesia, spiegarmi il vero senso della parola umiltà?
Grazie. Alba
Capire il significato dell’umiltà
Capire il significato dell’umiltà
“L’umiltà è il risultato dell’essere divenuti onesti con noi stessi”
La sincerità era un’idea così estranea alla maggior parte di noi che abbiamo continuato ad ignorarla finché abbiamo potuto. Quando abbiamo visto per la prima volta la parola “umilmente” all’inizio del Settimo Passo, forse ci siamo immaginati che stesse a significare che avevamo una piccola scorta di umiliazione. Può darsi che abbiamo deciso di dare un’occhiata al dizionario, con il risultato di sentirci ancora più in confusione a causa delle definizioni. Non riuscivamo a comprendere cosa c’entrassero con il recupero “modestia” e “sottomissione”.
Essere umili non significa essere l’ultima forma di essere vivente al mondo. Al contrario, divenire umili significa avere un realistico punto di vista su noi stessi e su dove ci collochiamo nel mondo. Cresciamo con un livello di consapevolezza che si basa sull’accettazione di tutti gli aspetti di noi stessi. Non neghiamo le nostre buone qualità né esageriamo la natura dei nostri difetti. Accettiamo apertamente chi realmente siamo.
Nessuno di noi raggiungerà mai una condizione di perfetta umiltà ma sicuramente potremo sforzarci di ammettere con sincerità i nostri errori, accettare i nostri fallimenti e fare affidamento sul nostro Potere Superiore come fonte di forza.
Umiltà non significa che dobbiamo procedere strisciando sulle mani e sulle ginocchia lungo il sentiero della vita; significa solamente dover ammettere che non possiamo recuperare da soli. Abbiamo bisogno l’uno dell’altro e, soprattutto, abbiamo bisogno del potere del nostro Dio d’amore.
Solo per oggi: per essere umile accetterò tutte le sfaccettature di me stesso e della mia realtà, prendendo coscienza della mia reale posizione nel mondo. Quanto alla forza necessaria per occupare la mia posizione farò affidamento a Dio, come io lo concepisco..
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