La differenza tra opinione e critica

Cerchio Ifior

l'Io, la coscienza, l'evoluzione, l'Assoluto: insegnamenti da un'altra dimensione di coscienza

La differenza tra opinione e critica

D – Volevo chiedere qual è l’esatto confine tra l’opinione e la critica.

La diversità tra opinione e critica non è tanto in ciò che si dice nei riguardi di una situazione o di un fatto o di una persona, ma nelle intenzioni che la generano.

 

Infatti, si può dire quello che si vuole di un’altra persona – ad esempio – ma quello che e importante è il «perché» la si dice.

Se la motivazione con cui si dice qualche cosa di questa persona facendo notare un suo comportamento – «apparentemente» per chi sta parlando – «sbagliato», è spinta dal desiderio di far comprendere all’altro qualche cosa o di aiutarlo a risolvere un problema che sta vivendo, ecco che allora, a quel punto, si tratta di un’opinione perché l’intenzione è buona.

La critica invece, solitamente, è una critica distruttiva; quando si rivolge una critica a una persona si dice: «Guarda, tu ti stai comportando in modo sbagliato, tu stai facendo qualche cosa che non va; dovresti fare così e così e così»; e, solitamente, a quel punto, cos’è?

È uno scontro di «Io

»; è la prima persona che sta parlando che ha le sue idee, ha le sue prevenzioni, ha le sue abitudini di pensiero e di comportamento e desidererebbe che anche l’altra persona si comportasse come lei stessa si comporterebbe, senza tener presente il fatto che l’altra persona ha un suo sentire

particolare e ogni sentire è diverso da un altro, sempre e comunque in qualsiasi situazione.

Quindi, allora, cosa accade? Accade che, di fronte a una stessa situazione, due persone non reagiranno mai alla stessa maniera, allo stesso modo, e non ci si può mai aspettare che un altro si comporti allo stesso modo, alla stessa maniera. Giusto?
Quindi direi che la differenza tra critica e opinione è principalmente determinata dalla motivazione alla radice del pensiero di chi si esprime: che sia altruistica o soltanto mossa dall’Io; quindi l’importante è l’intenzione del proprio sentire. Georgei

 

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