Come riconoscere un essere spiritualmente illuminato....(seconda parte)

Come riconoscere un essere spiritualmente illuminato (seconda parte)

Seconda parte dello studio sul processo misterioso di illuminazione spirituale

La
prima parte dello studio definisce l’illuminazione come il risveglio
alla luce divina. L’illuminazione spirituale è un’esperienza divina
essenziale che, insieme alle ampie e sublimi rivelazioni che porta con
sé, crea le fondamenta di quasi tutti i testi spirituali essenziali sui
quali si basano le diverse tradizioni della saggezza planetaria. Viene
anche presentata una sintesi storica delle idee scientifiche
(psicologiche) riguardo a questo tema affascinante. Leggete qui la prima parte dello studio…

Nella seconda parte di questo studio cercheremo di
definire, per quanto possibile, chi è in realtà un essere umano
spiritualmente illuminato e come può essere riconosciuto.

sguardo dell'illuminazioneLa
sintesi che segue si riferisce soprattutto all’esposizione dello stadio
attuale delle ricerche yogiche riferite al transpersonale, in
particolare ci occuperemo qui degli aspetti riguardanti l’illuminazione
spirituale. Più nel concreto, cercheremo di presentare i complessi
fenomeni che appaiono nel caso del risveglio alla Luce divina.

Un primo ostacolo con cui si confronta spesso un
ricercatore quando studia l’illuminazione spirituale è dato dall’esatta
definizione di ciò che sia in realtà un essere umano spiritualmente
illuminato, per poter poi selezionare le testimonianze o le persone che
verranno studiate.

Ecco alcuni dei criteri per noi principali che sono
stati scelti soprattutto in seguito alle testimonianze di praticanti
Yoga e che consideriamo possano essere utilizzati con successo:

  1. l’osservazione attenta e quanto più distaccata del comportamento esteriore di questi esseri umani;

  2. la diagnosi differenziale del loro livello di evoluzione spirituale ;

  3. il riconoscimento consensuale degli esseri umani illuminati;

L’osservazione
attenta e quanto più distaccata del comportamento esteriore di questi
esseri umani ci rivela che, nel loro caso, il più delle volte si
comportano con:

  • un’apertura spontanea e quasi incondizionata verso gli altri. Ossia,
    questi esseri umani si donano naturalmente con tutto quello che hanno,
    in ogni momento della loro esistenza; con il loro esempio personale
    costante, essi dimostrano che l’Amore oceanico, altruista,
    incondizionato e spontaneo non solo nel loro caso è naturale ma anche
    possibile;

  • una straordinaria capacità di concentrazione dell’attenzione,
    focalizzata quasi in ogni istante sia su tutto quello che succede
    intorno a loro quanto su quello che succede all’interno di loro stessi;

  • una sorprendente capacità di adattamento alle trasformazioni di ogni
    tipo, che presuppone senza dubbio, nel loro caso, un distacco totale;

  • un’enorme riserva di energia sottile benefica, quasi inesauribile, che
    permette loro la capacità di lavorare anche più di 20 ore al giorno;

  • sono persone misteriosamente “sveglie” anche durante il sonno e si alzano spesso prima dell’alba;

  • tutta la loro forza profondamente benefica viene sempre più manifestata
    ed impiegata per creare le condizioni necessarie all’illuminazione
    spirituale di tutti quegli esseri umani che chiedono loro aiuto in
    questo senso;trimurti

  • essi sono portatori di una Saggezza primordiale che si traduce nelle e
    attraverso le loro parole ed azioni in maniera ineffabile e allo stesso
    tempo infallibile;

  • le loro necessità personali sono il più spesso ridotte allo stretto necessario per la loro sussistenza;

  • detengono in permanenza il controllo su alcune forme sottili di energia
    benefica, mantenendo però una certa discrezione soprattutto nei
    confronti degli uomini ottusi e degli scettici;

