LE OFFERTE DEL DIAVOLO...( COSA NE PENSATE? )

Le offerte del diavolo

 

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Fa attenzione a chi si dichiara pronto a sacrificare la propria vita per te..
Chiunque si offra di rinunciare a se stesso per te, prima o poi si aspetterà che tu faccia lo stesso verso di lui.
Nessuno da niente per niente, anche se ti sembra che qualche volta puoi avere senza dare.. magari non darai subito però prima o poi, per una legge universale, dovrai dare, pagare un conto.. alla fine un “esattore” arriverà alla tua porta e ti chiederà anche gli interessi.
Meglio considerare subito certe offerte.
Le offerte del “diavolo” possono assumere molte forme, ma la sua preferita è quella che ti spinge a “prendere senza pagare”.
Sta attento quando qualcuno ti offre qualcosa senza pagare, quando qualcuno ti offre attenzioni, sesso, denaro, prestazioni senza voler niente in cambio!
Colui che cerca di compiacerti, che ti dimostra apparente altruismo,tutto a proprie spese non ti sta offrendo amore, ma ti sta chiedendo sacrificio.
I legami più lunghi, oscur ie con le catene più solide sono proprio quelli che non si vedono e sono spesso attirati dalla parola “gratis”.
Proprio gli individui che si occupano di noi in modo compiacente ed altruista si trasformeranno presto da angeli a guardiani, carcerieri, ricattatori.
I ruoli s’invertiranno presto: così accade nella vita, nel lavoro e soprattutto negli affetti.
Se sei una persona responsabile dovrai sempre scambiare, “pagare” apertamente il tuo “acquisto” o favore ricevuto.
Ricevere senza dare in cambio non è in armonia né con la natura né con la Volontà divina e tanto meno con la propria libertà,  anche se può sembrare molto seducente e gratificante.

 

diavolo

"È interessante constatare le

"È interessante constatare le reazioni che le parole “prendere” e
“dare” suscitano negli esseri umani. Si racconta che un vecchio
avaro era caduto in un pozzo. Un vicino, sentendo le sua grida,
si avvicina e gli chiede: «Mio povero vecchio, come hai fatto a
cadere nel pozzo?… Dammi la tua mano, in modo che possa tirarti
fuori!» Ma siccome la parola “dare” era quella che suonava più
sgradevole alle orecchie del vecchio avaro, egli non si mosse.
Il vicino, che lo conosceva bene, comprese tutto: «Non vuoi
darmi la tua mano? Va bene, allora prendi la mia!» Subito
l’avaro la afferrò. Il gesto da fare era lo stesso, ma la parola
“prendere” era molto più gradevole da udire!
Quell’avaro caduto nel pozzo è l’immagine dell’umanità intera,
che comprende soltanto la parola “prendere”! Direte che bisogna
pur prendere per nutrirsi.

Sì, prendere e dare sono
indispensabili alla vita, ma bisogna sapere dove, a chi, come e
quanto prendere; come pure dove, a chi, come e quanto dare. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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