LE CONSEGUENZE KARMICHE DI AMORE, ODIO E INDIFFERENZA...27.02 .09..( POSTA PER BETTY e Stefano)

 

Tutte queste considerazioni ci mostrano quali possono essere i retroscena karmici di tanti fatti che ci accadono, oppure che vorremmo accadessero ma non accadono. Tante volte non riusciamo a comprendere come mai quella persona che ci piace tanto ci fa soffrire o ci ignora, non capiamo perchè i nostri sforzi risultano vani, o perchè proprio il marito, la moglie, il figlio, il compagno o la compagna ci causano tanto dolore.

Nelle rivelazioni sui retroscena karmici delle relazioni possiamo trovare molte risposte a queste domande, ma soprattutto un decisivo impulso a cominciare finalmente a vivere l'incontro e la relazione in modo realmente consapevole e maturo.

 

LE CONSEGUENZE KARMICHE DI AMORE, ODIO E INDIFFERENZA

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Oggi diremo alcune cose sull'importante tema delle relazioni

umane, e in particolare sulle modalità di azione delle leggi di ripercussione karmica nei rapporti contrassegnati da amore, odio o indifferenza.

Ciascuno di noi avrà certamente sperimentato nella propria vita i diversi stati emozionali che gli incontri con diversi individui ci suscitano. Qualcuno ci ispira istintivamente amore o simpatia, qualcun'altro odio o antipatia, qualcun'altro indifferenza. Questo è però il modo passivo di vivere le esperienze di relazione, sulla base di impulsi inconsci che salgono dal profondo della nostra anima ma di cui non conosciamo le motivazioni. Queste stanno evidentemente nel percorso karmico che ci accomuna a ciascuna di queste persone: sentire un impulso piuttosto che un'altro nei confronti di diversi individui dipende appunto dalla presenza nell'inconscio dei ricordi relativi alle esperienze che abbiamo vissuto con queste persone in vite precedenti, di cui non abbiamo più consapevolezza ma che hanno lasciato una profonda traccia nella nostra anima.

Ogni relazione avuta nel corso di un'incarnazione comporta la formazione di crediti e debiti karmici, che ogni entità individuale si sentirà spinta a cercare, come compensazione, nell'incarnazione successiva per effetto di una legge universale di giustizia. Ecco allora sorgere, apparentemente senza motivazioni razionalmente individuabili, l'interesse per questa o quest'altra persona, un'interesse che può essere basato tanto sulla simpatia quanto sull'antipatia ma comunque intensa e immediata. In questi casi si tratta di incontri che costituiscono una continuazione di una relazione iniziata in vite precedenti, le cui vere motivazioni possono anche essere ben nascoste inizialmente ma si possono andare a cercare, ad esempio, confrontando le carte astrali dei due soggetti in questione. Nel caso invece di incontri che inizialmente non suscitano particolari emozioni ma si sviluppano sulla base di una conoscenza e una frequentazione graduale, si tratta invece di relazioni che iniziano in questa vita e possono non avere radici in esistenze precedenti.

Vediamo ora come si manifesta la ripercussione karmica dei sentimenti di amore, odio e indifferenza che noi esprimiamo nei confronti degli altri, ma più in generale anche nei confronti del mondo e della vita. Se noi proviamo o esprimiamo amore verso una certa persona, nella vita successiva la incontreremo ancora, ed essa sarà per noi motivo di gioia e piacere che potrà manifestarsi in vari modi. Se c'è nella vostra vita una persona che riesce in qualche modo a farvi sentire bene, a darvi delle gioie o delle soddisfazioni anche solo con la sua presenza, quella è una persona che avete amato nell'incarnazione precedente. Il fatto di aver dato e ricevuto amore e gioia, come ulteriore conseguenza karmica in una vita ancora successiva renderà la vostra mentalità aperta e senza pregiudizi.

Se invece proviamo o esprimiamo odio verso una certa persona, nella vita successiva la incontreremo di nuovo, e questa stessa persona sarà per noi fonte di dolore o sofferenza. Pertanto se nella vostra vita c'è qualcuno che per qualche ragione vi fa soffrire, sappiate che questo accade a causa dell'odio che voi stessi avete manifestano nei suoi confronti nell'incarnazione precedente. Quella persona si ripresenta di fronte a voi con un credito, un credito d'amore, e non cesserà di causarvi dolore e sofferenza finchè non avrà riscosso quel credito. Questo accade molto spesso proprio all'interno delle famiglie. Odiare qualcuno ha, come ulteriore conseguenza karmica in una vita ancora successiva, il formarsi di una mentalità chiusa e rigida.

Vediamo infine qual'è la conseguenza dell'indifferenza. Se nella nostra vita facciamo le cose senza alcun trasporto animico, senza cuore, ma solo per senso del dovere oppure per necessità o per opportunismo , se siamo incapaci di provare alcun sentimento nei confronti del prossimo e della vita, allora nell'incarnazione successiva sarà il mondo esterno a mostrarsi indifferente nei nostri confronti. Avremo la sensazione di essere come trasparenti, invisibili, nessuno si accorgerà di noi indipendentemente dai nostri sforzi. Se nell'ambito di un gruppo venite sistematicamente ignorati, se le vostre proposte non vengono prese in considerazione, se nessuno chiede il vostro parere, se nessuno viene a trovarvi o vi chiede come state nonostante in questa vita non abbiate fatto del male a nessuno, sappiate che nella vita precedente vi siete disinteressati dei vostri simili, e che nella vita successiva vi ritroverete ad essere inconcludenti, indecisi e incapaci di realizzare alcunchè.

