Il potere dimenticato della guarigione.

Il potere dimenticato della guarigione.

 

Non ti è mai capitato di chiederti come fosse possibile un tempo, sopravvivere alle malattie e alle difficoltà fisiche indotte?
Lo so, è opinione comune che moltissimi uomini morissero e solo i più forti vivessero, ma questo fa parte “delle credenze” nate, per spegnere ogni capacità animica “guarente”.

 

In realtà, tutti possiamo guarire. Il potere curativo è in noi da sempre e questo è il momento per ritrovarlo.
Claudia Rainville ha scritto “L’ENERGIA DELLA GUARIGIONE”, un’opera veramente straordinaria, che ci parla di questo antico “potere” dell’Anima, un potere dismesso e fatto appositamente “dimenticare all’Uomo”, per tenerlo assoggettato e preda della paura di perdere la salute e di non saperla e poterla recuperare.
Oggi più che mai, in una società che punta a renderci schiavi di una “nuova santità”, presentata come l’unico rimedio possibile, ti ricordo, con il massimo appoggio degli Angeli, che non devi ascoltare chi dice il contrario, ma essere sordo alle parole di chi non crede minimamente possibile la nostra guarigione.
La guarigione fisica è spesso legata alla guarigione interiore e necessita della Fede.
La Fede è forse una delle armi più potenti al mondo in questo ambito.
Oggi infatti, con il rinforzo dei media e dei nostri giornalisti che se ne servono, è scomparsa la parola prevenzione e ogni e qualsiasi discorso volto a dare come possibile il benessere, sostenuto dalla Fede in Dio.
Perfino la chiesa ti rimanda al “Santo farmaceutico”, dimentica dell’enorme potere di chi ci ha creato e come se non potesse aiutarci, non riuscisse nemmeno Lui, il Padre, a fare nulla per toglierci da questa situazione.
In realtà, tutte le creature viventi possiedono in sé un potere di guarigione naturale, una capacità veramente unica e innata, senza limiti, che possediamo, grazie alla forza vitale presente in ogni forma vivente, Uomo incluso.

Questa non è altro che l’energia che ci anima.

Ne ho parlato, in un articolo precedente, ed è e rappresenta quella specie di corpo sottile, che fa da aiuto o da matrice per il corpo fisico; è lei che interviene quando abbiamo la moltiplicazione cellulare dell’embrione, perché ogni parte, acquisti una sua forma e la conservi, così come farà l’intero organismo. E’ lui che crea un legame tra le nostre cellule e tra le cellule e la forza che presiede e armonizza tutte le attività fisiologiche.
E’ così, grazie a tutto questo, che il tuo corpo si mantiene efficiente e in salute.
Lui regola i periodi in cui siamo attivi e quelli in cui siamo a riposo.
SE incontri un problema di salute, anche impegnativo, di qualsiasi natura sia, fosse anche psicologico, tu possiedi questa forza che ti ha permesso di “esistere” che è capace di scendere in campo e di battersi per te, cicatrizzando le ferite fisiche o emotive, riparando ossa e tessuti danneggiati, creare sostegno là dove ci sia patologia e sofferenza.
Quindi anche nella condizione attuale è tutto possibile.
Basta concederglielo e avere quella fiducia che tutto ha e ancora concorre a disfare, a distruggere il male.
Nel preciso istante in cui entrano in gioco degli agenti dannosi, la “tua forza vitale” scende in campo e come un “antico campione” si batte per te, attraverso il tuo sistema immunitario e/o linfatico.

