Questo centralino è il talamo. L’ipotalamo è la sede della memoria a lungo termine.....( terza parte )

Poiché il volume di traffico che arriva al cervello, in termini di segnali dai recettori è molto elevato (oltre 100 al secondo), è necessario un dispositivo, una specie di centralino in grado di filtrare i segnali e decidere quali sono quelli importanti, che devono essere smistati alla corteccia cerebrale dove ha sede il nostro conscio. Questo centralino è il talamo.

FIG. 26

Il talamo (vedi Fig. 26), situato sotto la corteccia cerebrale, è paragonabile ad un supercomputer con un software (programma) molto evoluto, un vero e proprio sistema esperto, intelligente ; perciò in grado di apprendere dalle esperienze. Esso seleziona tutti gli impulsi provenienti dai recettori appartenenti a quattro dei cinque sensi : vista, udito, tatto e gusto, e li trasmette alla corteccia cerebrale affinché la persona ne sia consapevole. Il talamo impara da ogni esperienza. Purtroppo in questo apprendimento ci sono compresi tutti i condizionamenti che l’uomo riceve fin dalla nascita. Il talamo impara e controlla. Quando l’uomo nasce non ha condizionamenti, ma ben presto viene condizionato dai genitori e dalla società con le sue regole. I condizionamenti sono memorizzati dal talamo il quale blocca quegli impulsi che alla coscienza darebbero gioia, felicità, estasi ma che al prossimo recherebbero dolore o dispiacere. Perciò li reprime...

Questo spiega perché per l’uomo (in particolare per l’uomo “civile”) è molto difficile cambiare : per farlo occorre riprogrammare il talamo. Il talamo programmato secondo l’ego alterato, è come un guardiano che sta alla porta della nostra mente e decide quali sentimenti e pensieri far passare o meno. Esso lascia passare solo ciò che corrisponde alla propria immagine, quella che l’essere umano si è costruita nel corso di millenni e che rispecchia la consapevolezza sociale, un modello fatto di regole, dogmi, leggi, che determina il comportamento degli esseri umani.

L’ipotalamo è la sede della memoria a lungo termine .L’ipotalamo è il custode delle registrazioni del passato. Le registrazioni del passato vengono immagazzinate anche nei peptici/amminoacidi che compongono gli ormoni. Ogni memoria è chimica e viene conservata nel cervello in forma chimica. Vedi "Il cervello e le emozioni").

Il sistema limbico è una struttura al centro del nostro cervello ed è collegato con tutte le più importanti strutture cerebrali. E’ in grado di comunicare direttamente con la corteccia cerebrale, è vicinissimo alla ghiandola pineale (sesto sigillo) che è responsabile dei vari processi quali la procreazione, il risveglio. Inoltre si ipotizza che sia una struttura importante per la gestione della memoria, nonché la centrale di comando per le emozioni.

L’olfatto è l’unico dei cinque sensi anatomici che sfugge al controllo del talamo e quindi all’ego alterato. Le informazioni provenienti dall’olfatto arrivano direttamente al sistema limbico e da qui arrivano direttamente alla corteccia cerebrale. L’olfatto, quindi, è l’unico senso fisico non condizionabile. Oggi si sa che l’olfatto e il sesso sono strettamente collegati, cioè l’olfatto è molto importante per la vita sessuale dell’uomo dalla quale dipende la sopravvivenza della razza umana. Questa caratteristica dell’olfatto (di essere libero da ogni condizionamento) viene sfruttata dall’Aura Soma per la guarigione tramite particolari prodotti (pomander e quintessenze) che contengono odori che possono influire direttamente sul nostro cervello.

In passato si pensava che la ghiandola pineale fosse la sede dell'anima. Non è la sede dell'anima.