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BUONA  GIORNATA  NAMASTE'  VIRAMOSorridente

Domanda 04 marzo 2009

Namastè Viramo.

Una piccola domanda riguardo l'indifferenza: " noi dovremmo " amare " o " odiare " solamente? ". L'indifferenza deve essere cancellata da noi?

Mi manca un piccolo passaggio per capire la logicità del ragionamento.

Namastè Fenix

Togli il dovreì.... Amare,

Togli il dovreì.... Amare, odiare, due sentimenti che non dovrebbero conoscere... il dovrei. O ami, o non ami, o odi, o non odi, il resto è solo manipolazione mentale..

L'indifferenza è solo un'espressione della stessa energia che ancora, non ha ancora preso forma.

TUTTO QUA'....

Per quanto mi riguarda, due più due non fa sempre quattro. Per la logica si.. ma io non possego una logica che abbia una funzione matematica, se non in momenti alterni.. Comunque posso anche comprendere un matematico.. Spero di averti chiarito.

Un abbraccio che non possiede braccia, ma sempre abbraccio ...è..

Namastè  Viramo SorridenteCiaooo

Ora è chiaro

Grazie mille! Tutto è chiaro. Ovvio il non uso del condizionale con " amore " e " non amore ". Ora ho capito il significato di indiferrenza.

Namastè Fenix

Ciao Viramo, credo di

Ciao Viramo,

credo di aver bisogno di un chiarimento sull'indifferenza! Proprio in questo periodo ho notato quanto sono impaurita di riscontrare negli altri l'indifferenza nei miei confronti. E' davvero una senzazione che mi mette a disagio e che non vivo in modo naturale. Questa "paura dell'indifferenza" viene fuori soprattutto quando ci sono di mezzo questioni che riguardano la mia salute. Nonostante sono abbastanza coraggiosa infatti non ho paura del dolore e non cerco appoggi dagli altri se devo recarmi dal medico o a fare esami ma mi rendo conto che ho una grande paura di scoprire che gli altri in questi casi non si interessino di me (e se lo fanno mi sento comunque a disagio!!!).

Leggendo questo argomento del forum ho collegato questo mio blocco ad una conseguenza karmica (probabilmente sono stata insensibile a qualche persona che avevo vicino in un momento di malattia o altro!?!) ma non ho ben inteso come posso superare questo passaggio e smetterla di sentirmi strana, non fluida.

Magari si tratta solo di un discorso di aspettative e/o di mancanza di autostima (visto che è il punto principare sul quale so di dover lavorare) ma perchè diventa così forte per me questo nodo quando c'è di mezzo la mia salute?

Grazie per l'aiuto che potrai darmi e grazie per aver messo in moto che energie che mi hanno permesso di relazionarmi con questo mio disagio!

Betty

 

 

IN NOI TANTI PERCHE' ANCORA NON HANNO RICEVUTO RISPOSTA

Come tu stessa hai elencato, molti possono essere i motivi....MA CERTAMENTE STAI ANCHE RIVISITANDO QUELLA PARTE INFANTILE CHE NON SENTIVA DI ESSERE ASCOLTATA CON ATTENZIONE DALLA MAMMA, O ALTRI, quando dicevi che ti faceva male il pancino.

In te c'è questa preoccupazione di non sentirti ascoltata...Probabilmente la tua sensibilità di bimba voleva attenzioni diverse da quelle che, comunque ti hanno dato.. E la bimba ancore le esige..

Perchè non te le dai tu.... come desideri averle... Sostituisciti tu, e donati le attenzioni, così come le avresti volute dalla mamma, nonna, ecc.

RIEMPI QUEL VUOTO... Mettiamo che ha sei anni, ti sei inventata un male alla pancina perchè non ti andava di andare a scuola. Poniamo che la mamma si è accorta della bugia e ti ha mandato comunque..Anche se sapevi che non era vero, comunque ti saresti aspettata che la mamma si proccupasse ALLO STESSO di te..Ecco fatto , da li il pensiero che, anche se non era vero, la mamma non credendoti... ti ha comunque trascurato..Sai la mente dei bambini ragiona in modi complicati..

Non so ..è solo una delle tante ipotesi.

Un abbraccio ...e una carezza alla pancina.

Namastè  ...Sorridente

Grazie Viramo ... mi ha fatto

Grazie Viramo ... mi ha fatto tanto bene la dolce carezza alla pancina!

Devo dire che spesso basta anche solo portare all'esterno ed ammettere gli squilibri che abbiamo dentro di noi per sentirsi meglio! Magari certi blocchi sono davvero generati dai pensieri complicati che facciamo da bambini e che poi ci portiamo dentro per tantissimo tempo ma se decidiamo di essere "onesti" e di toglierci il coperchio abbiamo anche la possibilità di far uscire fuori le nostre paure e sentirci più leggeri. Aver ammesso di sentirmi oppressa dalla paura di sentire l'indifferenza degli altri nei mei confronti mi ha già aiutato ad alleggerire il peso...infondo basta non volersi nascondere più !!!

Mi sento di ringraziare il tuo cuore di Grande Madre! E' immenso!

Betty

 

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