“Sto cercando di farvi tornare a casa. 04..04..10........( C'E' POSTA PER LUCI )

“La religione è un viaggio interiore, e la meditazione è la via. Come funziona esattamente la meditazione? Ti porta dentro, porta la tua consapevolezza sempre più dentro. Perfino il tuo corpo diventa un oggetto esterno, da osservare. Perfino la tua mente diventa un oggetto esterno. Perfino il tuo cuore — che è molto vicino al centro del tuo essere — diventa qualcosa di esterno. Quando corpo, mente e cuore, tutti e tre, sono visti come oggetti esterni, sei arrivato esattamente al centro della tua esistenza. Questo arrivare al centro è una tremenda esplosione che trasforma tutto. Non sarai mai più la stessa persona, perché adesso sai che il corpo è solo il guscio più esterno; la mente è un po’ più interiore, ma non ancora il tuo centro; il cuore è ancora più dentro, eppure non ancora il tuo centro. Tu sei disidentificato da tutti e tre.
E’ per questo che Gurdjieff chiamava la sua via “Quarta Via” : se sai trascendere questi tre – corpo, cuore e mente – arrivi al quarto, oltre al quale non c’è altro. Sei arrivato alla fine del viaggio. (…)

La meditazione è la strada per diventare padrone del proprio essere. Non occorre Dio, né il catechismo né le scritture. Non c’è nessun bisogno di diventare cristiano, ebreo, o indù — queste sono tutte assurdità. Tutto quello che ti ci vuole è di trovare il tuo centro, e la meditazione è il modo più semplice per trovarlo. La meditazione ti può rendere intero, spiritualmente sano, e tanto ricco da potere distruggere tutta la povertà spirituale del mondo. E quella è la vera povertà.” –

“Sto cercando di farvi tornare a casa. Siete andati molto lontano, perdendovi dietro a cose effimere, perdendovi dietro ai sogni, e io voglio che torniate a casa perché ciò che può darvi soddisfazione, ciò che può darvi appagamento non è là fuori, ma è qui; non è in un altro tempo, ma adesso. …un esperienza di quieora. Io posso darvene solo un assaggio, e una volta che ne avrete avuto un assaggio, ne andrete alla ricerca: allora niente potrà impedirvelo. la cosa più importante è averne un assaggio: avete ascoltato tante parole, parole splendide, ma non vi hanno condotto a una ricerca temeraria.

Io non voglio darvi solo parole, ma anche un po’ di contenuto e questo è possibile solo dandovene un assaggio. –

Osho

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La paura non può condurre nessuno a Dio.
Solo una totale assenza di paura ti può condurre a lui.

Fear Of God

(The fear of God-La paura di Dio)

 

Né sono un credente, da nessun punto di vista.

Credere è di per sé cecità. Come può la cecità condurci alla realtà suprema?

E non sono neppure un seguace di una qualsiasi religione,
perché la religione non può essere racchiusa in categorie,
come fossero compartimenti stagni, é una ed è indivisibile.

Una persona mi ha chiesto: “Allora sei ateo?”
Non sono ateo, né sono teista.

Queste distinzioni sono superficiali, semplici giochi da intellettuali.
Non hanno assolutamente nulla a che vedere con l’esistenza.

L’esistenza non è divisa in “ciò che è” e “ciò che non è”: queste distinzioni sono opera della mente.

Di conseguenza, sia l’ateismo che il teismo sono prodotti della mente,
non toccano affatto il regno dello spirito.

Lo spirito trascende entrambe le cose, il positivo e il negativo.
Ciò che è, dimora oltre il positivo e il negativo.

In altre parole, essi sono un’unica entità, e non sono divisi da alcuna linea di demarcazione.

Nessun concetto accettato dall’intelletto può toccare quella dimensione.
In verità, il teista deve liberarsi dalla sua fede, e l’ateo dalla sua mancanza di fede.

Solo allora possono entrare nella dimensione del vero.
Entrambe le idee sono ossessioni dell’intelletto.
E ogni ossessione è un’imposizione.

Non ci è richiesto di decidere cosa sia la verità,
dobbiamo semplicemente aprirci e vedere la verità, così com’è.

Ricorda che non dobbiamo decidere nulla, per ciò che concerne il vero, dobbiamo solo vederla.

Colui che lascia cadere ogni supposizione dell’intelletto, ogni concezione logica, ogni ossessione e presupposto della mente, si apre alla verità, come i fiori si aprono alla luce.

Ed è in questo aprirsi che diventa possibile la visione.

Pertanto, io chiamo religioso colui che non è teista né è ateo.

La religiosità è un salto dalla nozione di dualità, all’unità.

Là dove non vi è pensiero, ma solo assenza di pensiero;
Là dove non vi è scelta, ma solo assenza di scelta;
dove non vi sono parole,
ma totale assenza di parole,
là si entra nella sfera della religione.

Osho

tEstesso.com

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