Nel periodo antecedente la semina della razza umana, il cervello degli ominidi aveva un aspetto assai differente. Non aveva ciò che si chiama amigdala. Aveva l'ippocampo ma non aveva il lobo frontale, come lo conosciamo ora, o la corteccia cerebrale. Prima di 200.000 anni fa il cervello era molto piccolo. Chi di voi ha visto un teschio degli ominidi dell'antichità? Ricordate quanto è piccola la parte posteriore? La parte posteriore del teschio finiva col corpo calloso. Tutto ciò che conteneva era il cervello medio e il cervello rettile.

Questa non è una cattiva cosa visto che era il cervello originario. E' chiamato cervello rettile perché lo si fa risalire all'età dei rettili. Esiste fin da allora.

Il cervello rettile, fino a 200 000 anni fa era il trasmettitore e il ricevitore delle molteplici dimensioni superiori da cui gli ominidi erano appena venuti. L'area del cervello medio era come è oggi e la ghiandola pineale era molto più grande allora rispetto ad oggi. Se il cervello rettile è la sede del subconscio, il cervello medio è la sede di tutta l'attività medianica: è stato creato come un ricevitore. L'area del cervello medio è sensibile per questo alle radiazioni infrarosse.

L'area del cervello medio è l'unica parte del cervello ad essere sensibile alle radiazioni infrarosse. In altre parole, noi ci troviamo ora al livello hertziano (dalle basse frequenze dell’ordine di qualche hertz, alle microonde); il livello successivo e superiore a questo, ossia il secondo livello, è chiamato reame infrarosso. E' il reame in cui entriamo nel momento in cui moriamo. L'infrarosso come banda di energia ha una parte inferiore e una parte superiore nella banda della sua lunghezza d'onda: è chiamata reame medianico.

Gli ominidi prima di 200.000 anni fa erano telepatici. Comunicavano proprio come fanno gli animali oggi. Gli animali sono creature molto telepatiche. il loro cervello è ultrasensibile alle radiazioni infrarosse e l'infrarosso è la banda medianica.

Così gli ominidi captavano e ricevevano il pensiero attraverso l'ampiezza delle bande perché il loro cervello era un perfetto ricevitore. Essi captavano le comunicazioni con il cervello medio. La ghiandola pineale, spesso chiamata l'anima dell'uomo, è responsabile della produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per la consapevolezza del cervello giallo. Uno dei due trasmettitori è chiamato serotonina. Per abbreviarne il nome la chiameremo Sara.

Sara è una ragazza che va in giro di giorno. La ghiandola pineale quando c'è luce produce serotonina. Potete pensare alla serotonina come ad una chiave. Nel momento in cui la luce diminuisce nella retina dell'occhio, che contiene le stesse cellule che sono anche nella ghiandola pineale, questo fatto segnala alla ghiandola pineale di cessare la produzione di serotonina e di iniziare a produrre melatonina. La melatonina è il secondo neurotrasmettitore e viene creata per mandare a dormire il corpo.

La ghiandola pineale è quindi una piccola fabbrica che produce questi neurotrasmettitori così importanti, ma anche un'altra cosa straordinaria: dalla melatonina sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina. La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello. Dopo mezzanotte, tra l'una e le tre circa del mattino, entriamo nel livello più profondo del nostro sonno dove accadono i sogni più lucidi. Il sogno lucido è possibile solo se la ghiandola pineale ha tempo a sufficienza per trasformare la melatonina in pinealina. Perché pinealina? La pinealina è l'allucinogeno che l'inconscio usa per permettere al cervello di comunicare con le sfere più profonde. Le persone che stanno alzate a lungo di notte non arrivano a produrre pinealina e perciò vengono private di questa comunicazione. Ciò significa che la pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni permettendo alla mente subconscia di parlare alla mente consapevole. La pinealina apre quindi la porta alla mente subconscia e permette di fare esperienze extracorporee. Permette inoltre di avere visioni profetiche sulla linea del tempo e di inoltrarsi in livelli superiori di consapevolezza. Prima che torniate al vostro corpo la pinealina viene assorbita e voi tornate nel corpo. La ghiandola pineale produce serotonina e melatonina. E cosa succede dopo mezzanotte? C'è del vero nella storia di Cenerentola?

