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La Visione e la Prassi

di Mariabianca Carelli

La visione creativa emerge nella misura in cui si chiariscono le nostre priorità e il nostro nucleo di energia si allinea con il “cuore evolutivo” dell’universo; si amplia allora il campo delle possibilità e appaiono persone e situazioni idonee alla concretizzazione di quanto si è ideato.

Quando lo scopo diventa chiaramente degno di essere perseguito, la più ampia ricettività alla visione, produce maggior forza e migliore capacità organizzativa e richiama energie superiori.

È compito degli uomini della Nuova Era la concretizzazione della Visione del mondo intravista; pertanto le idee di rinnovamento interiore e comunitario troveranno attuazione in un nuovo modo di intendere il mondo e le relazioni.

Gli stili di vita ispirati all’attuazione di tale nuova Visione saranno:

– orientati all’approccio “generativo” e “di sostegno” alla Vita Una;
– costantemente riformulati attraverso metodi scientifici;
– rimeditati attraverso modalità esperienziali;
– verificati dalla risonanza del Cuore.

Nella nuova visione olistica, si manifesta che i legami invisibili del mondo delle Cause formano la trama visibile del mondo degli effetti; l’uomo e le sue relazioni appaiono pertanto come atomi o frazioni del Grande Essere in cui ogni cosa avviene (“Colui in cui viviamo e siamo”).

A noi tutti spetta dimostrare che Fratellanza e Unità possono germogliare nel cuore dell’uomo e creare realtà di vita, dissolvendo nell’Amore gli inevitabili ostacoli causati dall’ego: “…cooperare non è facile. Per imparare a farlo occorre a volte tutta una serie di vite. È difficile per l’uomo coordinare assieme l’azione individuale e quella comune… (Fratellanza, 1937).

Auspichiamo che nei nuovi gruppi umani, formati da uomini di Buona Volontà, si manifesti il Proposito di favorire l’evoluzione dell’Uomo e della società umana perseguendo:

– la promozione di processi evolutivi di singoli e comunità, attraverso l’attivazione di prassi innovative e trasformative;
– la stabilizzazione dell’Umanità sul piano creativo-mentale, il che comporta anche la problematizzazione critica di contenuti etici, scientifici, psicologici, sociali;
– la promozione in sé e negli altri di una più evoluta comprensione della realtà e di un continuo ampliamento di coscienza, attraverso l’uso focalizzato del Pensiero;
– la convinzione del potere “differenziante” ed evolutivo di una Cultura e di una Scienza alte, che coniughino Conoscenza e Coscienza;
– la fondazione di una Nuova Generazione Planetaria, fondata sulla certezza di vivere su di un Pianeta la cui forza evolutiva è l’Amore;
– il riconoscimento che “La Vita è Una”, da cui deriva la considerazione che, pertanto, ciascuno, e ciascun gruppo, è responsabile di pensieri, parole, atti ed omissioni che – pur potendo apparire individuali, settoriali o “locali”- inevitabilmente si ripercuoteranno nell’Universo cui apparteniamo;
– la promozione della “Cultura della Vigilanza”, e quindi dell’attenzione, della concentrazione, della meditazione, dell’ascolto e del silenzio come mezzi strutturanti il sé e le relazioni;
– il riconoscimento della Condivisione come ovvia alternativa all’egoismo imperante, di cui si vedono sempre più chiaramente gli effetti distruttivi (psicologici, sociali, ambientali, economici);
– la necessità di dare senso e significatività al proprio percorso di vita, attraverso una visione e programmazione di esso “funzionali all’evoluzione”;
– un giusto uso del Tempo e del Denaro, che vanno utilizzati, come ogni dono ed energia, al servizio della Vita;
– la prassi dell’ “integrazione sostenibile delle differenze”, cioè di un processo di sinergia in cui la velocità delle trasformazioni indotte, non superi la capacità di adattamento dei soggetti interessati al processo;
– la sperimentazione di modalità di relazione creative, flessibili e fiduciose, nelle comunità e nei luoghi di lavoro, nella convinzione della centralità dell’investimento sull’Uomo;
– l’interiorizzazione di un significato più ampio e profondo dell’Educazione e dell’Arte, affinché siano strumenti di contatto con il senso della Vita, occasioni di elaborazione di percorsi formativi, opportunità di sperimentazioni esistenziali;
– la concezione della Creatività intesa come aspirazione della parte più alta di sé, a fare anche della propria vita “un atto creativo”;
– la visione della Terra come organismo unico, in cui ciascuno potrà sentirsi Costruttore e Servitore consapevole;
– il riconoscimento e la diffusione della pratica del Pensiero libero, lontano da schemi e dogmi del passato, e dell’autodeterminazione consapevole. In conseguenza di tale autonomia sarà ripudiata, poiché sentita come obsoleta, ogni forma di autoritarismo e dogmatismo e si manifesterà una nuova “Re-ligione universale dell’Umanità”.

Tratto da: “Sul Sentiero I: Dalla divina inquietudine alla Gioia” di Mariabianca Carelli

Ringraziamo l’autrice per averci inviato questi meravigliosi scritti. (Ne seguiranno altri…)

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