GUERRA PER IL CONTROLLO O GIOCO DI SQUADRA?

Il sentiero dell'amore

di Don Miguel Ruiz

In ogni rapporto ci sono due metà.

Una siete voi e l'altra e vostro figlio, vostra madre, vostro padre, il partner.

Ciascuno è responsabile soltanto della propria metà.

Non importa quanto siate vicini,

o quanto pensiate di amarvi, è impossibile essere responsabili

per ciò che si trova nella testa di un'altra persona.

Non potrete mai sapere cosa pensa l'altro, in cosa crede,

quali sono le sue congetture. Non sapete nulla di lui.

Questa è la verità, ma cosa facciamo invece?

Cerchiamo di essere responsabili per l'altra metà,

ed ecco perché le relazioni sono basate sulla paura,

sul dramma e sulla guerra per il controllo.

Se iniziamo una guerra per il potere, è perché non abbiamo rispetto.

La verità è che non amiamo. Ciò che scambiamo per amore

è soltanto egoismo. Come dei drogati, vogliamo le piccole

"dosi" d'amore che ci fanno sentire bene. Se non c'è rispetto

c'è la guerra per il controllo, perché ciascuno si sente responsabile

per l'altro. Devo controllarti, perché non ti rispetto.

Devo farmi responsabile per te, perché qualunque

cosa ti accada mi farà male, e io non voglio soffrire.

Allora, se vedo che non ti prendi le tue responsabilità,

ti martellerò per costringerti a farlo, ma voglio

che tu sia "responsabile" dal mio punto di vista,

che non è necessariamente quello giusto.....

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Sul sentiero dell'amore, diamo più di quanto prendiamo.

E ovviamente ci amiamo così tanto da non permettere

agli egoisti di approfittare di noi...           OSHO

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Questo è il senso della nostra scuola....AMARCI a tal punto da non permettere agli egoisti di ferirci, perchè finalmente ci AMIAMO....  E' bello sapete?..

Viramo..

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GUERRA PER IL CONTROLLO O GIOCO DI SQUADRA?

Ecco ciò che accade sul sentiero della paura. Poiché manca il rispetto, agisco come se tu non fossi abbastanza intelligente da capire cosa è bene per te. Suppongo che tu non sia abbastanza forte per affrontare determinate situazioni, perciò devo assumere il controllo e dire: "Lascia fare a me". Oppure: "Non farlo".

Cerco di sopprimere la tua metà del rapporto e di assumere il controllo totale. Ma se controllo tutto il rapporto, dov'è la tua metà? Così non funziona.

Con l'altra metà possiamo condividere tante cose, possiamo divertirci e creare insieme un sogno meraviglioso. Ma l'altra metà ha sempre un proprio sogno, una volontà propria, e non possiamo controllare quel sogno in nessun modo. Allora è necessaria una scelta; creare una guerra di potere o

fare gioco di squadra.

Gli atleti di una squadra giocano insieme,

non uno contro l'altro.

Se giocate un doppio a tennis, non andrete mai contro il vostro compagno. Mai. Anche se il vostro modo di giocare è diverso, avete lo stesso scopo: divertirvi insieme, giocare insieme. Se il vostro partner vuole controllare il gioco, e dice: "Non giocare in questo modo, gioca in quest'altro. No, stai facendo tutto male", non vi divertirete affatto. E dopo un po' non vorrete più giocare con quel compagno.

In questo modo, avrete sempre conflitti. Se invece considerate i vostri rapporti, anche quelli romantici,

come un gioco di squadra, tutto comincerà a migliorare. Nei rapporti con gli altri, come nelle partite, non è importante

vincere o perdere. Si gioca per divertirsi.

Sul sentiero dell'amore, diamo più di quanto prendiamo.

E ovviamente ci amiamo così tanto da non permettere

agli egoisti di approfittare di noi. Non cerchiamo la vendetta,

ma comunichiamo in modo chiaro. Possiamo dire:

"Non mi piace quando cerchi di approfittare di me, quando non mi rispetti, quando non sei gentile.

Non ho nessun bisogno di ricevere violenze, verbali, emozionali o fisiche. Non voglio ascoltarti mentre bestemmi tutto il tempo.

Non è che io pensi di essere migliore di te.

E' solo che amo la bellezza, amo ridere, divertirmi.

Amo amare. Non sono egoista, è solo che non ho bisogno di una vittima al mio fianco. Questo non vuol dire che non ti amo, ma semplicemente che non posso prendermi la responsabilità del tuo sogno".

Questo non è egoismo, è amore di sé. L'egoismo, il bisogno di controllo e la paura possono spezzare quasi tutti i rapporti. La generosità, la libertà e l'amore creano il rapporto più bello: un continuo idillio.

PADRONEGGIARE UNA RELAZIONE

Padroneggiare una relazione dipende da voi. Il primo passo è diventare coscienti del fatto che ognuno ha il suo sogno personale. Quando sapete questo, potete prendervi la responsabilità della vostra metà del rapporto. E' più facile controllare la vostra metà che cercare di controllare tutta la relazione. Se avete rispetto, sapete che il vostro partner, amico, figlio, madre, è completamente responsabile per la sua metà. Se lo rispettate ci sarà sempre pace tra voi, e non guerra.

Il passo successivo è quello di sapere cosa è amore e cosa è paura, per diventare coscienti del modo in cui comunicate agli altri il vostro sogno. La qualità della comunicazione dipende dalle scelte che fate in ogni momento. Si tratta di decidere se volete rivolgere il vostro corpo emozionale verso l'amore o verso la paura. Se scoprite di essere sul sentiero della paura, questa consapevolezza è già abbastanza per darvi la possibilità di spostare la vostra attenzione verso il sentiero dell'amore. Basta vedere dove vi trovate, cambiare la direzione dell'attenzione, e intorno a voi tutto cambierà.

Infine, se diventate consapevoli che nessun altro può rendervi felici, perché la felicità è il risultato dell'amore che viene da dentro di voi, sarete maestri della più grande arte dei Toltechi: la Padronanza dell'amore.

Possiamo parlare dell'amore, scriverci sopra migliaia di libri,

ma in realtà l'amore sarà sempre diverso per ciascuno di noi, perché si tratta di un'esperienza.

L'amore non è un concetto, è azione.

L'amore in azione può produrre soltanto felicità.

La paura in azione non produce altro che sofferenza. L'unico modo di padroneggiare l'amore è quello di praticarlo. Non c'è bisogno di giustificare il vostro amore, o di spiegarlo. Basta soltanto praticarlo. La pratica crea il Maestro.

Fonte:

http://www.auraweb.it/articolo_benessere.asp?cid=21&aid=146

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