Tu hai una forza interiore, ma la devi riconoscere e darle credito, altrimenti, come tanti altri aspetti del tuo io interiore, rischi di svalutarla e di farle perdere potere.
E’ lei, la tua forza vitale che conserva il tuo organismo in vita e che contribuisce a ridarti la salute, ogni volta che cadi nella malattia.
Com’è possibile questo?
La tua forza vitale scende in campo e utilizza gli stessi mezzi che impiega ogni giorno, ma in modo più intenso, più mirato e più rapido.
A volte il suo intervento appare perfino  traumatico, perché particolarmente intenso.
Come puoi rilevare che la tua forza vitale è in azione?
Perché il tuo corpo vomita, è colto dalla diarrea, ha attacchi febbrili, tossi aggressive con espettorazione o una sudorazione molto forte, irregolare.
Peccato che in genere tutte queste situazioni vengano lette come manifestazioni della malattia e non come dimostrazioni di una situazione in positivo divenire e risoluzione.
Invece questo è solo il chiaro “sintomo” che il tuo corpo, in un’azione sinergica con la tua forza vitale, sta eliminando con “forza” tutte le tossine presenti nel tuo corpo.
La tua Forza vitale escogita anche come farti recuperare, dopo questo periodo intenso, e quindi ti rende spossato, perché tu ti metta a riposo, per recuperare energia e benessere, con maggiore rapidità, oppure fa produrre globuli bianchi o rossi per facilitare la guarigione stessa.
Questo è il momento in cui potresti anche avere una voglia intensa di certi alimenti, utilissimi per riparare o recuperare.
Dato che il suo scopo primario è darti la vita e mantenerla, non scenderebbe mai in campo per annientarti o danneggiarti, perché il suo è un lavoro amorevole, buono e intelligente.
Nel nostro immaginario però, tutto questo, non è ben accetto, perché, come ho detto anche poco sopra, tu scambi  per sintomi fastidiosi, quelle che in realtà sono soluzioni, per aiutare un tuo organo danneggiato a guarire.
Quando la forza vitale ti lascia, e se ne va, l’equilibrio scompare e il corpo  perde e così arriva la morte fisica.
Se non possedessi la forza vitale non potresti vivere, né guarire.
Esistono 2 modi ben distinti di approcciarsi al corpo e alle sue “fatiche” fisiologiche: quelle di un tempo e quelle odierne.
Quelle passate, partendo dal periodo sciamanico in poi,  conoscevano e credevano nel potere che ogni organismo possiede di “guarirsi”, cioè di avere la meglio sulla malattia, tanto che si usava “vis medicatrix naturae”, cioè la potenza guaritrice della natura.
Quando l’Uomo cedeva in tutto questo sapeva e permetteva che la maggior parte dei disturbi si risolvessero da soli.
Ora, invece, la scienza medica mette le zampe ovunque, avvalendosi di farmaci, e tenta di affrettare il processo di guarigione, rompendo gli equilibri guarenti e creando più problemi, rispetto al processo “naturale”  che avrebbe messo in campo l’energia di guarigione.
La medicina moderna sarà veramente medicina, quando permetterà che i dottori e le persone ammalate “recuperino il potere di gestire le forze del corpo  insieme a quelle dello spirito.
Così e solo così potremo recuperare la “vis medicatrix naturae”.

Ci sono fattori che possono e devono agire in sinergia  con l’energia di guarigione?
Sì e sono fondamentalmente 3:
• La volontà di guarire
• La fede nella propria guarigione
• Un obiettivo preciso da raggiungere

La volontà di guarire

La volontà è la voglia, stimolante, di non arrendersi, di fare per uscire dalla situazione di dolore e fatica che stai vivendo o per sollecitare ad uscire dal tunnel della sofferenza una persona cara, che ti vive accanto.
Questo desiderio ti stimola.
Ti metti nell’accoglienza e questo ti permette di ricevere dall’Universo tutte le risposte e le persone, che infatti ti raggiungono in maniera meravigliosa, utili e fondamentale, cioè adatte per farti uscire dalla situazione di danno.

