Il tocco del Pensiero vivente al di là dei sogni.

Quello che pensiamo non ha solo il dominio sul nostro corpo ma ha anche il dominio sulle nostre emozioni e quindi sulla nostra vita. Molte delle cose che non riusciamo a fare sono solo cose che non sappiamo di poter fare, né tanto meno sappiamo come farle.
E' per questo che dobbiamo essere più grandi di ciò che pensiamo.
Consideriamo molte cose fuori dalla nostra portata ma la verità è che l'unica cosa da cui siamo fuori portata è la vastità della nostra portata con tutte le sue illimitate potenzialità!
Consapevolezza ed energia creano la natura della realtà. Ciò che pensiamo costituisce la nostra vita. Dobbiamo cercare di utilizzare ad ogni costo questo principio creatore potenziando al massimo la presa di coscienza di noi stessi. A volte lo abbiamo già fatto inconsapevolmente, ma solo quando riusciamo a sperimentarne consapevolmente il reale funzionamento nella nostra vita diverrà un processo spontaneo e inarrestabile. Senza l'applicazione consapevole e costante di ciò che abbiamo conosciuto e riconosciuto dentro e fuori di noi, qualunque conoscenza acquisita non servirà a niente e a nessuno. Senza l'unione tra il proposito consapevole e l'energia generata dalla "volontà" e da un sincero senso di "responsabilità", non accadrà nulla. Nulla!
Se sorvegliamo i nostri pensieri i nostri pensieri sorveglieranno noi. La realtà che tanto bramiamo non ci pioverà dal cielo senza un investimento da parte nostra. Se i sogni in termini di "obiettivi" non vengono visualizzati e focalizzati ogni giorno dalla nostra mente non diventeranno mai la legge della manifestazione. Siamo gli agenti creativi della nostra esistenza solo quando quegli obbiettivi non dipendono più da luoghi, cose, tempi ed eventi e oltrepassano le opinioni del pensiero limitato con l'uso dell'energia illimitata generando un "pensiero vivente".
Il Pensiero vivente verso un obbiettivo è già legge ed è destinato a manifestarsi nella realtà. Colui che lo genera lo sa già e non lo vive più come una cosa che si dovrà compiere ma come qualcosa di già compiuto che per certo si manifesterà.
In Realtà non esiste nessun confine se non quello che noi stessi ci poniamo quando razionalizziamo il pensiero perché ogni cosa non è altro che "la contemplazione e la realizzazione della realtà ad ogni livello di esistenza."
L'osservato e l'Osservatore sono la stessa cosa e fino a quando questo non diverrà Reale per la nostra coscienza, non ci sarà mai nessun principio perché è proprio questo l'archetipo del Principio della nostra natura divina.
Quando analizziamo e razionalizziamo qualcosa che ha del "miracoloso", questo perde tutta la sua bellezza, tutta la sua mistica, tutta la sua sostanza e tutta la sua forza. In altri termini, è come se nel tentativo di afferrarlo e osservarlo analizzandolo, si sgretolasse completamente. Invece, al contrario, quando il conseguimento di qualunque obbiettivo è considerato la cosa più normale del mondo e diviene quindi un "pensiero comune", le cose cambiano completamente e senza capire in che modo sta avvenendo, semplicemente questo avviene e basta.
Chiesero ad un millepiedi come facesse a camminare su tutti i suoi piedi senza mai inciampare e quando si mise a pensarci sopra per dare una risposta, inciampò!
L'immaginazione, tanto bistrattata in questo mondo, è l'ossigeno della creatività. L'arte dell'immaginazione è la strada attraverso la quale la realtà viene creata spontaneamente. Ogni cultura esistente, non è comparsa dal nulla, è stata creata da una filosofia o da un sogno. Sono state create da un immaginazione intenzionale fortemente "desiderato". In realtà, tutte le cose esistenti prima di manifestarsi, sono state concepite da un'idea, da un sogno.
La verità è che tutti hanno sogni e desideri nel cassetto ma pochi hanno la "passione" per realizzarli. La passione è quell'instancabile desiderio di mantenere al centro della propria consapevolezza e di riuscire, nonostante tutto, a non rinunciare al proprio sogno. Quella passione è il motore primario senza la quale non accade nulla ed è per questo che prevale e si riconferma ogni giorno quel nulla nella maggior parte delle vite. La rassegnazione subentra quando manca o sfuma la passione verso il conseguimento di quel sogno. La passione è il polmone della Vita, ma la voglia di Vivere pretende la sua affermazione!
Liberati dai pregiudizi e di quelli degli altri e da sfogo al Pensiero vivente che c'è in Te senza bisogno dei consensi o dei dissensi di nessuno.
Sii niente di più e niente di meno di ciò che Sei nel qui ed ora e riafferma nell'Io Sono te stesso.
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Categoria: Istruzione
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GRAZIE MERAVIGLIOSO GIUSEPPE....

Il tuo contributo è prezioso per il forum.

Grazie sincrodestino per guidare le anime affini ad incontrarsi nel tempo ed oltre il tempo.

Namastè ...Sorriso Viramo e gruppo di ricerca.

Grazie a te!!!!!!

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Ciao

GIUSEPPE

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