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Sai scegliere il Cibo che fa bene “proprio a te”?

di Claudio Monteverdi

Sia che abbiate già intrapreso un cammino per un’alimentazione sana, sia che ne sentiate l’esigenza ma non siete ancora riusciti a farlo, vorrei richiamare la vostra attenzione sulla capacità innata del nostro formidabile corpo, di sapere qual è il miglior cibo che fa bene proprio a noi.

Come fare a riconoscere il cibo che ci fa bene? Per riappropriarci di questa nostra dote, dobbiamo essere pronti a mettere in discussione le nostre vecchie credenze, le convinzioni che abbiamo respirato ed abbiamo fatto nostre, gli alibi che ci siamo creati per non cambiare.

La scelta del “nostro” cibo: cosa mangiare?

La scelta di cosa mangiare è spesso determinata da problemi pratici, dal tempo a disposizione, o dalle convinzioni radicate che ci portano a pensare al cibo in termini di tipologie di molecole (proteine, grassi, carboidrati) o, peggio, di calorie, e che non tengono in alcun modo conto, di altri fattori molto più importanti come qualità, freschezza e naturalezza del cibo.

Se ci pensate, la scelta è solitamente fatta con criteri razionali, basati su vecchie convinzioni spesso errate, oppure su criteri abitudinari, quasi mai in funzione delle nostre reali necessità o delle necessità del nostro sistema corpo-mente-spirito.

Condizionati dalla fretta (il mantra di molti è “non ho tempo”), dalle mode alimentari del momento, dalle esperienze di amici e parenti, dalle indicazioni ascoltate qua e là da esperti – a volte in buona fede, a volte no – la scelta del cibo, uno dei pilastri del nostro benessere psicofisico, è spesso guidato da dinamiche che ci allontanano da ciò di cui abbiamo veramente bisogno.

Calorie, proteine, combinazioni alimentari… ma la qualità?

La valutazione di calorie, o di “componenti” base come proteine, carboidrati, grassi, o anche di vitamine, minerali e micronutrienti, o le combinazioni alimentari, possono anche essere presi in considerazione, ma certo NON è solo da essi che deve dipendere la scelta del cibo per la nostra alimentazione.

Ogni individuo è un mondo a sé ed ognuno di noi ha delle necessità specifiche in ogni determinato momento o periodo della vita. È necessario imparare ad ascoltare e a riconoscere queste necessità.

Decidi cosa mangiare: respira, chiudi gli occhi, libera la mente

Per decidere cosa mangiare e scegliere il cibo che fa bene, proprio a noi, oggi facciamo tabula rasa. Dimentichiamo ciò che sappiamo e che abbiamo imparato. Dimentichiamo i prodotti industriali, mix di ingredienti elaborati industrialmente che nulla hanno a che fare con la loro origine naturale e visualizziamo la natura e scegliamo i suoi doni della stagione: frutta e verdura… alimenti naturali, freschi, colorati, vivi… Per molti sarà un’esperienza nuova, ma col tempo cominceremo a percepire qualcosa: i desideri e le necessità del nostro corpo in fatto di alimentazione.

Non è facile, soprattutto all’inizio

E se non sentiamo, non percepiamo niente? Qualcosa non funziona, ipotizziamo perché:

1. Abbiamo paura. La nostra paura di sbagliare, di ingrassare, ci impedisce di ascoltarci e ci riporta a galla le vecchie errate convinzioni. Forse un fiore di Bach ci potrà aiutare nel lavoro.
2. Non abbiamo liberato davvero la mente, riproviamoci. Forse stiamo ancora pensando alla vecchia maniera. Non abbiamo realmente abbandonato i nostri vecchi schemi.
3. Siamo guidati dalla nostra emotività. Cerchiamo di controllare le nostre emozioni sfogandoci con il cibo, che diventa un mezzo per gratificarci o punirci.
4. Stiamo cercando alibi. “Non posso fare a meno di quel cibo, quel cibo fa proprio bene e lo “devo” consumare, e dove le prendo le proteine? Eh già, ma se non ho tempo come faccio?”
5. Abbiamo troppe abitudini radicate. Mangiamo spesso gli stessi cibi, cucinati nello stesso modo, e acquistati nello stesso negozio o supermercato. Il miglior modo per iniziare a stare meglio è variare, variare il più possibile, ampliando il numero ed il tipo di cibi della nostra alimentazione. Ci sono persone che vanno in crisi se viene consigliato loro di non mangiare carne, oppure latte e latticini, per sole due o tre settimane.
6. Non siamo aperti a nuove prospettive. Provate a pensare di scegliere il cibo combinando i colori da mettere nel piatto, sarà un’esperienza interessante.

