AUTO - ACCETTAZIONE.. ( AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO..)...


Tag: Kriyananda

Il primo atteggiamento fondamentale per trovare il proprio centro è l'auto-accettazione.

Tu se ciò che sei. Fai del tuo meglio, e non invidiare nessuno per ciò che egli o ella è. Non stabilire paragoni tra te egli altri: sforzati piuttosto di attingere al tuo più alto potenziale personale.

L'auto-accettazione si realizzerà progressivamente nella misura in cui proverai a vivere al livello più alto che è in te.

A meno che tu non sia sempre in uno stato di supercoscienza, non potrai fare a meno di renderti conto che esiste un conflitto interire tra il richiamo della tua anima verso
le vette più alte, e il richiamo della sirena della tentazione verso le più oscure profondità. Non potrai beffarti del desiderio dell'anima, anche se ci proverai.

La vera coscienza è innata. È la voce silente dell'anima. Per raggiungere l'auto-accettazione, devi essere in modo chiaro nella tua vera coscienza.

Questa chiarezza viene solo quando accettiamo il nostro più alto Sé come nostra realtà eterna.

È inutile dire che non si raggiunge questo livello di auto-accettazione in un solo balzo. Quanto più a lungo e con sincerità resisterai ai tuoi impulsi più bassi, e farai lo sforzo di dirigerti verso le tue vette interiori, tanto più la tua coscienza sarà adeguatamente chiara, e ti accorgerai di essere in grado di raggiungere quella giusta misura di rilassamento emozionale e fisico, senza il quale non è possibile trovare pace al proprio centro.

L'auto-accettazione rende possibile questa pace anche perché consente di vedere gli altri nella loro più elevata natura, e di accettare quel dato potenziale come la loro realtà. Soltanto a partire dall'interiorità ti sarà possibile conoscere veramente gli altri. Quando entrerai in contatto con il loro centro a partire dal tuo, ti accorgerai che anche loro ti risponderanno da quel centro che risiede in loro stessi.

L'anima parla all'anima, e si riconosce in un'infinità di manifestazioni.

Questo è ciò che Gesù voleva dire con le parole "Ama il prossimo tuo come te stesso".

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Questa chiarezza viene solo quando accettiamo il nostro più alto Sé come nostra realtà eterna.

È inutile dire che non si raggiunge questo livello di auto-accettazione in un solo balzo. Quanto più a lungo e con sincerità resisterai ai tuoi impulsi più bassi, e farai lo sforzo di dirigerti verso le tue vette interiori, tanto più la tua coscienza sarà adeguatamente chiara, e ti accorgerai di essere in grado di raggiungere quella giusta misura di rilassamento emozionale e fisico, senza il quale non è possibile trovare pace al proprio centro.

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Infatti non è forse quello che costantemente ripete la VOCE?

Se poniamo l'attenzione al SE'..... riceviamo costanti informazioni dalla nostra anima che ci ispira ad agire secondo la volontà del PIU' ALTO..

Liberiamoci da quelle sovrastrutture che non permettono il contatto, E IL RESTO SEMPLICEMENTE accadrà...

Namaste'  Viramo.Sorridente

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