  • non esibiscono mai i poteri paranormali (Siddhi), se non in alcuni casi
    ben determinati e fanno ciò solamente allo scopo di aiutare coloro che
    hanno davvero bisogno di questo aiuto, in un senso benefico ed
    armonioso;

  • un’aura (dimensione energetica sottile che si manifesta sotto forma di
    un campo di forza all’incirca sferico attorno alla persona) di pace,
    compassione, amore, allegria, serenità e rispetto che li attornia
    ovunque essi si trovino;

  • anche se vivono completamente isolati, lo fanno solamente a beneficio di tutti gli altri esseri umani;

  • hanno quasi sempre un senso pratico estremamente sviluppato, che si
    applica anche nei più piccoli dettagli della vita quotidiana;

  • la loro pazienza è quasi inesauribile con quelli che lo meritano veramente, qualunque siano le circostanze esterne;

  • la loro memoria, per quel che riguarda gli aspetti fondamentali, è eccezionale.

La diagnosi differenziale del loro livello di evoluzione spirituale

Un
metodo corrente consiste nel chiederci se simili esseri umani abbiano
raggiunto davvero lo stadio ultimo di evoluzione spirituale, cioè
quello che si chiama lo stato transpersonale. Per questo scopo ci sarà
necessario conoscere gli stadi anteriori di questa realizzazione
ultima, che sono stati sintetizzati nel seguente articolo: I SETTE STADI DELL’EVOLUZIONE INDIVIDUALE

Il riconoscimento consensuale degli esseri umani illuminati

cristalloCome
possiamo sapere veramente se un essere umano ha realmente raggiunto lo
stadio finale? Assolutamente tutto ci indica che di fatto solo un
essere umano pienamente illuminato spiritualmente può riconoscere
davvero se un altro essere umano sia totalmente illuminato
spiritualmente; da cui proviene anche l’esistenza di una linea
ininterrotta – o purtroppo a volte interrotta – di Maestri che, ad un
certo momento, riconoscono il loro successore. Ancora oggi ci sono
simili vie spirituali tradizionali che sono rimaste ininterrotte fino
ai nostri giorni. Allora, di regola, si stabilisce una specie di
consenso ineffabile tra simili maestri illuminati e la persona che
riconoscono come essere adatta a continuare il lignaggio spirituale. Un
simile consenso può essere allora rinforzato (confermato) da quei
discepoli che ne hanno potuto apprezzare la forza di trasmissione
spirituale mentre percorrevano il loro cammino spirituale. A volte non
esiste che il riconoscimento consensuale dei discepoli. Ci sono anche,
senza dubbio, esseri umani illuminati senza alcun tipo di
riconoscimento consensuale, in virtù della loro condizione di
anacoreti; siccome si tengono sempre ben lontani da altre persone
nessuno può conoscerli.

Abbiamo precedentemente definito, soprattutto per le
persone interessate a documentarsi, quale dovrebbe essere il primo
passo nel selezionare un campione rappresentativo di esseri umani più o
meno spiritualmente illuminati. Simili esseri umani che già si trovano
in diversi stadi del processo di illuminazione spirituale si possono
incontrare ai nostri corsi di Yoga.

I criteri che proponiamo qui sono estremamente
rigorosi e si basano, in generale, come abbiamo già detto, sia sulle
nostre stesse osservazioni ed esperienze legate alla pratica Yoga che
su diverse testimonianze scritte (che abbiamo letto con attenzione) da
maestri o su maestri spiritualmente illuminati. Consideriamo che la
maggioranza delle ricerche effettuate attualmente in base alle
testimonianze, comprese le nostre, hanno le loro fondamenta più o meno
consapevolmente sul criterio del consenso; l’osservazione diretta del
comportamento non essendo sempre possibile (per tutti quelli
analizzati), mentre per quel che riguarda i “deceduti” dobbiamo
riconoscere che non ci rimangono che le loro testimonianze scritte (se
esistono) o quanto meno i racconti di chi li ha visti o ha parlato con
loro. Per quel che riguarda il criterio evolutivo, la valutazione non
si può fare se non basandoci sul racconto dei loro stessi vissuti; ed
ecco che entriamo così in una specie di circolo vizioso, dato che per
definire cos’è l’illuminazione spirituale, per chi ne ha la curiosità,
si sappia (se non pratichiamo yoga, che prima o poi ci permette
gradualmente di rendercene conto in pratica, per esperienza diretta)
che dobbiamo limitarci a studiare le testimonianze di chi vive simili
esperienze eccezionali; per questo dobbiamo fare una selezione, e per
poter discernere davvero l’essenziale riguardo allo stato di
illuminazione spirituale, non ci possiamo basare (nel caso di un
approccio scientifico) se non esattamente sulle testimonianze esistenti
dalle quali in seguito cercheremo di estrarre solo le manifestazioni
interiori dell’illuminazione spirituale.