Il consiglio: sintonizzarsi con la natura

Come sempre il mio consiglio è di ripartire dalla natura. Cosa significa? Ad esempio, che la natura sa meglio di noi di cosa abbiamo bisogno e quando. E allora se vi state chiedendo come fare, ecco qualche spunto. Proviamo a fare nostri questi criteri, prima di scegliere il cibo da mettere nel nostro piatto:

– alimenti freschi (non conservati),
– frutta e verdura di stagione,
– vegetali possibilmente provenienti da coltivazioni da agricoltura biologica,
– se non potete rinunciare alla carne, consumatene poca (1 o 2 volte a settimana) e scegliete quella da allevamenti biologici,
– cibo del nostro territorio, della nostra regione (salvo eccezioni),
– variare il cibo (non la stessa insalata tutto l’anno, non lo stesso tipo di cavolo, non la stessa qualità di mele, ecc.),
– spazio tutti i giorni anche a legumi, semi oleosi, cereali integrali,
– cibo di qualità e bio. Ma è più costoso! Forse, però possiamo scegliere di comprare e mangiare meno ma meglio,
– eliminare (o ridurre drasticamente) il consumo di cibi pronti, confezionati, quelli a lunga conservazione,
– no agli snack confezionati, dolci o salati che siano,
– cibo crudo o cotto con metodi di cottura dolci (vapore).

Infine, è fortemente consigliato ridurre il consumo di zucchero e sale, per assaporare davvero il nostro cibo: riscopriamo il suo vero sapore, al naturale. Sarà come fare un viaggio, alla scoperta di qualcosa che avevate dimenticato, o che forse non avete mai conosciuto. Il vostro corpo capirà, e saprà aiutarvi a scegliere meglio. A scegliere ciò che va bene.

Articolo di Claudio Monteverdi – Naturopata, esperto di alimentazione naturale, educatore alimentare. Si avvale di rimedi naturali, fiori di Bach ed altre tecniche per il benessere. Convinto sostenitore dell’approccio olistico e del vivere etico e sostenibile. Educatore alimentare e consulente aziendale, è fondatore e direttore del portale BenessereCorpoMente.it.

Fonte: https://www.benesserecorpomente.it/come-scegliere-il-cibo-che-fa-bene/

Ventuno Giorni per Rinascere

Il percorso che ringiovanisce corpo e mente

di Franco Berrino, Daniel Lumera, David Mariani

Il libro "Ventuno Giorni per Rinascere" è frutto di uno studio approfondito, condotto da tre illustri professionisti: Franco Berrino, Daniel Lumera, David Mariani.

I tre esperti hanno lavorato a stretto contatto per realizzare un vero e proprio manuale, nel quale vi sono suggerimenti di ogni genere che promuovono un comportamento mirato verso scelte consapevoli, col fine ultimo di condurre una vita di benessere, per giungere alla terza età in piena salute.

Spesso le credenze popolari ci portano a pensare che invecchiare "bene" è solo una questione di fortuna ma, in realtà, assumere sin da giovani buone abitudini, oltre a permettere di condurre una vigorosa gioventù, ci spiana la strada verso una vecchiaia serena e vitale.

I consigli più importanti degli autori sono:

  • nutrirsi in maniera corretta, preferendo alimenti biologici,
  • fare esercizio fisico,
  • coltivare la spiritualità, poiché essa è in grado di influenzare il nostro quotidiano, ma anche il nostro DNA.

In soli 21 giorni, con l'appoggio degli esperti, è possibile acquisire la giusta consapevolezza che ci spinge ad assumere comportamenti responsabili e a cambiare, qualora fosse necessario, alcune cattive abitudini che a lungo andare provocano problemi alla nostra salute (fisica e psichica).

In questo nuovo libro il dottor Franco Berrino, infatti, propone un vero e proprio percorso pratico per calare nella nostra vita quotidiana i principi della Grande Via: alimentazione, movimento e meditazione. Un programma di tre settimane da cui uscire rinnovati nel corpo e nello spirito. A questo scopo sarà affiancato da due esperti di primo piano nelle rispettive discipline:

Daniel Lumera, considerato un riferimento internazionale nella pratica della meditazione; e David Mariani, allenatore con 40 anni di esperienza nel campo del fitness.

Il percorso pratico in 21 giorni per conquistare una longevità in salute.

Esiste un cammino di tre settimane capace di renderci più giovani, più sani, più longevi, più gioiosi. Lo ha studiato Franco Berrino, noto medico ed esperto di alimentazione, assieme a Daniel Lumera, riferimento internazionale nella pratica della meditazione, e a David Mariani, allenatore specializzato nella riattivazione dei sedentari. È un percorso pratico e quotidiano fatto di ricette, esercizi fisici e spirituali. Ma anche di conoscenza, illuminazione, consapevolezza.

