Questo è ciò che fino ad ora ho "creduto" di capire Scritta tanti anni fa

Questo è ciò che fino ad ora ho "creduto" di capire

Scritta tanti anni fa

L'ego possiede un suo mondo "fuori" da conquistare, il bambino vuole afferrare oggetti e trattenerli, vuole fare le proprie esplorazioni, sempre con la certezza che la mamma sia nelle vicinanze. Presto però vuole camminare e comincia a protestare se sua madre non glielo permette. All'inizio, questo desiderio di fuga,di vagabondare, è timido; ma con il tempo lo stesso fanciullo che voleva essere protetto e tenuto vicino pretende di essere lasciato andare. Questo è un istinto sano, perchè l'ego sa che l'ignoto è la fonte della paura. Se il bambino non va fuori a conquistare il mondo, crescerà sempre più pauroso.

E' dalla prima infanzia che automaticamente ci allontaniamo sempre più da quel senso di pace, di fiducia, di unità, di sicurezza che il nucleo famigliare ci donava. Ed è così che l'ego comincia ad avere il dominio sullo spirito.

Ottenere quello che si vuole fa si che questo mondo diventa un luogo gioioso e pieno di cose da fare, da imparare. E in molte persone questo stadio può durare anche una intera vita. Se il mondo "fuori" diventa più importante del proprio sè, non può che derivarne una brama assoluta di fama e fortuna.

In noi fortunatamente una vocina ha cominciato a chiedere." Dov'è l'amore? Dov'è l'essere?" Questo è stato il momento che si è manifestato il quarto stadio, una nuova rinascita. Abbiamo così compreso che la felicità non sta solo nel prendere ma anche nel dare. Abbiamo fatto una grande scoperta perchè si comincia così a liberare l'ego delle sue tante paure.

Dare è un atto creativo che trasforma la prospettiva dell'ego. Si scopre così che prendere non era nulla in confronto al piacere di dare." Lamore è entrato nel cuore, è questa la differenza." Finchè l'ego persegue solo l'interesse personale , non prova amore ma solo piacere, soddisfazione, attaccamento, al proprio io egoico.

Certamente dare non significa solo donare denaro o oggetti o altro, vi è anche il servizio, dare se stessi, la devozione. Insomma, il dare nella sua forma più pura. Ma fin quando diamo perchè ci è stato detto, o perchè pensiamo che sia la cosa giusta da fare, non proveremo il profondo piacere del dare. L'atto deve essere spontaneo, nato dalla considerazione" è questo che voglio fare". e non dire "è questa la cosa migliore da fare".(Ognuno di noi ricercatori, potrà valutare il proprio modo di donare)

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, le cose che un tempo mi procuravano piacere cominciano a sembrarmi piatte, in particolare, il bisogno di prestigio e approvazione dell'ego non funziona più come fonte di soddisfazione.

Al loro posto è nato il desiderio di vedere il volto di DIO, di vivere la Luce, di esplorare il silenzio della Pura Consapevolezza. Oggi sono anche consapevole che non tutti i ricercatori condividono lo stesso modo per realizzarsi. Ho anche compreso che NON SI PUO' limitare DIO. Egli è ovunque in ogni DOVE...

" Il piano Divino è che tu trovi te stesso" non importa come lo cerchi, quale via scegli, quale credo o fede tu possa avere, per LUI tutto è SANTO. E se lo è per LUI, cosi è anche per me.

La domanda che un giorno mi sono posta è stata:" Cosa è bene per me?" ha dominato su ogni altra considerazione. Ho compreso che questo mondo relativo ha lo scopo di insegnarci a diventare individui; ma alla fine l'individualità inizia ad aprirsi e ad allargare i propri orizzonti. Dal dare di cuore si passa allo stadio successivo, le antiche preoccupazioni vengono superate, il senso dell'io viene lasciato espandere, ora la persona anela ad esperienze spirituali dove può attingere alla Fonte d'Amore e di realizzazione perenne.

Ho raggiunto la consapevolezza che l'universo non ci nasconde nulla, non è un ingannatore. Sei tu che, se ti vedi carente e indegno, sarà questo giudizio a tenere DIO lontano da te. Non si può affermare di volere DIO ma, nello stesso tempo, tenere giudizi contro se stessi; perchè in questo caso DIO rimane lontano.

Ogni ricercatore ha la visine del divino che concepisce nella propria mente. C'è chi vede DIO attraverso le visioni e chi lo vede in un fiore. Vi sono ricercatori di tanti tipi, alcuni hanno bisogno di atti miracolosi, altri seguono una forza invisibile e cosi via ..... Io sto imparando che lo Spirito è un Potere il cui campo d'azione è infinito, Esso è una forza organizzatrice che tiene in perfetto Equilibrio ogni atomo dell'universo.  Io ho scelto di abbandonarmi a questo equilibrio.

Per me il dare diventa un prodotto d'amore disinteressato che non chiede nulla in cambio, nemmeno gratitudine.. La Com-PASSIONE è IL MOTORE CHE TI MUOVE, l'intuizione diventa guida affidabile dell'agire, meditazione e preghiera di cuore sono all'ordine del giorno. Credo che se chiediamo con autentica convinzione " Dov'è DIO?", AVREMO SICURAMENTE RISPOSTA.

Buona giornata a tutti i ricercatori della Quiete...

MARINELLA{#emotions_dlg.big-hug}

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