UNA STORIA VERA.....25..06..09..(C'E 'POSTA PER ADELEN )

Un violinista nella metropolitana.
Una storia vera.
Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino;
era un freddo mattino di gennaio.
Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.
Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia. Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare.
Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.
Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.
Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.
Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.
Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente.
Raccolse 32 dollari.
Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse.
Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.
Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.
Questa è una storia vera.
L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone.
La domanda era:
"In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?".
Ecco una domanda su cui riflettere:
"Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"
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Personalmente posso testimoniare con le sagge Parole pronunciate da GESU'.
" Non c'è miglior sordo di chi non vuole SENTIRE"..
Tutta l'Esistenza si prodiga per deliziarci delle Sue melodie... Ma noi abbiamo tanta fretta,tanti altri interessi che non ci permettono di soffermarci ad ascoltare la MELODIA DELL'AMORE che,senza tregua alcuna, intende deliziare l'orecchio del CUORE..
Namaste' Viramo..
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La vita è ora
Namastè Viramo,
il vedere che nessuno ha commentato tale scritto, mi intristisce.
La vita è ora! Chi, quando si alza al mattino, guarda con amore il cielo? Ogni mattina dovremmo festeggiare...
C'è il cielo, il volo degli uccelli, il colore delle foglie, il colore del lago, la luna (per chi lo può vedere)...
C'è il canto della rondine, una musica alla radio, la voce di un bambino (per chi lo può ascoltare)...
C'è il sapore del caffè, l'aroma del te, il gusto di un dolce (per chi lo può gustare)...
C'è il fresco dell'acqua, la dolcezza del sapone, la morbidezza di una camicia (per chi lo può provare)...
C'è il profumo dei fiori, quello del caffè, quello di una brioche (per chi lo può assaporare)...
PER LI LO PUO' O PER CHI LO VUOLE FARE?
Non si impiega ne tempo, ne denaro... ma solo un istante di preghiera.
Fenix
noi siamo uno
ciao fenix,
non sempre servono le parole, alcune volte serve ascoltare come dici in questo scritto.....
Quella che hai scritto è una storia vera, come la maggior parte delle cose che vengono scritte in questo forum, ma tante volte come ti dicevo io sono dell'idea che basta leggere "sentendo ascoltando ciò che è scritto" e pensare che cmq a qualcuno è servito magari come in questo caso per fermarsi ad ascoltare vermente ciò che accade intorno a noi, o magari qualcuno l' ha letto l'ha trovato anche bello ma l'ha dimenticato immediatamente.
Ma in realtà quindi poco conta......
E' importante averlo scritto, per chi l'ha scritto, ciò che conta è aver buttato un seme, poi chi lo raccoglie poco conta, se per chi l'ha buttato è stato piacevole farlo.
Quindi io penso che se facciamo le cose con gioia sono già automaticamente tornate a noi!!!!! Come poi del resto hai scritto tu...... e se poi è vero che noi siamo uno....
MERAVIGLIOSA ADELEN.....
Le tue parole, sono le mie parole,il tuo pensiero è il mio pensiero.... Una danza d'intenti all'unisono..
Sono moltoooooooooooo orgogliosa di te DONNA.
Namastèviramo
grazie Adelen
Grazie Adelen per come hai saputo mettere per iscritto quello che era anche il mio pensiero.
Sono pienamente d'accordo: non sempre le parole servono (ne diciamo fin troppe) ma serve riflettere e integrare e anche qui ognuno con i propri tempi.
Buona giornata - Alba
Bella Adelen
Grazie Adelen, per ciò che hai scritto e per il concetto espresso, dove si sente amore..
Marea