LOTTA – GUERRA. DEFINIZIONE DI JACOB NEEDLEMAN... FILOSOFO......10.02.2010
L'HO TROVATA INTERESSANTE ED E' PER QUESTO CHE L'HO TRASCRITTA PER VOI.
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LOTTA – GUERRA.
DEFINIZIONE DI JACOB NEEDLEMAN... FILOSOFO
La fine dei tempi è un periodo di lotta, di guerra, per conquistarsi l'anima.
Non si tratta di una guerra esteriore o perlomeno di una guerra visibile. E' la guerra di forze che operano nell'universo, è in particolare negli esseri umani(dentro di noi )
Guerra significa l'incontro di due forze che sono contrapposte ma che debbano essere messe in relazione.
La cosa peggiore è l'assenza dei rapporti, l'isolamento, la separazione. La guerra fa parte del Movimento che conduce al rapporto, alla relazione.
All'inizio c'è l'opposizione, poi si sviluppa la guerra tra ciò che cerca il bene e ciò che resiste al bene....ma alla fine, in una visione più ampia, entrambe le parti operano a fin di bene, e ad un certo punto la guerra si trasforma in amore.
Ma prima che tutto questo possa succedere ci deve essere una lotta interiore o esteriore.
Solo quando la lotta è seria ci può essere la possibilità che si manifesti lo Spirito Armonizzante e Riconciliatore tra queste due forze.
Noi possiamo capire questo processo osservando la nostra vita interiore, ma credo che valga per tutto l'universo, per l'intera creazione.
Nel mondo interiore, in noi stessi, c'è una parte che resiste al bene, all'Amore, a Dio, alla comprensione, alla verità, all'Essere.
Noi dobbiamo lottare contro questa parte, come ci dicono questi insegnanti che si esprimono mediante i simboli, metafisicamente; ma si arriva ad un punto nel quale ciò contro cui stiamo lottando si arrende a qualcosa di superiore.
S. Giorgio non uccide il drago, in molte icone il drago guarda verso S. Giorgio con affetto.
Il drago è inchiodato al suolo, tenuto sotto controllo, ma non viene ucciso.
La guerra deve diventare amore, ma ci dev'essere una guerra prima che ci possa essere l'Amore.
E' un'idea che troviamo nell'alchimia: nella guerra interiore le forze si alternano, si combattono, finchè discende qualcosa da un livello superiore che armonizza.
E' sbagliato considerare la guerra come una violenza esterna, fisica.
IL LIBRO DELL'EPOCALISSE racconta che nel periodo finale dell'umanità le forze della menzogna, della distorsione, della divisione simboleggiate nel drago, e dell'anticristo si diffonderanno ovunque, ma l'uomo non sarà lasciato in balia delle forze demoniache che saranno combattute dalle schiere angeliche guidate da Michele Arcangelo...Michele è l'angelo dell''Apocalisse, la sua spada elimina ogni superfluità e taglia ogni legame per ristabilire l'equilibrio e l'ordine cosmico.
Michele rappresenta l'irruzione del Divino nella vita dell'uomo, la forza che discende e armonizza ciò che si contrappone.
E' il guerriero, il simbolo del guerriero è presente in tutte le tradizioni, non è un soldato che combatte nemici esterni, il suo nemico è la paura, non evita le lotte, le cerca perchè sa che nei momenti di grande intensità la coscienza si unifica.
I demoni anch'essi presenti in tutte le creature raffigurano le forze che ci ostacolano interiormente, le ombre-.difficoltà che oscurano la vita, sono i nemici da combattere ma in un certo senso sono anche i nostri migliori amici.
Jacob Needleman..filosofo
NAMASTE' VIRAMO
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