Quando la Kundalini sale ed arriva alla ghiandola pineale, immediatamente, grazie al suo allineamento e alla sua energia, ionizza la rotazione nel neurotrasmettitore serotonina. Che cosa significa dire che ionizza la rotazione? La serotonina è una molecola di neurotrasmettitore e le molecole sono fatte di atomi. Gli atomi che servono per formare la molecola chiamata serotonina si sono messi d'accordo di associarsi e in questa associazione le loro rotazioni sono in relazione reciproca. Essi si scambiano reciprocamente elettroni e cambiano con ciò la loro massa, la quale in questo modo cambia la sua natura chimica. Se quindi ad una molecola di serotonina si aggiunge il caldo vento di Kundalini abbiamo un potente campo magnetico di energia che passa attraverso questa molecola. Quest'energia cambierà, invertendola, la rotazione della molecola, modificandone così le sue caratteristiche. La molecola si fraziona per riconfigurarsi poi nel suo corpo più alto, mai in quello più basso. E il potenziale più alto della molecola di serotonina è la pinealina.

Mentre questa energia sale al cervello medio ed apre la porta di San Talamo, essa contemporaneamente attiva l'emisfero destro e sinistro del cervello. Tutti i neuroni cominciano a “sparare”. E, grazie alla pinealina, immacolatamente sintetizzata in un batter d'occhio, il cervello è in grado di registrare linee del tempo che risalgono fino al punto dell'eternità.

L'ipofisi è il settimo sigillo. E' la corona, perché essa influenza direttamente il cervello ed attiva tutte le altre ghiandole, da quelle della testa a quelle del resto del corpo. Per fare questo l’ipofisi secerne certi ormoni che influenzano la pineale. La pineale a sua volta secerne i suoi ormoni e i suoi neurotrasmettitori ed attiva tutte le altre ghiandole del corpo.

Prima di 200.000 anni fa, questa particolare ghiandola era diversa. In altre parole non aveva le capacità che ha ora. Allora non era necessario averla.

Della corteccia cerebrale abbiamo fatto ben poco uso, l'abbiamo utilizzata automaticamente e geneticamente solo per far funzionare il nostro corpo, per sviluppare il linguaggio, per mantenere l'equilibrio e per la memoria. L'abbiamo utilizzata nella sua forma più elementare. Ma la maggior parte della corteccia cerebrale resta inutilizzata. Resta inutilizzata perché sta aspettando che qualcosa accada. Sta aspettando che avvenga una comprensione. Come si arriva a questa comprensione?

Il modo in cui il cervello viene utilizzato è questo: qualsiasi cosa abbiate nel lobo frontale diviene realtà. Il lobo frontale è la zona sopra gli occhi e le sopracciglia ed è chiamata area del silenzio. E' l'area su cui si focalizzano e si sintonizzano tutti coloro che si dedicano alla meditazione.

Qualunque cosa il vostro cervello metta lì (nel lobo frontale) diventa legge e in quanto osservatore di questa cosa il cervello influenzerà tutti i campi energetici, mantenendone lo status quo o cambiandolo. Come fa il cervello a fare questo? il cervello giallo è stato creato per “sparare” immagini olografiche; questo è il pensiero. Ogni neurone del nostro cervello è collegato ad altri neuroni. Solo per formare il colore giallo come pensiero servono più di 10.000 neuroni che “sparino” contemporaneamente, solo allora si avrà il colore giallo del sole.

Il cervello è usato per costruire immagini, per crearle. Il cervello è una macchina per immagini. E' la corteccia cerebrale che costruisce le immagini. Le immagini che sono nel lobo frontale sono la premessa della realtà. Creano la realtà. La rendono eterna o la cambiano.

Il cervello giallo, quindi, è un grande architetto. Il suo compito è quello di disegnare archetipi. Il suo compito è quello di pensare coerentemente. Il suo compito è quello di procurare al nostro Spirito la più grande quantità di immagini possibile, perché senza di esse non possiamo collassate l'onda in particella.

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