Il Giudizio.

Salvatore Brizzi: Il giudizio.

Terra x Blog + Nero 2015

Il Giudizio.

Il giudizio verso qualcuno è quindi un atto privo di senso, in quanto la situazione o la persona che provocano il nostro giudizio sono state in realtà portate nel nostro mondo da noi stessi, affinché potessimo osservare e trasformare un aspetto di noi che altrimenti non avremo visto.

Queste sono le tappe del processo di proiezione:

• Esistono caratteristiche del nostro apparato psicofisico che non accettiamo: l’aggressività, la mancanza di rispetto, la disonestà, la mancanza di coraggio, il mentire, la prevaricazione, l’egoismo..
• Dal momento che non le accettiamo non vogliamo vederle dentro di noi, quindi nella maggioranza dei casi siamo convinti di non possedere questi aspetti del carattere;
• Queste caratteristiche restano comunque nel nostro inconscio e attirano “per risonanza”. • Secondo la legge di attrazione, situazioni e persone nelle quali abbiamo l’opportunità di osservare quelle parti nascoste di noi;
• Se non le vogliamo accettare dentro di noi non le riconosciamo come nostre proiezioni quando ci appaiano all’esterno, quindi le additiamo e le critichiamo come se appartenessero agli altri..

Come uscire da questa trappola?

La Legge dello Specchio dice che tutto quanto noi osserviamo nel mondo è solo una nostra proiezione; se vogliamo comprendere cosa si nasconde nel nostro subconscio è sufficiente che poniamo l’attenzione sugli aspetti del mondo che non sopportiamo e su quelli che invece apprezziamo.

• In una prima fase è indispensabile che ci osserviamo con attenzione e ci chiediamo cosa esattamente ci procura fastidio in quella situazione o in quella persona;
• Nella seconda fase dobbiamo cercare in noi stessi quella caratteristica che tanto ci disturba all’esterno. Ad esempio, se non sopporto la mancanza di rispetto, chiediamoci in quale circostanza noi non rispettiamo gli altri o l’ambiente;
• Se la nostra osservazione è costante nel tempo, approfondita e onesta, in una fase successiva arriveremo a percepire la realtà per come è, attraverso gli occhi del Cuore, quindi ci accorgeremo che quell’aspetto di noi non ha mai rappresentato qualcosa di negativo. L’accettazione senza condizioni coincide con la trasmutazione del difetto in qualcosa di superiore, una qualità dell’anima. Capiremo allora che il difetto era solo una qualità in embrione. Una stessa caratteristica vista con lo sguardo della personalità sembra un difetto, ma se è vista con la sguardo dell’anima appare per ciò che è: una qualità.

L’aggressività diventa impeto guerriero, gelosia e possesso si trasmuta nella capacità di amare incondizionatamente, la paura scompare e lascia il posto alla saggia prudenza, il servilismo lascia il posto alla devozione, l’invidia lascia il posto all’ammirazione per la qualità dell’altro, la rigidità lascia il posto alla fermezza nel prendere decisioni o nel difendere un principio, etc..

Inutile dunque scappare dalla malattia, dal problema psicologico, dal parente che non sopportiamo, dal lavoro che non ci soddisfa, dal partner che non ci capisce… perché se il problema è dentro di noi, ci si presenterà la stessa malattia o una piu’ grave di prima [..]
Tutto quanto faremo sarà perfetto, se lo faremo con la consapevolezza cristallina che i demoni non possono venire scacciati, ma devono essere accettati e trasmutati in angeli.

Tratto dal libro: “La Porta del Mago”, di Salvatore Brizzi.

Fonte del Post: http://esoterikarma.com/giudizio-s-brizzi

 

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