Il caso non esiste............................6....7....20

Il caso non esiste

Se eleviamo il nostro punto di osservazione possiamo comprendere come ciò che appare un caso fa parte di una grande rete che s'intreccia al di sopra di noi

 

Parlare di sincronicità non è cosa facile, il caso non esiste e gli eventi della vita scorrono attraverso un susseguirsi a noi spesso incomprensibile.

Se potessimo conoscere come accadono potremmo permetterci di arrivare alla vera conoscenza dei tanti misteri della vita.

Come se fossimo all’interno di una particolare trama ci vengono suggerite delle scelte alternative che poi si rivelano determinanti quando le scegliamo. Questo non avviene in modo chiaro ma tra le righe, quasi sottile, attraverso indicazioni, segni, concomitanze che c’indicano indicano quale diramazione scegliere per proseguire nel verso giusto.

Pur non comprendendo il loro significato, quando interviene una particolare sensazione “spirituale” intuitiva, noi siamo spinti a sceglierli, invece se essa non c’è, scegliamo secondo le spinte della mente “egocentrica”.

Tutta la nostra vita cambierebbe se potessimo comprendere il significato di tali segni.

Questi vengono chiamati sincronicità poichè vi è il coincidere a-casuale di un qualsiasi elemento presente nel nostro flusso mentale con un evento che ci accade attraverso le caratteristiche di una sottolineatura significativa.

Interpretando tutto ciò, si può arrivare ad un’indicazione che agevoli ogni nostra scelta di vita.

Grazie ad una eccellente capacità di osservazione intuitiva (dote spirituale) ci sarà possibile comprendere la sincronicità presente nel nostro viver quotidiano.

Questo è possibile se il nostro essere è supportato da una continua sintonia/colloquio (preghiera) con DIO!

Visualizzare le possibili variabili e conseguenze profonde delle nostre scelte sarà fondamentale per poter fare quella migliore!

La comunione tra gli spiriti, che credono di poter esser figli di Dio e scelgono di esser tali, permette l’interconnessione della rete (sincronica) nella quale avvengono le sincronicità.

Il collante di tale comunione è la “potenza” dell’amore, esso ci tiene uniti non come parti separate che vivvono ognuno la propria sua realtà soggettiva, ma come componenti di una unica unità.

Attraverso di essa nessuno entrerà più in conflitto con le altre componenti della stessa unità di cui è parte, perchè si troverebbe a far la “guerra” a se stesso.

Può il piede destro voler andare in un luogo diverso da dove va il piede sinistro?

E’ invece quello che accade,perchè non ci sentiamo in comunione e quindi uniti.

La divisione all’origine dei tempi della nostra creazione non vi era separazione, ogni anima nella sua pura essenza era insieme alle altre raccolta nel palmo della mano di Dio!

Lo stato attuale di separazione sta destrutturando la rete sincronica, questo rende più difficile comprenderne i collegamenti.

Senza comunione non vi è interconnessione, senza questa Il sincronismo risulta essere spezzettato ed a livello quantico l’ universo olografico che dovrebbe invece vederci tutti in comunicazione, vede in se molte falle.

Ecco perchè quanto la fisica quantica ha scoperto, non trova facile concretezza e comprensione, i dati informativi, pur circolando tra di noi non vengono facilmente recepiti se non da poche anime fortemente intuitive capci di captare le informazioni circolanti nell’universo oloquantico.

La mancanza quasi totale di sincerità tra gli uomini ostacola la comunicazione spirituale tra anima ed anima.

Prendiamo consapevolezza di tutto ciò per comprendere l’alto valore di quanto percepiamo come segnale intuitivo che illumina i percorsi di vita del nostro essere.

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