Talvolta la sofferenza che provi ti spinge alla disperazione e all’esperienza di emozioni e vissuti talmente intensi, da precipitare nella vera disperazione.
E’ in queste dinamiche che ti lasci lentamente deprivare della tua voglia atavica di lottare, di continuare ad oltranza.
E’ allora, che sovente vedi la morte, come una sorta di soluzione finale e quindi inizi a chiamarla e a considerarla come l’unica e vera soluzione al tuo caso.
In questi momenti dovresti darti dei colpetti sulle spalle, reali, per rientrare in contatto con la tua parte corporea e  dirti:
“Forza, un po’ di coraggio, vedrai che passa! Hai tutto, la vita ti ha elargito diversi momenti felici e sicuramente ne riceverai ancora.
Questa non è che una prova da superare… e tu sei in gamba, hai accanto diversi Arcangeli e Angeli e con il loro aiuto, la supererai, supererai anche questa prova, come sempre!”
Lasciarsi andare non è faticoso, è abbandonarsi alla corrente.
Diverso è invece rialzarsi e guardare oltre: quello richiede una forza immane e tantissimo coraggio.
Devi rialzarti  ed è proprio in questo che sta la differenza tra il vivere e il morire.
Una persona  ammalata che dice di essere pronta a qualsiasi cosa, pur di ritrovare la propria salute,  si trova nella giusta dimensione per guarire e riprendere a vivere.
E’ anche vero che, in questi frangenti, si ha bisogno di un supporto costante, perché le scivolate sono dietro l’angolo.
Basta poco per ritrovare il coraggio, bisogna fare squadra con chi amiamo e ci ama, con chi ci apprezza e sa di noi.
In web gira una storia.
E’ quella di alcune rane  che dovevano arrivare in cima a un’alta torre e che tutti i presenti, con i loro commenti demotivavano, tanto che rinunciavano, una dopo l’altra alla competizione.
Tutte tranne una.
 Questa rana che, da sola e con uno sforzo enorme, raggiunse la cima della torre si scoprì, al termine della competizione, che in verità era sorda.
Questo l’aveva preservata dallo scoraggiamento delle sue compagne.

Questo, cosa ti insegna?
Esattamente a non dare adito alle ciance delle persone negative, chiacchiere inutili che sanno cancellare, azzerare, tutte le tue speranze.
Ricordati sempre del potere che hanno le parole che pronunci, ma anche che senti o leggi.
Donati la positività e rimani sempre sordo quando qualcuno interviene, anche senza che tu glielo abbia richiesto, solo per dirti che tu non puoi, non sei in grado, non ti è possibile realizzare quei tuoi sogni o che guarire sarà un’impresa insperata.
Buona cosa è raccontarsi o raccontare questa storia a chi ha problemi di salute e magari regalargli qualcosa, come un piccolo oggetto a forma di animale, che lui possa toccare e tenere come “memento” positivo e di supporto nei momenti bui e più faticosi.
Dio ama chi sorregge i fratelli e gliene rende merito, ricordatelo sempre!

Fa che la persona coinvolta possa ripetersi:
“Io riuscirò, taglierò egregiamente il mi traguardo, arriverò dove devo arrivare, anche se questa parte della mia storia è faticosa, difficile. Non conosco i tempi, ma so che ce la farò sicuramente”
Pronunciare a voce alta frasi così, picchiettandosi sulla spalla o su parti del corpo, porta ad una sorta di rinforzo positivo, di sostegno, di convincimento utilissimo.
Se la ripeti con Fede e tanto impegno, questa frase o qualcosa di simile, ha l’effetto di stimolare l’energia di guarigione a mettersi in gioco e a guidarti verso le soluzioni, di cui ho scritto prima.

La volontà di guarire.

Significa dire di “sì” alla tua vita.

Quante volte dietro malattie gravi ci sono conflitti di svalutazione partiti in fase infantile.
Una madre che non ti ama, che non ti ha desiderato, che ha faticato a farsi carico di te, non ti trasmette accoglienza e questo ti porta a rifiutare a tua volta la Vita, a non saperle dire di sì a piena voce.
In genere tua madre non ha rifiutato te, ma la situazione che viveva.
La cosa importante allora è entrare nella gratitudine verso colei che ti ha generato, per poi liberarti di questo sentimento di non accettazione, che percepivi sicuramente.
Devi darti il diritto di esistere, accettarti e amarti.
Tutto questo ha sicuramente ripercussioni pesanti sulle tue relazioni esterne e d anche sulla tua salute.