A causa di questo tipo di ostacoli, i vari
ricercatori che pieni di curiosità si sono addentrati nell’affascinante
campo dell’illuminazione spirituale il più delle volte studiavano un
po’ tutte le testimonianze che gli capitavano in mano, senza troppo
preoccuparsi dei problemi riguardanti la scelta di un campione
rappresentativo. Essi potrebbero quindi aver mescolato esseri umani che
si trovavano nell’ultimo stadio di evoluzione spirituale con altri che
si trovavano magari al sesto o quinto o quarto stadio (che abbiamo già
presentato sopra).

Ad
un’attenta analisi sugli studi degli altri ricercatori che si sono
addentrati nel processo dell’illuminazione spirituale possiamo notare
in tutti che, per il fatto che non avevano nozioni sufficientemente
chiare sulla non dualità, hanno incluso nel loro studio esseri umani
che avevano avuto solamente esperienze di morte clinica, di sonno, di
meditazione più o meno profonda, di intossicazione con droghe o funghi
allucinogeni, di psicosi e persino alcuni strani casi che non avevano
alcuna causa apparente. Nel commento da noi realizzato si potrà invece
notare di come abbiamo tenuto conto solo dei dati che meritavano di
essere presi in considerazione e che erano già stati pubblicati in
altre ricerche sullo stesso argomento. Questo ci permetterà di
precisare quali aspetti sono realmente transpersonali, cioè non duali,
o che, in altre parole, si pongono al di fuori dell’ego dell’essere
umano che osserva un fenomeno interiore o esteriore.padsana

Parleremo innanzitutto di quasi tutti i fenomeni che
si possono incontrare nel corso di tali indagini e noteremo così che la
loro classificazione richiede spesso aspetti teorici di grande
complessità, che superano di molto i limiti di questa breve sintesi.

Ci limiteremo
quindi ad una breve esposizione di quanto scoperto in questa direzione,
sia noi che gli altri esseri umani che si sono confrontati con
esperienze di questo genere in seguito alla pratica Yoga, e che
presentano tutte le caratteristiche essenziali di un vissuto
transpersonale, in particolare per quel che riguarda la misteriosa
esperienza della Luce Divina. Cercheremo inoltre di definire per quanto
possibile che cosa è in realtà transpersonale e cosa non è
transpersonale.

 

Nella terza parte di questo studio esamineremo i
diversi aspetti di diagnosi del transpersonale e vedremo così come si
può comprendere ciò che è veramente transpersonale, attraverso
l’analisi delle testimonianze di esseri umani spiritualmente illuminati.

Nella quarta parte di questo studio esamineremo in
quali condizioni si potranno alla fine incontrare la Scienza e la
Tradizione millenaria della saggezza e queste considerazioni ci
permetteranno allo stesso tempo un’analisi critica sulle possibilità di
transdisciplinarietà attorno al fenomeno dell’illuminazione spirituale.

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illuminazione

sei sulla strada giusta per riconoscere un illuminato

ma ricorda devi essere sensibile vulnerabile

e sarai attratto da questa persona

gli illuminati si riconoscono fra di loro attraverso gli occhi

hanno una luce speciale

grazie

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