Se ne esce rinnovati nel corpo e nello spirito. E tre settimane, secondo studi scientifici e antiche sapienze, sono il tempo necessario per prendere un'abitudine, cambiare stile di vita. E garantirci una longevità in salute. "Arrivare in età avanzata in piena salute non è, per lo più, una fortuna dettata dal caso, ma una possibilità alla portata di tutti, che si costruisce sulle scelte quotidiane e sull'esperienza di vita dettata dalla consapevolezza. Mantenerci in salute è una scelta di giustizia: non abbiamo il diritto di far pesare le nostre malattie sugli altri, di togliere anni di vita e di felicità ai nostri figli costringendoli a occuparsi della nostra invalidità o demenza senile.

In questo libro troveremo le indicazioni per consentire al nostro organismo di sviluppare la massima capacità di autocura, e impareremo a ristabilire, quando necessario, il perduto equilibrio. Favoriremo il recupero della vitalità, intraprenderemo un viaggio di riequilibrio e armonia fisiologico e mentale che può apportare cambiamenti grandiosi nella vita di ogni giorno."

Dall'esperienza de "La Grande Via", un percorso pratico con ricette ed esercizi fisici e spirituali per ringiovanire il corpo e lo spirito e garantirci una longevità in salute.

Ventuno giorni per cambiare stile di vita e ritrovare l'equilibrio, la salute, la vitalità e la gioia.

Dalla prefazione:

" "Circa la salute non c'è nulla da imparare. Serve ricordare."
FRANCO BERRINO

"Siamo condannati alla felicità. Stiamo solo resistendo."
DANIEL LUMERA

"Tratta bene il tuo organismo: è lui che ti accompagnerà per tutta la vita."
DAVID MARIANI

L'idea di questo libro nasce in un luogo unico al mondo, la Sardegna, dove archetipi millenari e una natura originaria guidano l'essere umano nel riscoprire la sua identità perduta.

Nel giugno 2017, Enrica Bortolazzi, cofondatrice dell'associazione "La Grande Via" insieme a Franco Berrino, e Daniel Lumera, uno degli autori del presente volume, si incontrarono in Ogliastra, nella magica Sardegna, per effettuare un sopralluogo in vista di un successivo seminario estivo dell'associazione sulla prevenzione e la longevità attraverso lo stile di vita.

Chi conosce la potente terra sarda sa che qui il paesaggio di una storia arcaica si fa luogo dell'anima. I monumenti sacri dell'antica civiltà nuragica guidano i visitatori a un ritmo di vita più salutare, a una dimensione più sobria di essere umano. I pozzi e le tombe dei giganti evocano una ritualità che si perde nel tempo, i cui principi sono ancora attivi dentro di noi quali chiavi di accesso a frammenti di identità dimenticati."

Attraverso l'indice (che troverai qui sotto) è possibile notare quanto sia necessario che il cammino verso la consapevolezza debba avvenire con un approccio graduale. Infatti, nella fase iniziale vi è un avvicinamento soft al cambiamento, nel quale bisogna chiarirsi bene le idee sugli obiettivi da raggiungere e su quali siano i mezzi migliori da utilizzare. Ciò non richiede sacrifici enormi o sforzi di volontà, ma semplicemente costanza e, prima di ogni altra cosa, conoscenza.

Sapere quali sono i benefici riscontrabili nel breve e nel lungo periodo, permette di cominciare il percorso di "rinascita" con più convinzione ed energia.

  1. Il primo passo da compiere è la purificazione del corpo, della mente e dello spirito.
  2. In seguito, è importante comprendere quanto il cibo faccia la differenza nella salute delle persone.
    Esso nutre il corpo. Quindi grazie al cibo, a seconda di ciò che decidiamo di mangiare, possiamo apportare all'organismo benefici o problemi.
    Per questo è importante scegliere solo alimenti sani, biologici e di stagione, come quelli tipici della cucina macrobiotica, prediligendo il consumo di vegetali e senza eccedere con le proteine. Anche i metodi di cottura devono essere volti a preservare le sostanze nutritive dei cibi, senza comprometterne i sapori.
  3. Evitare distrazioni durante i pasti è una buona abitudine da assumere, poiché aiuta ad assaporare di più il cibo; mangiare lentamente è importante per favorire la digestione e per sentirsi sazi ingerendo anche minori quantità di alimenti; imparare a mangiare prevalentemente di giorno e di meno la sera favorisce il riposo notturno del corpo e della mente e la conseguente rigenerazione delle cellule.
  4. È buona abitudine digiunare di tanto in tanto per un breve periodo, per depurare il corpo.
  5. Dormire bene e a sufficienza è una delle cose fondamentali per rinvigorirsi.
  6. L'attività fisica e il risveglio muscolare fanno sì che il corpo non si atrofizzi e non invecchi prima del tempo, assumendo così forza e freschezza.
  7. L'essere umano è fatto anche di spirito, per questo non bisogna mai tralasciare l'importanza della meditazione.
  8. Persino il respiro deve essere compiuto come un atto consapevole per rigenerare il proprio corpo, nutrendosi di aria nuova.

Queste ed altre abitudini conducono al raggiungimento del perfetto equilibrio psicofisico e a preservarsi dall'invecchiamento e dalle malattie.

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