Bello è che quando cogli qualcosa di veramente essenziale per la vita, ti trovi, a volte, a doverti confrontare con una prova, una sorta di esame per verificare di avere effettivamente capito la lezione in corso.

E’ in questi frangenti che ti ritornano alla mente le parole giuste e tutto rinasce e acquista nuove sfumature.
Anche Gesù quando disse al paralitico di alzarsi, mise in movimento la sua forza vitale e lui, accogliendola guarì.
Pronunciando queste parole ha attivato il potenziale dentro quell’Uomo, gli ha dato la forza di alzarsi, rispondere alla malattia e guarire.

Fiducia .

Tutti abbiamo e dobbiamo avere fiducia in qualcosa.
Un prodotto, un pensiero, un mentore, una forza, un oggetto, un farmaco, qualcosa.
E’ utile riporre la tua fiducia nella preghiera.
Pregare, chiedendo aiuto per farcela, per superare il momento, per guarire.
E tu, in chi o in cosa credi?

E’ una domanda vitale, molto importante, perché quello in cui si ha fede sarà d’aiuto, all’occorrenza, per guarire.
Invece, gli elementi che creano paure, dubbi o reticenze bloccheranno le possibilità di guarigione.
È facile allora capire l’importanza della fiducia in un farmaco o in un trattamento, come fosse un qualcosa di santo e questo spiega perché esistono cure che si rivelano efficaci per un paziente e del tutto inutili per altri.
altrettanto importante è scoprire la “vera causa” di ciò che ti procura una malattia.
Guarisci completamente quando identifichi la causa ponendovi un rimedio.
La fiducia nella guarigione deve essere in sintonia con il tuo modo di pensare, con la tua verità profonda.

I miracoli sono spesso l’espressione del nostro illimitato potere energetico, potere che in sinergia con il cielo esplode.
Questa energia è presente in tutti noi.

Il vero guaritore è infatti dentro di Te.

Ognuno di noi ha in sé l’energia per guarire.
Questa energia viene attivata dall’incoraggiamento, dalla fede nella Preghiera o in una persona carismatica, oppure trae la sua origine dai pensieri positivi, dalla fiducia nella possibilità di stare di nuovo bene, o da desiderio di farcela, dalla volontà o dalla sicurezza che tutto andrà per il meglio.

Cosa ti rallenta o può ostacolare?
Ancora una volta sono fondamentalmente i pronostici negativi, i pensieri bui, la tristezza, lo scoraggiamento, la rinuncia o la disperazione.
Loro ti sviliscono e ti tolgono la forza di cui il tuo corpo necessita.
Se inizi a scivolare, si innescano poi tutta una serie di reazioni a catena: inizi ad ingigantire gli aspetti su cui concentri la tua attenzione.
Ecco allora il consiglio spassionato:
osserva quello che funziona, che va bene in Te e per Te e siine grato, piuttosto che osservare e tenere lo sguardo fisso sulle criticità, perché quelle ti svuotano.
 Tieni poi fisso in mente, che i farmaci e la medicina possono gli uni appoggiare e l’altra curare, ma ricorda che sei tu o meglio il tuo corpo, in ultima battuta, che si mette in gioco e guarisce.
E allora, cosa aspetti?
Buona sana guarigione nell’Anima e oggi soprattutto nel corpo.
Presto posterò una meditazione per esercitarti nell’arte di guarire, una sorta di bacchetta magica spuntata, nel corso dei secoli, ma da riattivare.
Con amorevolezza Ti degli Arcangeli.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da Ti degli Arcangeli (l'autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

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