PARABOLA DEL BUON SEMINATORE....27..10..08.. Un pensiero appena nato in aggiunta....

Marco 4

Parabola del seminatore
=(Mt 13:1-23; Lu 8:4-15)
1
Gesù si mise di nuovo a insegnare presso il mare. Una gran folla si
radunò intorno a lui. Perciò egli, montato su una barca, vi sedette
stando in mare, mentre tutta la folla era a terra sulla riva. 2 Egli insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nel suo insegnamento:
3 «Ascoltate: il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. 5 Un'altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; 6 ma quando il sole si levò, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. 7 Un'altra cadde fra le spine; le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. 8
Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e
crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno». 9 Poi disse: «Chi ha orecchi per udire oda».
10 Quando egli fu solo, quelli che gli stavano intorno con i dodici lo interrogarono sulle parabole. 11
Egli disse loro: «A voi è dato di conoscere il mistero del regno di
Dio; ma a quelli che sono di fuori, tutto viene esposto in parabole,
affinché: 12 "Vedendo, vedano sì, ma non
discernano; udendo, odano sì, ma non comprendano; affinché non si
convertano, e i peccati non siano loro perdonati
"». 13 Poi disse loro: «Non capite questa parabola? Come comprenderete tutte le altre parabole?
14 Il seminatore semina la parola. 15
Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la
parola; e quando l'hanno udita, subito viene Satana e porta via la
parola seminata in loro. 16 E così quelli che ricevono il seme in luoghi rocciosi sono coloro che, quando odono la parola, la ricevono subito con gioia; 17
ma non hanno in sé radice e sono di corta durata; poi, quando vengono
tribolazione e persecuzione a causa della parola, sono subito sviati. 18 E altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine; cioè coloro che hanno udito la parola; 19
poi gli impegni mondani, l'inganno delle ricchezze, l'avidità delle
altre cose, penetrati in loro, soffocano la parola, che così riesce
infruttuosa. 20 Quelli poi che hanno ricevuto il seme
in buona terra sono coloro che odono la parola e l'accolgono e fruttano
il trenta, il sessanta e il cento per uno».

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COSA OGGI PENSO.....

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Ho sempre temuto di non trasmettere con le mie parole l'intensità di quello che sentivo nel cuore. Questo atteggiamento mi ha in qualche modo condizionato il cammino di fede" perchè è di fede che sto parlando" però nonostante questo timore ho continuato imperterrita a manifestare ciò in cui credevo e credo.

Ma oggi ho compreso che non era sufficente solo parlarne, bisognava vivere la fede. Così mi sono ricordata che noi siamo quella Scintilla Divina che non muore dai poteri immensurabili, così giorno dopo giorno con costanza mi sono esercitata in questa identificazione.

Ho iniziato così a rivolgere l'osservazione verso me stessa a lungo e con costanza. Ma per osservarsi obbiettivamente è necessario il distacco da se stessi. E dato che noi siamo vicini a noi stessi più di ogni altro, ecco che diventa difficile vederci. Per poterlo fare in modo corretto, occorre allontanarci da noi quel tanto che ci permetterà di osservarci con serenità, almeno come osserviamo gli altri.

E' necessario conoscerci per migliorarci, ne è la condizione indispensabile.

Conoscere se stessi nel senso più comune, vuol dire prendere esatta cognizione del modo di pensare, di agire, sapere come ci comportiamo, come reagiamo alle varie circostanze.

Molte volte ho detto che ."Non sono così importanti i vari accadimenti, quanto il nostro modo di rapportarci ad essi"?

Ho creato così uno schermo sul quale proiettavo il mio modo di vedere,di essere, di agire nel mio quotidiano, cominciai a vedermi come un osservatore che guarda un film seduto sulla poltrona del salotto buono di casa.

Ed ora desidero ringraziare tutti voi dal profondo del mio essere, perchè è grazie a voi che sto riscoprendo di possedere in me il volo del calabrone. Non sapevo che potevo volare con la fantasia, ero troppo coinvolta nei vari, è difficile, non è possibile, queste sono cose che gli altri possono fare, io no...e così via...

Poi, mentre questi pensieri ancora erano in me copiosi, ecco che improvvisamente ho spiccato qualche saltino e voletto olre il velo. Allora mi sono detta."Ma anch'io posso volare?" Bene, ora so che se anche penso di non essere atta al volo per il mio peso materiale, così non è.....

E' stato proprio il non pensare, che mi ha fatto fare dei voletti; perchè era solo una parte di me, la parte conscia che così credeva. Quella inconscia sapeva volare, e grazie a Dio si è presa il suo spazio, in modo che la parte conscia ha potuto prenderne coscienza.

Quello che mi preme è che il nostro seme sia sano, e che il terreno su cui ci poseremo sia un terreno fertile, vigoroso.

Con VOLONTA, DETERMINAZIONE E COERENZA RIUSCIREMO A DONARCI E A DONARE TUTTO L'AMORE CHE RIUSCIREMO DALLA FONTE AD ATTINGERE.

Buona semina e buon raccolto a tutti noi.

Grazie a voi anime vibranti....Namastè... Viramo..

 

 

 

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