Una Porta tra gli Infiniti.............5.....4......19

Una Porta tra gli Infiniti

di Gabriele Frigerio

Nel linguaggio sciamanico vi sono tre vie, o stati di coscienza, che definiscono l’essere umano e la realtà che lo circonda, e lo sciamano sa entrare in ciascuna di esse per trovare le risposte.

La prima è il “Mondo di Mezzo”, e rappresenta la realtà fisica e materiale del corpo, nella quale vi è uno stato di coscienza che lo sciamano definisce “ordinario”, cioè legato alla percezione sensoriale e visiva che tutti conosciamo, in quanto ci viviamo quotidianamente. Questa è la via nella quale vengono utilizzati principalmente il corpo fisico e la mente, è un “cammino evolutivo” nel quale si condensano le qualità dell’anima, che si mette alla prova in un percorso accidentato – la vita sul piano fisico – per un tempo stabilito.

Poi vi sono le altre due vie: il “Mondo di Sotto”, paragonabile a tutto ciò che vi è “dentro di noi”, nella “terra del nostro corpo”, le insondabili profondità dell’essere; ed il “Mondo di Sopra”, tutto ciò che vi è “fuori e al di là di noi”, lo spazio sconfinato fra ciò che possiamo toccare e l’infinito che si estende oltre il cielo e le stelle.

Queste rappresentano due realtà “non ordinarie” per lo sciamano, perché vi si può accedere solamente con il “corpo sottile”, viaggiando cioè con un mezzo immateriale, l’anima, che può essere considerata come una sorta di astronave multisensoriale e multidimensionale, più potente di qualsiasi sonda spaziale che la Scienza possa inventare.

Entrambe le vie hanno una vastità illimitata, poiché si estendono verso due altrettanti “infiniti” che paiono irraggiungibili, ma nei quali noi coesistiamo con un corpo più leggero, e con una coscienza ed una “Vista” ben più ampie. Questi due apparenti infiniti confluiscono tuttavia in “Uno” più immenso, che potremmo definire la “Reale Realtà”, ovvero il “Tutto” nel quale siamo immersi.

Con queste riflessioni non è mia intenzione perdermi in speculazioni filosofiche, bensì analizzare la realtà terrena, scrutandola attraverso una lente che supera il confine fisico del corpo, lanciando la mente, a bordo dell’astronave, verso quell’Infinito..

Ciò che mi appassiona è Conoscere e Sondare le reali potenzialità dell’Essere Umano, per comprendere e diventare consapevoli del significato della nostra esistenza su questo minuscolo pianeta. Questo ancor di più, nel vedere la deriva devastante che sta prendendo il nostro mondo, che si contorce nei grovigli delle “piccole menti” dedite alla conquista e all’accaparramento di possedimenti e potere.

Chi siamo veramente? Qual é il mistero che ci avvolge? Perché abbiamo una mente che ci permette di penetrare lo Spazio infinito con una potenza ed una forza sconfinate pur nella nostra piccolezza? Da dove viene il nostro corpo, ovvero l’esplosione creatrice che produce l’atomo, la cellula… i quali si moltiplicano poi in miliardi di forme, che germogliano e fioriscono senza fine, in uno spazio che ci pare “definito” ma del quale percepiamo orizzonti infiniti? E ancora, vi è una fine all’Infinito?

Tutto è in movimento! L’Universo è come una sfera che non ha confini, nella quale avviene tutto lo Scibile e l’Ignoto, dove il nostro pensiero “viaggia” come un “raggio”, una “vibrazione”, o meglio come un “Suono” che sfiora e disegna le galassie. Ogni corpo celeste, ogni corpo composto di materia fluida e di linfa vitale, dispone della medesima scintilla creatrice, quella sostanza cosmica che gli permette di sentirsi Uno e Tutto nel medesimo istante di coscienza.

Ecco, io salgo a bordo della mia “scintilla” e sono pronto ad esplorare gli Infiniti che mi circondano. Ho la netta sensazione di poterlo fare da questo microcosmo, da questa porta che è il mio corpo, appoggiato su di una zolla di terra di un minuscolo pianeta che galleggia in un oceano circolare, profondo e sterminato. Io so di poter trovare la Via. Sarà sufficiente porre il primo passo, basterà cominciare a muoversi. In fondo la vita è movimento, cammino!

Non si è mai fermi, neppure quando si dorme, nemmeno quando si pensa di essere incapaci di qualsiasi gesto. Il corpo può sembrare immobile come un albero, come un sasso, come una montagna, eppure la Scintilla viaggia instancabile nei luoghi sconfinati di ogni pensiero, nei fili sottili che intrecciano le galassie degli altri corpi, degli altri mondi… goccia dopo goccia, respiro dopo respiro… “ed è bello perdersi in questo mare”, in questo Universo fluttuante, che apre la nostra Vista anche sul piccolo mondo nel quale viviamo.

Articolo di Gabriele Frigerio

Fonte: http://www.diventiamopensieri.it/?p=2821

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