Oggi basti a te stesso – La favola della fonte eterna di By Cleonice Parisi

Oggi basti a te stesso – La favola della fonte eterna
By Cleonice Parisi + giugno 7th, 2009

Non voglio più che tiri avanti, il prossimo passo è quello di vivere intensamente la propria vita, ti è stato concesso di portare parola e quando avrai compreso che l’acqua del cielo scende solo per chi ha il cuore assetato, capirai che il tuo cuore non ne ha più sete.

Dai tempo alla ragione di comprendere questo importante cambiamento, la tua razionalità cammina a passi lenti, mentre il tuo cuore corre alto perché possiede le ali. Un giorno si incontreranno su un solo cammino e tenendosi per mano, riconosceranno l’uno nel volto dell’altro la propria vita.

fioretriste

Oggi basti a te stesso

Quando avrai raggiunto la tua maturazione, la pioggia del cielo smetterà di sostenerti, fa che quel momento non ti induca in inganno è solo giunto il tempo di incontrare la tua fonte eterna.

In quel luogo immutabile, laddove i tuoi passi ti avranno condotto, le stagioni non si alternano, tutto è primavera,  e quel giorno capirai che ognuno è fonte per la propria vita.

Questa è la promessa fattavi ai primordi, tutti giungerete ad alzar le radici dal mondo, solo così ogni cosa diventerà sole.

Alza il capo!

Gridò il sole al fiore, che ormai  senza acqua da giorni a stento riusciva a tenersi diritto.

Alza il capo!

Ripeté.

Il fiore fece un grande sforzo, e nell’alzare il capo verso il sole e  disse con voce stanca:

E’ bello essere sole,  ma tu non sei fiore e pertanto non puoi capire!

Fiore sei sorto al vivere per diffondere il tuo profumo,  dai realizzo alla tua natura.

Lasciami stare non vedi non piove da tempo ed io ho sete.

Una grande risata giunse dal cielo, e con essa queste parole:

Non attendere più che cada la pioggia, per dissetare le tue radici terrene.

Cosa???

Gridò il fiore.

Allora mi vuoi vedere morto, sai che un fiore ha bisogno d’acqua, non potrò sopravvivere senza. Me lo potevi dire prima, che ero destinato a morire, avrei evitato tanta fatica nel divenire da seme a fiore. Mi sarei lasciato morire quando ero lì nel ventre della terra. Perché solo ora che sono venuto alla luce, mi dici che non avrò più acqua?

Il fiore era davvero fuori di se dalla rabbia, calò di nuovo il capo e le forze presero a mancargli,  aveva deciso di lasciarsi morire.

Piccolo fiore, non è la morte quella che ti sto offrendo ma la vera vita, perché non osservi prima di prendere decisioni, sei come sempre troppo affrettato nelle decisioni.

Il fiore sempre col capo chino disse:

Cosa dovrei guardare niente è cambiato intorno a me.

Allora rispondi, la tua visione delle cose è la stessa? Quando eri seme soffocato dalla terra vedevi le stesse cose che vedi oggi nell’essere fiore dall’alto stelo?

No!

Dovette ammettere il fiore.

Da seme ero avvolto nel buio della terra, ed oggi vedo la luce, ma non basta credimi per sopravvivere, l’acqua che mi hai tolto mi era necessaria per “tirare avanti”.

Non voglio più che tiri avanti, il prossimo passo è quello di vivere intensamente la propria vita, ti è stato concesso di portare parola e quando avrai compreso che l’acqua del cielo scende solo per chi ha il cuore assetato, capirai che il tuo cuore non ne ha più sete.

Dai tempo alla ragione di comprendere questo importante cambiamento, la tua razionalità cammina a passi lenti, mentre il tuo cuore corre alto perché possiede le ali. Un giorno si incontreranno su un solo cammino e tenendosi per mano, riconosceranno l’uno nel volto dell’altro la propria vita.

Attendi con gioia quell’istante che ti consacrerà alla vera vita. Smetti di aspettare acqua sappi che oggi basti a te stesso.

Basto a me stesso? Dici?

Si ! Non è il cielo a non mandarti più acqua ma è la tua anima a non chiederne più.

Quando la tua razionalità avrà compreso questa verità, alzerai il capo alto verso la mia luce ed incomincerai a vivere.

Quando sole, quando la Vita, non posso più attendere, fa che abbia realizzo la mia natura.

Fiore mio tu sei al vivere per una luminosa missione, niente potrà fermare la tua ascesa, insieme assisteremo al risveglio di molti semi che giacciono addormentati nel ventre della terra, e il sorgere al vivere di alti fiori dai variegati colori. Forza un ultimo sforzetto comprendi, comprendi, tu basti a te stesso.

Il fiore fece quell’ultimo sforzetto così come aveva detto il sole, ed in breve cominciò a vivere, era vero nel suo cuore ora scorreva un ruscello sempiterno di acqua limpida. E da quella fonte pulita trasse tutta l’acqua che voleva. Da quell’istante alzò le radici dalla terra come una dama d’altri tempi solleva la propria veste nel camminare, e prese a girare per il mondo, senza calar più il capo se non al cospetto del sole.

<favolistaspirituale@cleopa.it

GRAZIE

 Bello, bellissimo aprire il Forum e trovare una fiaba da leggere che ti delizia il cuore e l'anima.

La rosa è il mio fiore preferito; non una rosa importante e regale, la semplice rosa selvatica che vive preferibilmente senza farsi troppo notare.

Ecco, oggi (questa mattina) sono contenta di ciò che sono e questa consapevolezza mi rende serena.

stupenda, Marea

stupenda,

Marea

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